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Rincari navi, Ciminnisi (M5S): Schifani continua a voltarsi dall’altra parte
10/05/2026Trasporti isole minori, Ciminnisi (M5S): «Il governo Schifani continua a voltarsi dall’altra parte. Adesso anche gli aumenti sui traghetti ricadono su cittadini e lavoratori».
«Una situazione ormai fuori controllo: collegamenti insufficienti, corse cancellate, comunità isolate e totale assenza di controlli da parte della Regione Siciliana. Adesso arriva anche la stangata annunciata da Caronte & Tourist, che dal 15 maggio applicherà alle corse dei traghetti con le isole aumenti tariffari compresi tra il 30% e il 50%. Un colpo durissimo per residenti, lavoratori, studenti, imprese e turisti».
Lo dichiara la deputata regionale del M5S Cristina Ciminnisi, commentando la comunicazione inviata dalla compagnia di navigazione alle biglietterie di scalo, nella quale gli aumenti vengono motivati con “il mancato completamento della procedura di riequilibrio economico-finanziario della convenzione ministeriale”.
«Ancora una volta – afferma Ciminnisi – si scaricano sui cittadini inefficienze e ritardi amministrativi, mentre il governo regionale continua a restare immobile davanti al progressivo smantellamento del diritto alla continuità territoriale. Da mesi denunciamo omissioni di corse, disservizi e collegamenti inadeguati, senza ottenere risposte concrete dalla Regione».
La parlamentare del Movimento 5 Stelle richiama anche la recente audizione in Commissione Mobilità all’Ars, convocata per affrontare il numero crescente di tratte non effettuate e per le pesanti conseguenze sui servizi essenziali, ed alla quale «il governo Schifani non si è nemmeno presentato».
«Un fatto gravissimo – sottolinea Ciminnisi – perché ha impedito di verificare quali controlli siano stati effettuati sulle continue cancellazioni delle corse e sull’utilizzo delle risorse pubbliche destinate ai collegamenti marittimi. Mentre cittadini e imprese subiscono disagi quotidiani, la Regione continua a sottrarsi alle proprie responsabilità».
«È inaccettabile – conclude Ciminnisi – che si chiedano sacrifici economici ai siciliani senza garantire un servizio regolare, efficiente e affidabile. Prima di approvare rincari fino al 50%, la Regione dovrebbe pretendere il rispetto dei contratti di servizio e tutelare il diritto alla mobilità delle comunità isolane, invece di assistere passivamente al loro isolamento».

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