Navi, Ciminnisi (M5S): a Pantelleria saltato il 55% delle corse. Dov’è il Governo?

Navi, Ciminnisi (M5S): a Pantelleria saltato il 55% delle corse. Dov’è il Governo?

23/04/2026 0 Di Redazione

Collegamenti isole. Ciminnisi (M5S): «Governo assente in Commissione, nessuna verifica su disservizi e fondi pubblici. A Pantelleria saltato il 55% delle corse»

«L’assenza del Gover­no regio­na­le all’audizione in Com­mis­sio­ne è un fat­to gra­vis­si­mo e inac­cet­ta­bi­le. Un atto di irre­spon­sa­bi­li­tà isti­tu­zio­na­le davan­ti a un’emergenza rea­le che col­pi­sce cit­ta­di­ni e impre­se del­le iso­le mino­ri».

Lo dichia­ra la depu­ta­ta regio­na­le del M5S Cri­sti­na Cimin­ni­si, al ter­mi­ne dell’audizione in IV Com­mis­sio­ne Mobi­li­tà, con­vo­ca­ta dopo mesi di sol­le­ci­ta­zio­ni. Nel cor­so dei lavo­ri sono sta­ti ascol­ta­ti i sin­da­ci di Pan­tel­le­ria e del­le Ega­di, che han­no descrit­to le dif­fi­col­tà quo­ti­dia­ne di cit­ta­di­ni, lavo­ra­to­ri e impre­se. Il Gover­no regio­na­le, però, ha scel­to di non pre­sen­tar­si né di invia­re rappresentanti.

«L’assessore Ari­cò pro­ba­bil­men­te è impe­gna­to nel­le beghe di mag­gio­ran­za che da set­ti­ma­ne para­liz­za­no ogni atti­vi­tà isti­tu­zio­na­le. La sua assen­za ha impe­di­to di fare pie­na luce su que­stio­ni fon­da­men­ta­li – affer­ma Cimin­ni­si –. Non è sta­to pos­si­bi­le accer­ta­re la por­ta­ta del­le ina­dem­pien­ze con­trat­tua­li del­le com­pa­gnie, né capi­re se sia­no mai sta­ti atti­va­ti con­trol­li sul­le con­ti­nue can­cel­la­zio­ni del­le cor­se, trop­po spes­so attri­bui­te al meteo. Gra­ve non aver potu­to veri­fi­ca­re come ven­ga­no spe­si i sol­di dei sici­lia­ni desti­na­ti ai col­le­ga­men­ti con le iso­le».

I dati for­ni­ti dal Comu­ne di Pan­tel­le­ria desta­no allar­me: nel pri­mo bime­stre del 2026 sono sta­te omes­se 42 cor­se su 76 pre­vi­ste, pari al 55% del ser­vi­zio finan­zia­to ma non reso. Nume­ri che evi­den­zia­no un diva­rio inac­cet­ta­bi­le tra quan­to pro­gram­ma­to e quan­to effet­ti­va­men­te garantito.

«Le con­se­guen­ze – dice Cimin­ni­si – sono evi­den­ti: mobi­li­tà sco­la­sti­ca e sani­ta­ria com­pro­mes­sa, dif­fi­col­tà nei ser­vi­zi pub­bli­ci, impre­se in ginoc­chio. A Pan­tel­le­ria i col­le­ga­men­ti sal­ta­ti non solo nega­no un dirit­to fon­da­men­ta­le, ma stan­no bloc­can­do ope­re pub­bli­che per l’impossibilità di tra­spor­ta­re mate­ria­li e mez­zi, e met­to­no a rischio l’affidabilità del­la con­ti­nui­tà ter­ri­to­ria­le alle por­te del­la sta­gio­ne turi­sti­ca. Dan­ni che pesa­no sull’economia e fre­na­no lo sviluppo».

Nel cor­so dell’audizione, i sin­da­ci han­no avan­za­to pro­po­ste con­cre­te: revi­sio­ne del siste­ma dei col­le­ga­men­ti, rimo­du­la­zio­ne del navi­glio e intro­du­zio­ne di mez­zi più moder­ni e ade­gua­ti al tra­spor­to merci.

«Richie­ste di buon sen­so che meri­ta­no di esse­re pre­se in con­si­de­ra­zio­ne –con­clu­de Cimin­ni­si –. Ser­vo­no moni­to­rag­gi in tem­po rea­le, tra­spa­ren­za nell’uso del­le risor­se e, se neces­sa­rio, san­zio­ni per le com­pa­gnie ina­dem­pien­ti. Non pos­sia­mo accet­ta­re che inte­re comu­ni­tà resti­no iso­la­te e con­ti­nui­no a paga­re il prez­zo dell’inefficienza del­la Regione».