Il tempo non lascia scampo al Cappero Fest: annullato l’evento di ieri sera per condizioni…
Cappero Fest, parla Carmine Acierno: il meteo non ci ha aiutato!
14/09/2025Carmine Acierno fa un bilancio del Cappero Fest: un successo nonostante il vento della sera. Grande partecipazione e apprezzamento per il programma di tutta la giornata.
Recuperare la serata interrotta dal meteo? Troppo complicato.
di Francesca Marrucci
In questi giorni sono state tante le chiamate all’Associazione Barbacane per chiedere se il Cappero Fest si sarebbe rifatto, quando, come e dove. Come avevamo scritto, purtroppo il meteo inclemente non ha permesso di terminare la manifestazione serale e anche se qualcuno ha dubitato che il vento potesse essere un problema, la sicurezza degli ospiti e degli attori della manifestazione è sempre venuta al primo posto.
Per spiegare quanto lavoro c’è dietro una manifestazione come questa e perché non è così semplice, come molti pensano, riprogrammarla, abbiamo sentito proprio il Presidente dell’Associazione Barbacane, Carmine Acierno.
Sig. Acierno, spieghiamo cosa significa organizzare una manifestazione come il Cappero Fest?
Dietro ad una manifestazione come questa ci sono almeno 3 mesi di lavoro, non ci si alza la mattina e si improvvisa. Mettere insieme le aziende, i volontari, le strutture, gli artisti, per non parlare della questione complicata e delicata delle autorizzazioni per la sicurezza… un lavoro immane che non può essere ripetuto in tempi stretti.
Quindi non si recupererà la serata?
Non è possibile, sarebbe troppo complicato perché ora iniziamo con le varie feste legate ai santi patroni, San Michele, San Fortunato, ecc. Comunque il Cappero Fest c’è stato al 90% ed ha avuto un grande successo, non lo dimentichiamo!
È vero, perché il programma non era certo limitato alla serata. Nella giornata, a cominciare dalla mattina, hanno avuto un grande riscontro e apprezzamento le escursioni e le visite guidate in programma…
Sì, quest’anno la manifestazione ha occupato l’intera giornata e devo dire con una certa soddisfazione che sia le escursioni con le guide del Parco che la visita al bunker di Scauri hanno avuto un grande successo di partecipazione. Anche l’apertura nel pomeriggio dello spazio a San Leonardo ha visto subito un numero ampio di partecipanti, purtroppo però ci siamo fidati del meteo e abbiamo fatto male.
In che senso?
Sapevamo che si sarebbe alzato il vento, che è quello che temevamo di più, ma verso mezzanotte, invece è arrivato prima e ad un certo punto mancavano le condizioni di sicurezza per proseguire. Un po’ di pioggia ci può stare e magari fa anche piacere, ma il vento è una cosa seria. Tra stand, pali e altre attrezzature, abbiamo temuto per l’incolumità degli ospiti e dei volontari e abbiamo deciso in coscienza di chiudere.
So che in tanti ci sono rimasti male, mi spiace anche per le aziende che hanno sempre una vetrina privilegiata al Cappero Fest, ma la sicurezza viene prima di tutto. Comunque abbiamo portato a termine praticamente tutto il programma, tranne l’ultima parte della serata, e per cause di forza maggiore.
Inconvenienti che a Pantelleria sono da mettere in conto e che certo non possono essere imputati agli organizzatori che hanno dimostrato senso di responsabilità, tutelando innanzi tutto le persone. Un bilancio positivo nonostante il vento e un pensiero all’edizione 2026. Sempre Eolo permettendo.

Ho iniziato a 16 anni a scrivere sui giornali locali, per poi crearne uno, Punto a Capo, passando poi ai quotidiani e infine all’online.
Oggi, oltre a dirigere Punto a Capo Online e Punto a Capo Sport, collaboro con altri quotidiani online e dirigo l’Ufficio Stampa di Punto a Capo.
Inoltre, sono traduttrice, insegnante e Presidente della Onlus che pubblica il giornale. Faccio tante cose, probabilmente troppe, adoro scrivere, leggere e viaggiare e ho bisogno sempre di nuovi stimoli, di iniziare nuove avventure e creare nuovi progetti.

