Pantelleria: intervista al T. V. Donato Sirignano che lascia l’isola

Pantelleria: intervista al T. V. Donato Sirignano che lascia l’isola

15/06/2020 1 Di Flavio Silvia

di Fla­vio Silvia

In occa­sio­ne del­l’ul­ti­ma set­ti­ma­na in coman­do del­l’Uf­fi­cio Cir­con­da­ria­le Marit­ti­mo di Pan­tel­le­ria del Tenen­te di Vascel­lo Dona­to Siri­gna­no, gli abbia­mo posto alcu­ne domande.

Quali erano gli obbiettivi dell’avventura pantesca? Sono stati raggiunti?

Il mio pro­po­si­to sul qua­le poi ho basa­to due anni di coman­do sono sta­ti sostan­zial­men­te due. Il pri­mo, sicu­ra­men­te è quel­lo del­l’a­per­tu­ra al pub­bli­co, quin­di dare fidu­cia a chi alla fine lavo­ra con noi. Per­ché la Guar­dia Costie­ra è un’au­to­ri­tà che cono­sce come si va in mare e quin­di può esse­re da sup­por­to a chi lavo­ra in mare, quin­di que­sto è sta­to il pri­mo pro­po­si­to: l’a­per­tu­ra e la col­la­bo­ra­zio­ne con l’e­ster­no. Que­sto è un obbiet­ti­vo che è sta­to rag­giun­to e per­so­nal­men­te me ne accor­go in que­sti ulti­mi gior­ni, per­ché sono tan­te le per­so­ne che per stra­da mi fer­ma­no mani­fe­stan­do il loro dispia­ce­re per la mia par­ten­za. Il secon­do obbiet­ti­vo è sta­to la col­la­bo­ra­zio­ne e il lavo­ra­re per l’i­so­la. Sono sem­pre sta­to con­vin­to, e lo sono anco­ra, che se io lavo­ro per l’i­so­la, l’i­so­la resti­tui­sce: Pan­tel­le­ria mi ha resti­tui­to una sod­di­sfa­zio­ne personale.

Quali sono le esperienze che più l’hanno segnato nell’avventura a Pantelleria?

Io pen­so alle espe­rien­ze che più mi han­no segna­to e mi han­no mes­so alla pro­va. Una è sta­ta sicu­ra­men­te l’e­ven­to di Nave Pali­nu­ro, per­ché è gra­zie a quel­l’e­ven­to che con il Comu­ne, ed il lavo­ro dei tec­ni­ci del Comu­ne che voglio rin­gra­zia­re: Gam­bi­no, Buset­ta ed il Sin­da­co stes­so, sia­mo riu­sci­ti a dare un nuo­vo vol­to al molo Woj­ty­la. Ades­so infat­ti un molo vero di un por­to vero. Il por­to di Pan­tel­le­ria è una pie­tra milia­re per chi par­te e arri­va nell’isola.

Altro pun­to è sta­ta sicu­ra­men­te, l’o­pe­ra che abbia­mo fat­to a Gadir con la vasca che abbia­mo “libe­ra­to”, facen­do toglie­re le bar­che nel­le zone dove vi era­no del­le fuo­riu­sci­te ter­ma­li, e resti­tuen­do così l’ac­ces­so alle per­so­ne. Vor­rei rin­gra­zia­re a que­sto pun­to anche tut­te le per­so­ne di Gadir che pia­no pia­no han­no com­pre­so quan­to fos­se impor­tan­te per pan­te­schi e turi­sti poter usu­frui­re di quel­la vasca. Il risul­ta­to è bellissimo.

Infi­ne, non pos­so non ricor­da­re la ricer­ca di Fede­ri­co Mer­lo, espe­rien­za che mi ha segna­to al di là del­l’a­spet­to pro­fes­sio­na­le anche per­so­nal­men­te. Sono sta­ti 15 gior­ni con­ti­nui di ricer­ca mol­to impe­gna­ti­vi. L’e­pi­lo­go non è sta­to dei miglio­ri, ma quel­l’e­spe­rien­za ha mes­so in cam­po tut­te le for­ze del­l’i­so­la per un uni­co obbiet­ti­vo. Col­go l’oc­ca­sio­ne per salu­ta­re la fami­glia di Fede­ri­co a cui invio un gros­so abbraccio.

Sappiamo che la Guardia Costiera di Pantelleria ha avuto un ruolo importante per l’organizzazione e la riuscita dell’evento di Nave Palinuro. Che emozione ha provato nel veder entrare in porto il vascello?

Ho pro­va­to un sen­ti­men­to di vit­to­ria. Io ero sul­la mia moto­ve­det­ta e ho segui­to tut­te le fasi dal mare. Quan­do l’ho vista, ho pen­sa­to “Ce l’ab­bia­mo fat­ta!” C’e­ra­no mol­te per­so­ne dif­fi­den­ti, per­so­ne che non cre­de­va­no nean­che nei gior­ni pre­ce­den­ti al suo ingres­so in por­to. Quan­do il Pali­nu­ro approc­cia­va il por­to di Pan­tel­le­ria e ho visto lo sky­li­ne del­l’i­so­la, lì c’è sta­to posto solo per una gio­ia immen­sa e sod­di­sfa­zio­ne assoluta.

Qual è il suo legame con l’isola?

Sono sta­ti due anni inten­si e pie­ni! Emo­ti­va­men­te anco­ra oggi che sto facen­do i pac­chi per il tra­slo­co, ho dif­fi­col­tà, per­ché l’i­so­la mi ha assor­bi­to e io mi sono abban­do­na­to all’i­so­la. Mi sono sedu­to a tavo­la con i pan­te­schi, ho bevu­to tan­to pas­si­to, ho man­gia­to tan­te vostre pre­li­ba­tez­ze e mi lega­to sen­ti­men­tal­men­te all’i­so­la. Come dis­si tem­po fa: “Pan­tel­le­ria è dura come la sua roc­cia, ma è acco­glien­te come il suo mare”. 

Vuole ringraziare qualcuno in particolare alla conclusione di questi due anni di esperienza lavorativa nell’isola?

Pan­tel­le­ria mi ha fat­to vive­re due anni inten­si. Tut­to quel­lo che ho fat­to, non l’a­vrei fat­to sen­za i ragaz­zi. Sen­za i 41 ragaz­zi del­la Capi­ta­ne­ria, che sono poi alla fine le per­so­ne che più mi han­no cono­sciu­to, mi sono sta­ti vici­ni nei momen­ti di dif­fi­col­tà e mi han­no spin­to sup­por­ta­to quan­do inve­ce c’e­ra da gioi­re. È gra­zie a loro che ho vis­su­to con inten­si­tà l’i­so­la, ma è anche gra­zie a loro che oggi vado via piangendo. 

 

La Reda­zio­ne di Pan­tel­le­ria­No­ti­zie vor­reb­be rin­gra­zia­re per­so­nal­men­te il Coman­dan­te Siri­gna­no, con il qua­le, nel cor­so del­la sua per­ma­nen­za sul­l’i­so­la, abbia­mo instau­ra­to un for­te lega­me, che poi si è tra­sfor­ma­to anche in col­la­bo­ra­zio­ne pro­fes­sio­na­le con la nasci­ta del­la rubri­ca dedi­ca­ta alla Guar­dia Costie­ra di Pan­tel­le­ria, nata pro­prio da un’i­dea del Coman­dan­te Dona­to Sirignano.

Pan­tel­le­ria Noti­zie e l’i­so­la la ricor­de­ran­no sem­pre Coman­dan­te, con un arri­ve­der­ci caro a chi ama il mare: “Ven­to in pop­pa e mare calmo”.