Avamposto a Terra Madre, la Rubrica di Anselmo Consolo

Avamposto a Terra Madre, la Rubrica di Anselmo Consolo

24/10/2019 2 Di Anselmo Consolo

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Anselmo Consolo, inizia, come annunciato nei giorni scorsi, a curare una sua rubrica su Pantelleria Notizie. La rubrica avrà come titolo AVAMPOSTO A TERRA MADRE, che è un ‘richiamo’ che caratterizza da sempre l’impegno ambientalista di Anselmo.

L’Avamposto Umano è Anselmo che vive sulle sponde del magnifico Lago di Venere a Pantelleria, è il lago stesso, siamo tutti noi, che cerchiamo di sopravvivere in un mondo preso e compresso da sfruttamento, denaro, compravendita di dati, guerre e interessi e perde memoria e contezza di Madre Terra, dei suoi insegnamenti, della sua armonia, dei suoi cicli che dovrebbero invece insegnarci molto.

Da Pantelleria, dove Madre Terra esprime il meglio di sé, Anselmo ci parlerà del mondo e di noi.

Come sempre le nostre testate sono uno spazio libero per le idee di tutti e per il confronto con i lettori e anche Anselmo ci illustrerà le sue in questa rubrica.

Benvenuto Anselmo!


Avamposto a Terra Madre… mi senti?

Dai mag­nifi­ci pae­sag­gi e pro­fon­di silen­zi di Pan­tel­le­ria, con i suoi imper­vi sen­tieri di pietre, appe­na sus­sur­ran­ti, in cui mi per­do ad ascoltare l’eco di tem­pi lon­tani, mi sono ritrova­to nel­la mag­i­ca Cit­tà Eter­na, che in ogni ango­lo, ad ogni pas­so, la sua roboante, grandiosa sto­ria nel­l’an­i­mo irrompe.

Davvero, in questo salto, l’im­pat­to dell’atterraggio per me non è sta­to cosa da poco.

Saba­to 12 otto­bre scor­so, ho volu­to parte­ci­pare alla man­i­fes­tazione denom­i­na­ta Liberi­amo l’Italia, che si è tenu­ta a Roma, con incon­tro in Piaz­za del­la Repub­bli­ca e suc­ces­si­vo cor­teo per Piaz­za dei Cinque­cen­to, via Cavour, via dei Fori Impe­ri­ali e arri­vo a Piaz­za Venezia, dove si è tenu­to il comizio finale.

Lo scopo del­l’in­con­tro del comi­ta­to orga­niz­za­tore, è sta­to prin­ci­pal­mente, quel­lo di iniziare a sveg­liare le coscien­ze dormi­en­ti del­la gran parte del popo­lo ital­iano sulle inac­cetta­bili e anti­de­mo­c­ra­tiche politiche del­l’estab­lish­ment del­l’U­nione Euro­pea e del cartel­lo finanziario del­la BCE, basato essen­zial­mente sul sis­tema ricat­ta­to­rio del deb­ito mon­e­tario del­l’eu­ro. Queste isti­tuzioni (a) mira­no a sof­fo­care e reprimere ogni prospet­ti­va di Democrazia, che pos­sa, in qualche modo attec­chire in seno agli Sta­ti, nonché calpestare e ledere i dirit­ti nat­u­rali fon­da­men­tali di ognuno e depredare le risorse nat­u­rali ed eco­nomiche delle nazioni e dei popoli che sono ritenu­ti più “deboli”.

Sì, deboli cer­to: di arma­men­ti o di denaro, di ogni prete­sa di supe­ri­or­ità, ma di cer­to non di cul­tura, deside­rio di armo­nia e val­ori rispet­tosi del­la pace uni­ver­sale e uguaglian­za tra le libere comu­nità del Piane­ta Ter­ra!

Si è sti­ma­to un numero dei parte­ci­pan­ti vari­abile a sec­on­do dei pun­ti di vista, da 500 a 1500 per quel­li che crit­i­ca­vano la man­i­fes­tazione, da 3.000 a 5.000 per gli orga­niz­za­tori e vari sosten­i­tori.

L’idea che mi sono fat­to io potrebbe risultare poco attendibile, vis­to che predili­go da un po’ di tem­po spazi di natu­ra e di silen­zio e rac­cogli­men­ti con pochi ami­ci per vol­ta, ma a me è sem­bra­to davvero un fiume di gente che scor­re­va tra le vie.

Tut­ta via Cavour ha inizia­to a vibrare all’unisono e ad un trat­to, da indi­vidui uni­ci, siamo diven­tati qual­cosa di più grande. La gente usci­va dai bar, dai negozi, si affac­cia­va dalle finestre per applaudire. Per un po,’ mi è par­so che in quelle poche strade, tut­ta Roma, tut­ta l’Italia ci stesse soste­nen­do.

Era un tri­on­fo, un grande, immen­so abbrac­cio del gigante venu­to da lon­tano,” per citare Clau­dio Mes­so­ra di Byoblu (0).

Ma non è tan­to il numero che mi ha impres­sion­a­to, quan­to la qual­ità e sen­tire tut­ta ques­ta riso­nan­za di migli­a­ia di per­sone riu­nite, non per andare allo sta­dio o alla pro­mozione dell’ultimo smart­phone, o peg­gio per pren­der­sela con i cas­sonet­ti e le vetrine dei negozi, ma per com­in­cia­re seri­amente ad affrontare temi di vitale impor­tan­za per tut­ti, mi ha fat­to pen­sare: “Ma allo­ra non siamo più in pochi! Non siamo soli! Ter­ra Madre gra­zie!”

È sta­ta una vera iniezione di fidu­cia! Una med­i­c­i­na nat­u­rale e cor­rob­o­rante!                                                      Cre­do però ci deb­ba far riflet­tere il fat­to che nonos­tante ques­ta man­i­fes­tazione sia sta­ta seg­nala­ta dal comi­ta­to orga­niz­za­tore a tutte le mag­giori agen­zie di stam­pa nazionale e a tut­ti i mag­giori canali del­la TV ital­iana, com­pre­sa la RAI, tut­ti sono sta­ti bene atten­ti a non prof­ferire sus­sur­ro a riguar­do, né pri­ma, né dopo e non si è nem­meno pre­sen­ta­to nes­suno di questi all’evento.

Ce lo aspet­tava­mo, ques­ta è una delle tante, ennes­ime evi­den­ze sis­temiche di sfac­cia­ta omis­sione dell’informazione di regime, del­la palese cen­sura del potere neoliberista e cap­i­tal­ista imper­ante che manipo­la i mass media e che va con­tro ogni dirit­to del­la lib­era fruizione delle infor­mazioni. E questo, deve anche far­ci riflet­tere su qualcos’altro: che l’abusivo potere cos­ti­tu­ito ha una tremen­da pau­ra di qual­cosa, ha pau­ra di quel potente gigante dormiente chiam­a­to popo­lo e che si sveg­li, soprat­tut­to per difend­ere le giuste cause. Ed è per questo, che fin dai tem­pi dell’antica Roma, chi ha prete­so di gov­ernare ten­ta di sep­a­rare il popo­lo, come la famosa locuzione del divi­di et impera ci inseg­na!

Ma per for­tu­na era­no pre­sen­ti i nos­tri eroi dell’informazione lib­era e indipen­dente, come Mat­teo De Miche­li di Infor­maltv, inviati di Byoblu e Pan­do­ratv, Euge­nio Mic­coli di Mepiù, Arnal­do Vitan­geli di la finan­za­sul­web, Mat­teo Bran­di e tan­ti altri blog­ger e youtu­ber.

Tante le del­egazioni estere pre­sen­ti all’importante incon­tro tra popoli dif­fer­en­ti e mi per­me­t­to di pre­sen­tar­li tut­ti a com­in­cia­re da Panafrican­ista, con­vin­to quale sono, dal grande ani­mo di Mohamed Konarè (1), ispi­ra­to e tenace suc­ces­sore dei gran­di uomi­ni africani che han­no sac­ri­fi­ca­to la loro vita, mor­ti o uccisi per aver dife­so la loro ter­ra e il loro popo­lo, dai tor­bi­di inter­es­si colo­niali occi­den­tali come Thomas Sankara, Ken Saro Wiwa, Kwame Nkrumah, Steve Biko, Yousif kuwa, Nel­son Man­dela e la lista potrebbe con­tin­uare a riem­pire pagine e pagine.

Ter­ra madre, ti prego, dif­fon­di il mes­sag­gio di questi gran­di uomi­ni, in modo da las­ciar riflet­tere tut­ti e per­me­t­tere di val­utare meglio, se oggi l’Unione Euro­pea non stia in realtà pro­po­nen­do sui tavoli inter­nazion­ali una nuo­va, vera e pro­pria trat­ta degli schi­avi, denom­i­na­ta GLOBAL COMPACT!

Gli altri del­e­gati esteri era­no; Gior­gia Bitak­ou (2) del­e­ga­ta del movi­men­to Exit Greek, vivi­da, bel­lis­si­ma fiamma, capace di infondere quel sano fer­vore riv­o­luzionario, nell’animo dei pre­sen­ti, con il suo impor­tante gesto sim­bol­i­co di ver­sare sul­la piaz­za un vaso di ter­ra prove­niente dal­la famosa lan­da, dove si è com­bat­tuta la mit­i­ca battaglia di Mara­tona.

Ter­ra Madre, aiu­ta­mi con i tuoi ven­ti a dif­fondere anche questo mes­sag­gio: in Gre­cia, le anti­de­mo­c­ra­tiche politiche di aus­ter­i­ty imposte dall’Unione Euro­pea, che cre­ano un vero e pro­prio ricat­to sul deb­ito del Paese, han­no provo­ca­to tagli alla spe­sa pub­bli­ca con con­seguente totale o qua­si totale assen­za di medici, infer­mieri e qual­si­asi assis­ten­za san­i­taria nelle strut­ture ospedaliere provo­can­do la morte di tan­ti che non han­no potu­to essere curati, tra i quali 700 bam­bi­ni. Questi dati non sono un’in­ven­zione, ma sono sta­ti rifer­i­ti dal gior­nal­ista Fubi­ni, in un’in­ter­vista su TV2000 dove ammette anche i motivi per i quali non ha mai scrit­to un arti­co­lo su ques­ta situ­azione (3).

In questi ambi­en­ti e isti­tuzioni cosid­det­ti demo­c­ra­ti­ci, che dovreb­bero essere final­iz­za­ti al bene comune, invece dila­ga la Mas­sone­r­ia, per questo essi oper­a­no in modo con­trario a quan­to dovreb­bero. Questo non lo dico solo io, ovvi­a­mente, ma ci sono stu­di e dossier a doc­u­men­tar­lo. Ho let­to bene gli Statu­ti delle logge mas­soniche e cer­to non si pos­sono definire demo­c­ra­ti­ci, in quan­to oper­a­no solo per la ristret­ta cer­chia di per­sone che fan­no parte del­la ‘fratel­lan­za’. E questi per­son­ag­gi sono ormai ovunque nelle isti­tuzioni mon­di­ali: nel­la Mag­i­s­tratu­ra, nei Par­la­men­ti, nei vari Gov­erni. Questo fa sì che le politiche che ven­gono appli­cate in larga scala dalle gran­di isti­tuzioni siano già com­pro­messe all’o­rig­ine, per­ché non sono a favore del­la gente, ma di pochi elet­ti che deten­gono il potere. È questo potere oli­garchico che sti­amo com­bat­ten­do con il nos­tro paci­fi­co prog­et­to.

Aman­da Hansel (4) del­e­ga­ta del movi­men­to Brex­it, che ha spie­ga­to, come i vari polit­i­can­ti d’Inghilterra, (sì, esistono pure lì, cosa cre­de­vate?) abbiano ten­ta­to di igno­rare e boicottare la volon­tà popo­lare, dopo il famoso ref­er­en­dum del 2016.

Michelle e mi dispi­ace, ma non sono rius­ci­to a sen­tire il cog­nome, del­e­ga­ta francese del movi­men­to dei gilet gial­li, che ha rib­a­di­to l’importanza vitale per i popoli di uscire dal­la gab­bia di ques­ta mis­erev­ole Unione Euro­pea, dell’euro e del­la N.A.T.O e annun­ci­a­to come i gilet gial­li si stiano com­pat­tan­do su questi obbi­et­tivi. Manolo e Ramon del­e­gati del­la Spagna per l’uscita dal­la Unione Euro­pea, dall’euro e dal­la N.A.T.O (6)  Ed infine, il del­e­ga­to dell’Austria del movi­men­to Euro Exit (5).

Impor­tan­tis­si­mo anche l’intervento di Ludovi­ca, del­e­ga­ta del comi­ta­to per la lib­er­azione di Julian Assange, che con il suo appel­lo, ha mes­so in evi­den­za quan­to sia nec­es­sario com­pren­dere la stret­ta relazione tra dirit­ti dell’individuo e dirit­ti dei popoli e quan­to siano impre­scindibili gli uni dagli altri, dan­do un con­trib­u­to di sol­i­da­ri­età ad un uomo che ha com­pi­u­to sem­plice­mente il suo dovere di infor­mare l’opinione pub­bli­ca, dopo aver riv­e­la­to mate­ri­ale top secret che occul­ta­va ver­ità e fat­ti agghi­ac­cianti, che coin­vol­go­no le varie ammin­is­trazioni Clin­ton, Bush, Oba­ma! (9)

Sul­la inac­cetta­bile, emblem­at­i­ca vicen­da di Julian Assange, promet­to di dedi­care un appro­fondi­men­to al più presto nel mio prossi­mo arti­co­lo, poiché l’Italia deve sapere!

Durante il cor­teo, veni­va dato il micro­fono a chi­unque inten­desse dare il pro­prio mes­sag­gio e lì, in via Cavour, ho pure rice­vu­to il mio pic­co­lo momen­to di “glo­ria”, nel breve, ma inten­so inter­ven­to, con tan­to di car­ro e mega­foni, accom­pa­g­na­to e fini­to in un sin­cero, scros­ciante applau­so e suc­ces­sivi abbrac­ci e strette di mano da sconosciu­ti ami­ci, che veni­vano da ogni luo­go d’Italia. Prece­den­te­mente, nell’intervista fat­ta­mi dal caro Mat­teo De Miche­li, emozion­a­to com’ero, mi sono pure impap­pina­to un po’, ma non impor­ta. Cre­do di aver fat­to il mio dovere.

Arrivati a Piaz­za Venezia, si è dato inizio al comizio dei del­e­gati esteri e da col­oro che riten­go parte del­la rap­p­re­sen­tan­za del meglio del­la con­sapev­olez­za ital­iana: filosofi, gior­nal­isti, econ­o­misti, giuristi, scrit­tori, ide­olo­gi, attivisti.

Mi lim­iterò a citare il nome dei pre­sen­ti, segui­ti dal link di rifer­i­men­to di ciò che han­no det­to sui gra­di­ni del pul­pi­to; il Gior­nal­ista Giuli­et­to Chiesa (6), il Giurista, Filoso­fo Mau­ro Scar­dovel­li (7), la Gior­nal­ista, Scrit­trice Tiziana Alte­rio (2),  l’Economista Nino Gal­loni (6),  ’Econ­o­mista Gui­do Grossi (4), il Docente e Scrit­tore Enzo Pen­net­ta (4)  e per il comi­ta­to orga­niz­za­tore si sono espres­si; Daniela De Mar­co (5),  Romeno Pasquinel­li (8), Luca Cli­mati (6).

Ho ader­i­to a ques­ta inizia­ti­va per­ché si pre­figge di essere l’inizio di un per­cor­so di risveg­lio cul­tur­ale e cre­do nei sani prin­cipi di intel­li­gente ribel­lione, ver­so ogni for­ma di ingius­tizia, soprat­tut­to quan­do ven­gono impune­mente per­pe­trate da quei gov­er­nan­ti che invece dovreb­bero cus­todire e difend­ere le lib­ertà e i dirit­ti uni­ver­sali dell’essere umano e che sono venu­ti meno al giu­ra­men­to di fedeltà ver­so la pro­pria cos­ti­tuzione, la pro­pria patria e il pro­prio popo­lo. Vole­vo dare un con­trib­u­to alla causa e conoscere di pre­sen­za quei cari per­son­ag­gi come Mohamed Konarè, Giuli­et­to Chiesa, Mau­ro Scar­dovel­li, Tiziana Alte­rio, e tut­ti i cari pal­a­di­ni dell’informazione lib­era e indipen­dente e tan­ti altri che ten­go nel cuore e pre­sentare loro uno scrit­to, che richiede la con­sul­tazione e val­u­tazione di esper­ti vari, il quale, spero di pot­er pub­li­care appe­na pos­si­bile.

Ho incon­tra­to e vis­to tan­ta gente: gio­vani, meno gio­vani, sig­nore ele­gan­ti con i pro­pri ami­ci cani, famiglie, attivisti inter­nazion­ali e nazion­ali, e tante bandiere tri­col­ore del nos­tro bel Paese.                        Anch’io ero una specie di invi­a­to, sep­pur nel mio pic­co­lo, infat­ti ho potu­to parte­ci­pare a questo pri­mo incon­tro gra­zie ai miei fratel­li di Sfer­ra­cav­al­lo, che mi han­no sovven­zion­a­to bigli­et­to e spese di viag­gio, non per­ché lo abbia chiesto io, ma è sta­to un gesto che è venu­to dal loro cuore, che mi ha com­mosso non poco, gli stes­si ami­ci dell’infanzia, che nel 2013 fon­da­vano, forse una pri­ma seg­rete­ria del popo­lo sovra­no a Sfer­ra­cav­al­lo, anche di questo, ne par­lerò appe­na pos­si­bile.

Non ho mai protes­ta­to in tut­ta la mia vita, per istin­to non mi è mai piaci­u­to perdere il mio tem­po, forse incon­sci­a­mente sape­vo che si trat­ta­va di un azione inutile e con­tro­pro­du­cente, poi ho anal­iz­za­to bene ques­ta paro­la; PRO TESTA, sig­nifi­ca PRO CAPO, ed ho capi­to: vuole dire legit­ti­mazione del capo e riconosci­men­to di quel­la “autorità” che quan­do il dis­a­gio sociale diviene insosteni­bile, pun­tual­mente propina man­ganel­late e fumo­geni come se piovesse, per dis­perdere la fol­la, per reprimere i faci­norosi, i sovver­sivi, per amore del pro­prio popo­lo.

Ques­ta man­i­fes­tazione non è sta­ta niente di tut­to questo, solo un incon­tro di migli­a­ia di esseri umani che vogliono iniziare un per­cor­so di con­sapev­olez­za e dove le forze dell’ordine pro­teggevano i man­i­fes­tanti.

Devo fare però due, spero costrut­tive critiche; una di ordine tec­ni­co giuridi­co, sicu­ra­mente errore commes­so in buona fede. Infat­ti, quan­do ho vis­i­ta­to la lista delle ade­sioni sul sito di Liberi­amo L’Italia, ho nota­to che tut­ti i nomi, delle migli­a­ia di indi­vidui, com­pre­so il mio e di alcu­ni ami­ci, era­no trascrit­ti come sogget­ti giuridi­ci, invece che come per­son­al­ità giuridiche, errore mador­nale, quan­do si par­la di dirit­ti e lib­ertà. 

È bene fare atten­zione, è facilis­si­mo cadere in invis­i­bili tranel­li, nei labir­in­ti­ci mon­di delle leg­gi su questo che sem­bra un cav­il­lo insignif­i­cante, assi­curo che prossi­ma­mente potrò pro­porre degli arti­coli, cre­do, davvero inter­es­san­ti, che aprono mon­di su mon­di e sono frut­to di un’in­ten­sa, appas­sion­a­ta ricer­ca sull’universo umano e la cor­re­lazione stor­i­ca che scorre tra le orig­i­ni delle civiltà, fino ai giorni nos­tri e le sin­go­lar­ità indi­vid­u­ali, del venire al mon­do, nascere e crescere in un per­cor­so di autode­ter­mi­nazione.

La sec­on­da e forse più sev­era crit­i­ca, ris­er­va­ta sem­pre e solo al comi­ta­to orga­niz­za­tore, al quale riconosco comunque la pater­nità di un’im­por­tan­tis­si­ma inizia­ti­va che fa la dif­feren­za e che ha fat­to davvero tut­to molto bene, tranne l’infelice con­tro mossa sul­la intel­li­gente, pri­maria deci­sione, di non portare sim­boli di par­ti­to, di movi­men­ti o altro che non sia la bandiera ital­iana, pro­prio per non creare sul nascere, inutili divi­sioni ide­o­logiche.

Pen­sare di rispettare la pri­ma, a mio avvi­so, gius­ta deci­sione forse sarebbe sta­to trop­po, infat­ti, et voilà, ecco che si pro­fi­la il sec­on­do procla­ma che per­me­t­te­va di portare anche un tri­col­ore con al cen­tro una stel­la a cinque punte. Qual­cuno dirà: e allo­ra? Cosa, potrà mai sig­nifi­care una stel­li­na o uno stel­lone? Mah! Sem­bra, che con ques­ta mossa dell’ultimo min­u­to, vis­to che il sim­bo­lo del­la stel­la a cinque punte, risalente all’antica Gre­cia che rap­p­re­sen­ta­va la dea Afrodite (Venere per i romani), nel 1943 fu la bandiera del Comi­ta­to di Lib­er­azione Nazionale dal fas­cis­mo, una mossa che fa con­no­tare volu­ta­mente la man­i­fes­tazione in una posizione pret­ta­mente di sin­is­tra, esclu­den­do quel­la parte di popo­lazione, (molti con­fer­mano si trat­ti di altre migli­a­ia di gente) che sem­pre per ide­olo­gia, ha rifi­u­ta­to di parte­ci­pare all’inizio di un prog­et­to trop­po impor­tante, che con il con­cet­to di destra e sin­is­tra non c‘entra nul­la e non può e non deve scadere in queste con­trad­dizioni!

Però…

Pochi giorni fa, mio padre mi ha chiam­a­to per comu­ni­car­mi, che lo zio Tani­no sta­va molto male.

Lo chi­ami­amo zio per rispet­to, cosi come è uno zio per tut­ti a Sfer­ra­cav­al­lo, ma è un grande ami­co di famiglia, da sem­pre, che io ricor­di. Lui è un pesca­tore, ha trascor­so una vita in mare, con la sua bar­ca a remi quan­ti seg­reti sul­la pesca mi ha inseg­na­to da bam­bi­no. Men­tre tor­na­vo da Roma le sue con­dizioni peg­gio­ra­vano: “Adesso è il cuore che fa le bizze, ormai non par­la più,” mi ha det­to mio padre, suo migliore ami­co.

Quan­do sono arriva­to al Pron­to Soc­cor­so di Paler­mo, l’ho vis­to sul­la barel­la nel cor­ri­doio in atte­sa di una visi­ta da ore, in pre­da a dei tremori incon­trol­la­bili, che gli per­vade­vano il cor­po. Me lo sono abbrac­cia­to, il suo cor­po si era rimpic­ci­oli­to, come con­suma­to dal tem­po che pas­sa, eppure era appe­na un anno che non lo vede­vo.

Men­tre cer­ca­vo di dar­gli con­for­to e far­gli sen­tire tut­to il bene che gli voglio, ho vis­to i suoi occhi che mi riconosce­vano e dice­vano che ave­va pau­ra di las­cia­re questo mon­do, nonos­tante tut­to, nonos­tante la sua forza.

Gli ho sus­sur­ra­to tan­tis­sime parole dol­ci, gli ho dato tan­tis­si­mi baci sul­la fronte, men­tre gli mas­sag­gia­vo il pet­to con movi­men­ti cir­co­lari, gli ho det­to che ero con lui, ovunque decidesse di andare, di non pre­oc­cu­par­si di nul­la. Ha smes­so di tremare, si è rilas­sato, ha fat­to un sospiro.

Ho det­to ai famil­iari, di por­tar­lo a casa al più presto, via da quel luo­go inqui­etante, e ore dopo, i medici han­no det­to loro che non c’era più niente da fare e di por­tar­lo a casa.

Nei giorni seguen­ti, gra­zie alle amorevoli cure dei famil­iari, lo zio Tani­no si ripren­de­va, era più sereno e con suo nipote, il caro Mas­si­mo, abbi­amo deciso di por­tar­lo a fare una passeg­gia­ta in car­rozzi­na, per far­gli vedere il suo ama­to mare, per far­lo bacia­re di nuo­vo dal sole. Ha avu­to modo di salutare pure qualche caro ami­co, men­tre osser­va­vo i suoi occhi guardare il mare, ho vis­to sfu­mare l’importanza dei miei giorni appe­na trascor­si, nel­la ten­era immen­sità di quel momen­to, come fos­sero giochi di poco con­to…

Ter­ra Madre, io ti sen­to…


LINK VIDEO

(a) Queste isti­tuzioni e altre come le lob­by del grup­po Bilder­berg, Tri­lat­er­al, deep state di Wash­ing­ton, N.A.T.O, F.B.R. F.M.I. Black Rock, Van­gard, State Stret e monar­chie europee varie, tan­to per citarne alcune.

(0) https://www.byoblu.com/2019/09/05/vi-racconto-una-storia-che-forse-vi-aiutera-in-questa-notte-buia-sedetevi-qui-con-me-intorno-al-fuoco/

(1) https://youtu.be/nmr06QygafI

(2) https://youtu.be/OpOljbp1sNc

(3) https://youtu.be/-MWdHjPq1ik 

(4) https://youtu.be/mm1DOpA3rCE

(5) https://youtu.be/uUtnMkUezwE

(6) https://youtu.be/9UBqQZ4e0Ss

(7) https://youtu.be/sblWt6oi7DY

(8) https://youtu.be/pJRoI0iQLxU

(9) https://youtu.be/uUtnMkUezwE