Lampedusa, Linosa e Pantelleria: l’estate continua, ma da novembre i voli non sono ancora prenotabili…
Pantelleria e Lampedusa: un Bando adeguato per i trasporti
24/10/2025PANTELLERIA E LAMPEDUSA: È NECESSARIO UN BANDO DI CONTINUITÁ TERRITORIALE ADEGUATO
“Frontiere del Mediterraneo”: Pantelleria e Lampedusa chiedono un Bando adeguato a sviluppo turistico e diritti dei cittadini
di Francesca Marrucci
Si è svolta ieri, presso l’aula consiliare del Comune di Pantelleria, la conferenza sui trasporti isole minori Sicilia dal titolo “Frontiere del Mediterraneo: isole, trasporti, continuità e diritti”. L’incontro, organizzato dal Comune di Pantelleria e svoltosi in presenza e in collegamento, ha riunito istituzioni, vettori aerei e marittimi e stakeholder per affrontare la crisi della continuità territoriale che affligge Pantelleria e Lampedusa.
Al tavolo dei relatori erano presenti il sindaco di Pantelleria, Fabrizio D’Ancona, e in collegamento quello di Lampedusa, Filippo Mannino. Per i vettori e le società di gestione hanno partecipato Luigi Vallero (CEO DAT), Vincenzo Franza (Caronte & Tourist), Sandro Pappalardo (ITA Airways) e Massimo Zaccarini (AST Lampedusa). Le istituzioni erano rappresentate da Matteo Franciglia (Ministero dell’Infrastrutture e dei Trasporti) e Simone Isabella (dirigente dell’ufficio dell’Assessore regionale Aricò), oltre ai funzionari Triaca e Digiugno di ENAC Servizi. L’apertura e la conduzione dei lavori sono state curate dall’Assessore ai Trasporti del Comune di Pantelleria, Federico Tremarco.
La denuncia dei Sindaci: Bando Continuità Territoriale insufficiente
Il Sindaco di Pantelleria, Fabrizio D’Ancona, ha aperto i lavori precisando che l’incontro non voleva essere solo un momento di lamentela, ma un “punto di partenza” per evidenziare agli ospiti istituzionali le difficoltà ricorrenti dei territori, spesso ignorate nella redazione dei bandi di continuità territoriale.
D’Ancona ha ribadito che il concetto di continuità territoriale deve essere inteso correttamente: un meccanismo che “deve dare vita ai piccoli territori” e consentire la salvaguardia dei diritti in contesti più svantaggiati, come Pantelleria e Lampedusa, a causa di posizione geografica, orografia e condizioni meteorologiche. Per quanto riguarda il trasporto aereo, Fabrizio D’Ancona ha rimarcato come negli ultimi due anni la continuità territoriale sia risultata “totalmente insufficiente” rispetto alla voglia di mobilità dei cittadini e alla crescita economica isolana. Il bando precedente ha mostrato criticità dovute a posti insufficienti e abusi, che oggi penalizzano tutti.
Il Comune di Pantelleria ha quindi strutturato una proposta, basata su un’inedita analisi dei flussi e dei costi, con una visione totalmente diversa, divisa tra implementazione invernale ed estiva, focalizzata sulle potenzialità di crescita del territorio. Tra le priorità avanzate dal Comune vi è il ripristino della prenotazione dei gruppi sui voli DAT, un “danno grave” per l’isola, soprattutto fuori stagione, quando fiorisce il turismo naturalistico.
A tal proposito, Carmine Vitale, direttore pro tempore del Parco Nazionale Isola di Pantelleria, ha ricordato l’impegno del Parco e del Comune sull’Agenda 2030 per l’accessibilità e la sostenibilità dei territori, chiedendo un maggiore sforzo affinché i collegamenti implementati mantengano queste caratteristiche, evitando che navi “vecchie, inquinanti, brutte” vanifichino l’opera di divulgare l’immagine positiva dell’isola.
Tra le richieste concrete per il trasporto aereo, D’Ancona ha chiesto l’aumento dei voli soprattutto il lunedì e il venerdì anche d’inverno e in concomitanza alle festività, vista l’alta occupazione dei posti da parte dei pendolari. Inoltre, è fondamentale un collegamento bisettimanale su Fiumicino anche d’inverno, per connettere l’isola, che vanta oltre 2500 abitazioni di non residenti, con il Centro Italia. Per l’estate, il Sindaco ha richiesto che il bando preveda l’implementazione immediata di un aeromobile suppletivo in caso di superamento dell’80% di occupazione anche con poco margine temporaneo dalla partenza.
Sul fronte marittimo, Fabrizio D’Ancona ha sottolineato come le due navi attuali siano insufficienti, specialmente per i mezzi articolati indispensabili per il rifornimento delle merci, che comportano ritardi e danni per i lavori pubblici, come la bitumazione per l’asfalto delle strade. La soluzione proposta è un naviglio più grande e un allungamento del periodo del servizio dell’Aliscafo, che ha visto un aumento di 2000 passeggeri. Sono state lanciate due idee: un collegamento separato per le merci pericolose e un collegamento stagionale estivo con Mazara del Vallo.
Filippo Mannino (Sindaco di Lampedusa), in collegamento, ha ricordato che Lampedusa e Linosa sono anch’esse “terre che lottano per sopravvivere”. Ha evidenziato che la mancanza di un ospedale a Lampedusa (c’è solo un PTE) e il fatto che Linosa non abbia nemmeno quello e sia collegata solo via nave, rendono i trasporti una questione di diritti a rischio: cancellazioni e problemi mettono a repentaglio l’accesso a terapie salvavita, studio e lavoro.
Mannino ha sottolineato che Lampedusa si aspetta un “cambio di passo” nei prossimi bandi, poiché i 250.000 passeggeri via aerea dell’anno scorso, aumentati del 7% quest’anno, dimostrano che un bando pensato 5–7 anni fa non è più adeguato. Le richieste concrete sono priorità di riserva dei posti per i residenti a causa della difficoltà nel viaggiare, aeromobili più capienti, maggiore frequenza delle tratte e un collegamento con Roma e Milano almeno due volte a settimana.
Infine, il Sindaco di Lampedusa ha posto l’accento sulla questione economica: i prezzi dei trasporti sono raddoppiati negli ultimi due anni, facendo lievitare notevolmente il costo delle merci e dei carburanti, che a Linosa raggiungono oggi i 3 euro al litro, un problema di cui molti ministri non parevano essere a conoscenza nella conferenza di Lipari. Ha chiesto una riduzione dei prezzi per gli aliscafi tra Linosa e Lampedusa (attualmente 40 euro a persona) e ha proposto soluzioni innovative come un collegamento veloce con Catamarano HSC. Ha concluso affermando che, sebbene territori di frontiera, le isole “non devono abdicare ai diritti che devono esserci per noi, come per tutti gli altri cittadini italiani”.
La risposta istituzionale e l’impegno dei vettori
Matteo Franciglia (Ministero per le Infrastrutture) è intervenuto per primo, ribadendo l’importanza di un confronto tra tutti gli attori e la necessità di una programmazione che guardi al futuro, non solo alle esigenze quotidiane. Franciglia ha suggerito di puntare sul turismo destagionalizzato, sfruttando la possibilità di fare il bagno tutto l’anno, e ha sollevato la questione che, essendo isole interessate dall’immigrazione, l’Europa dovrebbe farsi carico di parte dei problemi.
Simone Isabella (Regione Sicilia), in rappresentanza dell’Assessore Aricò, ha assicurato che la Regione “troverà la migliore soluzione mettendo insieme tutti gli attori” e ha ricordato le misure prese in questi anni: l’abolizione della tassa aeroportuale, con un impegno di 20 milioni di euro, per rendere i costi di arrivo in Sicilia più appetibili, e l’investimento di 120 milioni di euro per la nave “Costanza”, una nave green da 962 passeggeri che sarà operativa da giugno 2026 per Lampedusa e Linosa.
L’Assessorato, ha aggiunto Isabella, si impegna a inserire nel nuovo bando le proposte emerse dall’ascolto dei comuni, pur riconoscendo che lavorare con vettori privati come ITA (il cui interesse è l’aspetto economico) può essere più complesso che con enti pubblici.
Della nave per Pantelleria ancora non si hanno notizie. C’è l’intenzione dell’Assessorato di finanziarne una e partiranno a breve le interlocuzioni, ma nessuna soluzione che non implichi ulteriori anni di attesa.
Luigi Vallero (CEO DAT) ha fornito dati operativi, confermando l’importanza di fare il punto sulla continuità territoriale dopo sette anni. Ha spiegato che la riduzione tariffaria del 33% del 2022 ha generato una crescita esponenziale del traffico (+7% quest’anno), in particolare da Palermo e in coincidenza con i voli low cost. Questo è un dato positivo, ma non si è considerato che l’agevolazione tariffaria avrebbe attratto molti più turisti che hanno di fatto “bruciato le disponibilità dei posti per i residenti”, perché non si sono previsti anche più voli. Nonostante ciò, Luigi Vallero ha precisato che DAT, a sue spese, rispetto alle esigenze di quest’anno di Pantelleria e Lampedusa, ha messo a disposizione ben 172 voli aggiuntivi (126 su Lampedusa e 46 su Pantelleria) e aerei con maggiore capacità di posti (70 invece di 62), totalizzando 30.000 posti in più. Ha criticato l’illusione di poter inserire un volo suppletivo a pochi giorni dalla partenza, come richiesto in caso di raggiungimento dell’80% di occupazione, a causa delle stringenti norme a tutela degli equipaggi. La soluzione, secondo Vallero, è costruire più frequenze già nel bando, partendo dai dati di traffico di quest’anno.
Sandro Pappalardo (ITA Airways), in collegamento, ha spiegato che la flotta di ITA (solo 100 aeromobili) è attualmente impiegata per tratte intercontinentali, nazionali e internazionali, e ha una ridotta capacità di rotazione. Sebbene stiano acquistando nuovi aeromobili, questi sono già destinati a rotte intercontinentali. Ha escluso risposte per i collegamenti invernali con le isole, anche se si sta discutendo anche con DAT di trovare soluzioni congiunte, ma si sta pensando di estendere la sinergia di co-marketing con Pantelleria (per ora solo estiva) per tre anni e di allargare il tavolo a Lampedusa. Riguardo alla partecipazione al nuovo bando trasporti, Pappalardo ha risposto che ITA guarda con interesse tutti i bandi, ma non è detto che poi vi partecipi, anzi è escluso che ITA partecipi al bando di continuità territoriale perché è oggettivamente complesso inserire le tratte Pantelleria e Lampedusa nel loro network.
Vincenzo Franza (Caronte & Tourist) ha riconosciuto la difficoltà e l’unicità dei contesti di Pantelleria e Lampedusa. Ha rivelato che per costruire una nave adeguata alle caratteristiche di queste isole servirebbero 9 milioni di euro, contro i 7 milioni stanziati dalla Regione (compresi tutti i servizi, come la messa in mare e i costi del personale). Ha ipotizzato che la nave “Costanza”, se applicata sulla tratta di Pantelleria, potrebbe garantire fino a quattro corse giornaliere. L’idea futuribile è dotare le isole di navi moderne e operative alimentate a metano liquido, una sfida per cui si possono intercettare finanziamenti europei. Infine, ha definito “irricevibile” la proposta di Filippo Mannino del catamarano, poiché la tratta Pozzallo-Malta, citata come esempio, è molto più breve delle tratte che collegano Pantelleria e Lampedusa alla Sicilia. Riguardo ai prezzi, Franza ha smentito l’impatto del carburante come scusa per l’aumento delle merci, affermando che il carburante influisce al massimo di soli “due centesimi al litro alla pompa”. Ha, anzi, richiamato le Amministrazioni Comunali a vigilare su dove effettivamente i prezzi subiscono un aumento una volta sulle isole.
Proposte per il Futuro: dalla nebbia alle accise zero
Fabio Casano, in rappresentanza del consorzio degli Imprenditori panteschi (180 iscritti), ha elogiato il successo del co-marketing che ha portato a 28mila presenze in più, ma ha criticato le tariffe marittime che non pensano né ai residenti né agli imprenditori turistici: una persona con auto spende 400 euro per la Trapani-Pantelleria, un’assurdità se si pensa che la tratta Palermo-Napoli costa la metà. Lavorare con uno svantaggio di questa portata già di partenza non supporta affatto lo sforzo che gli imprenditori isolani stanno sostenendo per incrementare l’offerta turistica. Il consorzio chiede anche l’inserimento nel bando di strumentazione adatta per l’atterraggio con la nebbia, la premiazione delle compagnie con code sharing per ampliare i collegamenti, il collegamento su Roma nei mesi invernali e l’urgente aggiornamento delle navi, ritenute “impresentabili”.
Massimo Zaccarini (AST Lampedusa) ha posto l’attenzione sulla polemica relativa ai posti riservati ai residenti sui voli DAT. Ha confermato che l’aeroporto di Lampedusa è al limite della capienza e ha chiesto che il bando includa i collegamenti con Fiumicino e Milano. Ha poi lanciato due “provocazioni”: l’azzeramento delle accise sul carburante e la creazione di una società di gestione unica per gli aeroporti di Pantelleria e Lampedusa, strumento che consentirebbe l’accesso a finanziamenti europei e internazionali.
Infine, i tecnici di ENAC Servizi, Triaca e Digiugno, hanno ricordato che l’aeroporto di Pantelleria è ora certificato e sono in corso studi per il suo sviluppo (valutando l’utilizzo di entrambe le piste). Hanno invitato i Comuni a presentare osservazioni alla revisione del Regolamento Europeo sul trasporto aereo, sottolineando che l’insularità è riconosciuta come priorità dalla Costituzione, un elemento che dovrebbe forzare la normativa, più efficace come leva dello sviluppo turistico.
La conferenza si è chiusa senza la presenza del Presidente e del Segretario dell’ANCI Sicilia, ma le richieste dettagliate e le proposte innovative emerse dal confronto tra le isole minori Pantelleria e Lampedusa, gli enti locali e i vettori costituiscono la base per un nuovo bando trasporti che dovrà essere all’altezza delle sfide di crescita e dei diritti dei cittadini.

Ho iniziato a 16 anni a scrivere sui giornali locali, per poi crearne uno, Punto a Capo, passando poi ai quotidiani e infine all’online.
Oggi, oltre a dirigere Punto a Capo Online e Punto a Capo Sport, collaboro con altri quotidiani online e dirigo l’Ufficio Stampa di Punto a Capo.
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