Pantelleria: i Carabinieri arrestano un tunisino rientrato illegalmente in Italia

Pantelleria: i Carabinieri arrestano un tunisino rientrato illegalmente in Italia

07/12/2021 0 Di Redazione

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PANTELLERIA: RIENTRA ILLEGALMENTE IN ITALIA E VA IN AEROPORTO A PRENDERE UN AEREO. ARRESTATO DAI CARABINIERI

La scor­sa set­ti­ma­na i Cara­bi­nie­ri del­la Sta­zio­ne di Pan­tel­le­ria han­no arre­sta­to un cit­ta­di­no tuni­si­no di 33 anni per il rea­to di ingres­so ille­ga­le nel ter­ri­to­rio del­lo Stato.

Nel­la cir­co­stan­za i Cara­bi­nie­ri han­no anche denun­cia­to due suoi con­na­zio­na­li per favo­reg­gia­men­to dell’immigrazione clandestina.

L’operazione nasce dal­le atten­te veri­fi­che poste in esse­re dai Cara­bi­nie­ri pres­so l’aeroporto dell’isola pan­te­sca nell’ambito dei con­trol­li di fron­tie­ra garan­ti­ti dall’Arma. In par­ti­co­la­re il Cara­bi­nie­ri addet­to alla veri­fi­ca del­la rego­la­ri­tà dei docu­men­ti di viag­gio si è accor­to che il tuni­si­no sta­va cer­can­do di imbar­car­si sul pri­mo volo per Tra­pa­ni dopo esse­re scap­pa­to dal vici­no cen­tro di pri­mis­si­ma acco­glien­za ove si tro­va­va dopo esse­re sbar­ca­to sull’isola insie­me ad altri 15 con­na­zio­na­li lo scor­so 24 novembre.

Il tuni­si­no, che van­ta sva­ria­ti pre­ce­den­ti in mate­ria di stu­pe­fa­cen­ti, già espul­so dall’Italia nel 2018 dal Pre­fet­to di Ragu­sa, ave­va stu­dia­to il pia­no di fuga insie­me a 2 con­na­zio­na­li pro­ve­nien­ti pro­prio da Ragu­sa. L’idea era quel­la di pre­sen­tar­si pres­so l’aeroporto con bigliet­to e check-in già fat­to dai com­pli­ci giun­ti in sup­por­to con tan­to di vali­gia a simu­la­re il rien­tro dopo una vacan­za sull’isola. Nono­stan­te gli accor­gi­men­ti adot­ta­ti dall’uomo, tra i qua­li anche il cam­bio d’abito e una car­ta d’identità a lui inte­sta­ta, por­ta­ta appo­si­ta­men­te per la cir­co­stan­za, il Cara­bi­nie­re non è cadu­to nel­la trap­po­la ese­guen­do tut­ti gli appro­fon­di­men­ti del caso fino a sco­pri­re che il pre­ve­nu­to era giun­to ille­gal­men­te sul ter­ri­to­rio Nazionale.

Trat­to in arre­sto lo stes­so con­fer­ma­va di aver con­tat­ta­to i com­pli­ci per riu­sci­re meglio a sfug­gi­re ai con­trol­li di fron­tie­ra e lascia­re facil­men­te l’isola.

L’arrestato, al ter­mi­ne del­le for­ma­li­tà di rito, veni­va rimes­so in liber­tà dall’A.G. e col­lo­ca­to pres­so appo­si­ta strut­tu­ra in qua­ran­te­na sani­ta­ria, in atte­sa dei suc­ces­si­vi adem­pi­men­ti amministrativi.