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Quando l’isola diventa musica: esce “Già Volar” di Ale D’Aietti
01/08/2026Quando l’isola diventa musica: esce “Già Volar”, l’album d’esordio di Ale D’Aietti
Un viaggio tra funk, pop e sonorità urban che trasforma il ritmo di Pantelleria in arte, dimostrando che l’isola non è solo un luogo da vivere, ma una terra da cui creare
di Lucia Boldi
C’è un momento, a Pantelleria, in cui il vento smette di essere soltanto vento. Diventa il ritmo delle onde contro la costa, il fruscio dei capperi, una risata tra amici che si prolunga fino a notte fonda. Diventa qualcosa che resta addosso.
Forse è da lì che nasce Già Volar, il primo album di Ale D’Aietti in uscita oggi , 1° agosto, già disponibile sulle principali piattaforme digitali.
Non è un disco che parla di Pantelleria nel modo più facile, infilando dentro cartoline e tramonti. L’isola, piuttosto, sembra affiorare tra le pause, nella leggerezza con cui le canzoni sembrano respirare, nella voglia di vivere il presente senza fretta. Perché certi luoghi non hanno bisogno di essere nominati: basta ascoltarli.
Dopo due anni di lavoro tra Barcellona e Pantelleria, Ale D’Aietti pubblica un album di otto brani che intreccia funk, pop e sonorità urban con una sensibilità profondamente mediterranea. Non cerca di raccontare un’estate. Cerca di restituire una sensazione: quella di una tavolata che si allunga fino a notte, del mare che continua a respirare anche quando il sole è tramontato, della libertà di non avere fretta.
Ma c’è un aspetto che forse merita di essere sottolineato più di ogni altro.
Per troppo tempo Pantelleria è stata raccontata quasi esclusivamente attraverso il turismo, il paesaggio, il passito, i dammusi. Tutto vero, naturalmente. Eppure un’isola vive davvero quando riesce anche a produrre cultura. Quando i suoi giovani scelgono di trasformare ciò che hanno respirato fin da bambini in musica, libri, teatro, cinema, fotografia.
È questo il valore aggiunto di lavori come Già Volar. Non soltanto un album d’esordio, ma il segno di una generazione che non considera più Pantelleria un luogo da cui partire, bensì un luogo da cui creare.
Ale D’Aietti porta dentro queste canzoni il mare, il vento e la pietra lavica senza trasformarli in folklore. Li lascia agire come si lascia agire un ricordo: non sempre si vede, ma si sente.
Il titolo stesso, Già Volar, sembra quasi un invito. A liberarsi del peso del superfluo, ad alleggerire il passo, a concedersi il tempo di vivere il presente. Un messaggio semplice, ma forse proprio per questo necessario.
Il debutto discografico di Ale D’Aietti potrebbe essere soltanto il primo capitolo di questo percorso. Nel comunicato che accompagna l’uscita dell’album, infatti, l’artista anticipa che Già Volar sarà seguito da «nuove sorprese» e da uno spettacolo dal vivo inedito che dovrebbe essere presentato proprio a Pantelleria. Al momento non sono stati resi noti né la data né i dettagli dell’evento, ma l’idea è quella di portare sull’isola l’universo musicale costruito in questi due anni di lavoro.
E in fondo è una bella notizia anche per Pantelleria. Perché ogni volta che un artista dell’isola trova la propria voce, a volare non è soltanto lui. Vola, insieme, anche un piccolo pezzo di questa terra, che continua a raccontarsi al mondo attraverso chi la porta nel cuore.
Ecco il link per ascoltarlo: https://hypeddit.com/bvqq5w

Lucia Boldi, nata a Palermo nel 1961, ama definirsi una collezionista di storie e di emozioni. Da giovanissima ha firmato articoli di attualità per il giornale L’Ora. Negli anni ottanta, nella storica via Libertà, ha aperto una boutique, diventata presto luogo di nicchia per le appassionate di moda. Per quasi quarant’anni ha ricercato la bellezza nei vestiti e fatto emozionare tante donne grazie alla linea ardita di un abito, alla consistenza eterea di un caftano in seta o alla forma originale di una collana. Quando la moda ha smesso di darle il batticuore, ha scoperto che con la penna poteva ricreare lo stesso incanto. Scegliere le collezioni o scrivere libri sono due attività che, a suo dire, si somigliano: si tratta sempre di esprimere la propria personalità e i propri sentimenti, anche se in maniera diversa. Cucurummà è il suo romanzo d’esordio.



