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Sette notti a Pantelleria: dove la diversità diventa avventura
15/09/2025 0 Di Francesca MarrucciDa Castione di Loria a Pantelleria: un’avventura che abbatte tutte le barriere per nove ragazzi con sindrome autistica in una settimana di sfide e scoperte
di Francesca Marrucci
Un’esperienza di autonomia e inclusione senza precedenti ha visto protagonisti nove ragazzi con sindrome autistica del centro diurno “Casa Gialla” di Castione di Loria (Treviso). Per loro, Pantelleria non è stata solo una meta turistica, ma un vero e proprio laboratorio a cielo aperto per lo sviluppo di abilità sociali e personali.
Un Viaggio Oltre la Routine
Il progetto, diviso in due turni tra giugno e luglio, ha portato i partecipanti a vivere un’esperienza unica, lontana dalla loro routine quotidiana. L’obiettivo principale era quello di spingerli al di fuori della loro “comfort zone”, affrontando sfide che per la maggior parte di noi sono date per scontate. Per molti di loro, ad esempio, è stato il primo viaggio in aereo, un’esperienza che, grazie alla collaborazione con il progetto ENAC “Autismo – In viaggio attraverso l’aeroporto”, è stata trasformata in un percorso di familiarizzazione sereno e preparato.
Dall’Aeroporto all’Isola: Un Percorso di Inclusione
Una volta sbarcati a Pantelleria, i ragazzi hanno preso parte a diverse attività pensate per stimolare l’autonomia e la socialità. Le giornate erano scandite da laboratori creativi come la ceramica e la pittura, attività ludico-motorie e la cura degli animali da cortile e dell’orto, occasioni perfette per acquisire nuove competenze e accrescere il senso di responsabilità. I pomeriggi, invece, erano dedicati all’esplorazione del territorio, dai bagni nelle baie rocciose al contatto con la comunità locale, assaggiando i prodotti tipici e vivendo pienamente l’atmosfera dell’isola.
I Risultati: Autonomia e Sorrisi
I risultati del progetto sono andati oltre ogni aspettativa. Tutti i partecipanti hanno mostrato un notevole aumento della fiducia in sé stessi e una maggiore autonomia. La condivisione degli spazi e delle attività con i bambini del centro estivo locale ha favorito la socializzazione e la collaborazione, creando un clima di reciproco aiuto. Il sorriso dei ragazzi, come testimoniano gli operatori, ha ripagato ogni preoccupazione iniziale, confermando che, con le giuste opportunità e un approccio empatico, non esistono limiti o barriere insormontabili. Questa avventura a Pantelleria dimostra che l’inclusione non è solo una parola, ma un cammino che, se percorso insieme, può portare a risultati straordinari, aprendo la strada a nuove, entusiasmanti sfide.
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Ho iniziato a 16 anni a scrivere sui giornali locali, per poi crearne uno, Punto a Capo, passando poi ai quotidiani e infine all’online.
Oggi, oltre a dirigere Punto a Capo Online e Punto a Capo Sport, collaboro con altri quotidiani online e dirigo l’Ufficio Stampa di Punto a Capo.
Inoltre, sono traduttrice, insegnante e Presidente della Onlus che pubblica il giornale. Faccio tante cose, probabilmente troppe, adoro scrivere, leggere e viaggiare e ho bisogno sempre di nuovi stimoli, di iniziare nuove avventure e creare nuovi progetti.
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Ho iniziato a 16 anni a scrivere sui giornali locali, per poi crearne uno, Punto a Capo, passando poi ai quotidiani e infine all'online. Oggi, oltre a dirigere Punto a Capo Online e Punto a Capo Sport, collaboro con altri quotidiani online e dirigo l'Ufficio Stampa di Punto a Capo. Inoltre, sono traduttrice, insegnante e Presidente della Onlus che pubblica il giornale. Faccio tante cose, probabilmente troppe, adoro scrivere, leggere e viaggiare e ho bisogno sempre di nuovi stimoli, di iniziare nuove avventure e creare nuovi progetti.













