Pantelleria, migranti trasferiti con la nave a Trapani. L’Assessore Gutterez: “le forze dell’ordine tengono separati i migranti dai viaggiatori”

Pantelleria, migranti trasferiti con la nave a Trapani. L’Assessore Gutterez: “le forze dell’ordine tengono separati i migranti dai viaggiatori”

09/06/2020 0 Di Flavio Silvia

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Lo scor­so 7 giug­no è avvenu­to uno sbar­co di cir­ca 11 gio­vani tunisi­ni, arrivati con un pic­co­lo gom­mone. Han­no tut­ti dichiara­to di provenire da Keli­b­ia. In segui­to, ad alcune richi­este di chiari­men­ti in mer­i­to a come questi migranti si sareb­bero dovu­ti trasferire a Tra­pani, abbi­amo con­tat­ta­to l’Asses­sore Anto­nio Gut­terez che ha accom­pa­g­na­to i rifu­giati in provin­cia. 

L’Asses­sore Gut­terez ci ha spie­ga­to:

“Abbi­amo accom­pa­g­na­to alcu­ni migranti di orig­ine tunisi­na durante il viag­gio in nave per Tra­pani.
Pre­si in cari­co da una squadra di cara­binieri prove­niente dal capolu­o­go, i migranti, tem­po­ranea­mente ospi­tati pres­so il cen­tro di accoglien­za di local­ità Kazzen, sono giun­ti al por­to di Pan­tel­le­ria scor­tati da un repar­to inter­forze com­pos­to da Cara­binieri e Guardia di Finan­za locali.
Tut­ti provvisti di masche­ri­na e generi di pri­mo con­for­to, sono sta­ti sot­to­posti a con­trol­lo del­la tem­per­atu­ra cor­porea pri­ma del­l’ac­ces­so sul­la moton­ave Lampe­dusa.
Giun­ti a bor­do, han­no trova­to sis­temazione di un’area a loro ded­i­ca­ta al ponte 4. Area suf­fi­cien­te­mente spaziosa per garan­tire le dis­tanze sociali ormai obbli­ga­to­rie all’in­ter­no dei luoghi pub­bli­ci. Vor­rei rimar­care che le forze del­l’or­dine ten­gono sep­a­rati i migranti dai viag­gia­tori sorveg­lian­doli costan­te­mente a turno, con mol­ta atten­zione. Abbi­amo par­la­to con i mil­i­tari che li scor­ta­vano che si sono resi molto disponi­bili nei nos­tri con­fron­ti, anche per via del­la del­e­ga all’im­mi­grazione rivesti­ta in seno al Comune dal­lo scrivente.
Giun­ti a Tra­pani i gio­vani tunisi­ni, tut­ti del­la vic­i­na Keli­b­ia, ver­ran­no riconosciu­ti e trasfer­i­ti nel Cen­tro di pri­ma accoglien­za di con­tra­da Milo, dove ver­ran­no sot­to­posti a quar­an­te­na obbli­ga­to­ria. Suc­ces­si­va­mente è pre­vis­to il rim­pa­trio. ”