Pantelleria: tra genio e follia, il 7 luglio incontro con Arthur Schonberg

Pantelleria: tra genio e follia, il 7 luglio incontro con Arthur Schonberg

03/07/2023 0 Di Redazione

Incon­tri

Vi invi­tia­mo a par­te­ci­pa­re all’e­ven­to pri­mo di una serie d’in­con­tri, occa­sio­ne per con­di­vi­de­re e fare comunità.
Que­sta vol­ta i temi ver­te­ran­no sul­l’Ar­te a pre­sen­ta­re l’ar­go­men­to sul qua­le si inda­ga sarà un Arti­sta vero e proprio.
Egli si pone mol­tis­si­me doman­de rispet­to al ruo­lo del­l’ar­te oggi, inte­res­san­ti spun­ti di riflessione!!
In modo diver­ten­te e iro­ni­co attra­ver­so aned­do­ti e rac­con­ti Schon­berg ci per­met­te di rivi­ve­re alcu­ni fram­men­ti di vita dei gran­di arti­sti del 900 a cui egli stes­so si inspira.
Vi sarà una pre­sen­ta­zio­ne del pro­ces­so crea­ti­vo che por­ta al com­pi­men­to l’o­pe­ra e una per­for­man­ce dell’artista.

Dalle ore 18 – Venerdì 7 Luglio
Casa dei Fiori, Tracino.
Per info e prenotazioni 3711278468

di Adria­na Carta

Sull’isola di Pan­tel­le­ria, vesti­to fine­men­te e spes­so di ver­de, con un gran cap­pel­lo e con gli occhia­li da sole, mi pare di incon­tra­re un curio­so viag­gia­to­re, spes­so con­cen­tra­to nel pen­sa­re, nel leg­ge­re o nel­lo scri­ve­re o meglio anco­ra nel disegnare.

Non si sa da dove ven­ga e non si sa chi vera­men­te sia.

Si fa chia­ma­re Arthur, Arthur Shonberg.

Si voci­fe­ra che ci sia qual­co­sa di spe­cia­le in lui. Il suo trat­to, l’energia che vie­ne fuo­ri tra i colo­ri e le linee nei suoi lavo­ri nasce da una neces­si­tà; è un arti­sta che sen­te l’esigenza di gri­da­re al mon­do un mes­sag­gio sca­tu­ri­to da una con­ti­nua e atten­ta osser­va­zio­ne del­la socie­tà dove inquie­tan­ti dina­mi­che con­du­co­no l’uomo alla fru­stra­zio­ne, alla pri­gio­nia e all’inganno ma che si risol­vo­no in nuo­ve for­me di libe­ra­zio­ne, in nuo­vo slan­cio attra­ver­so l’immaginazione. Ed è qui che il pen­sie­ro cri­ti­co, cru­do, per un istan­te diven­ta roman­ti­co, cari­co di spe­ran­za, per poi tor­na­re anco­ra più vero e pungente.

Spes­so l’artista dice di esse­re nostal­gi­co del seco­lo scor­so, ispi­ran­do­si alla Pari­gi Bohé­mien; a quei gior­ni dove pit­to­ri, poe­ti e scrit­to­ri, rac­col­ti in bet­to­le e taver­ne inda­ga­va­no il loro ani­mo inquie­to alla ricer­ca di rispo­ste, spes­so tro­van­do­le nell’ultimo sor­so d’as­sen­zio. Tra i nomi a lui più cari Rim­baud, Modi­glia­ni, Picas­so e Van Ghog, nomi impor­tan­ti, le cui sto­rie nar­ra­te in qual­che modo rie­cheg­gia­no nei pas­si di un arti­sta poe­ta e viag­gia­to­re dal­le “suo­le di vento”.

È attra­ver­so il rit­mo, il movi­men­to del mare che l’artista però rie­sce a tirar fuo­ri il suo mon­do inte­rio­re tra­sfe­ren­do­lo nel gesto.

È il mare che rie­sce a tra­dur­re un mon­do appa­ren­te­men­te cao­ti­co che però si svi­lup­pa, onda dopo onda in un’ ope­ra com­ple­ta, dove si apre il pas­sag­gio dal­la mor­te del­l’io fino alla tra­sfor­ma­zio­ne e alla rina­sci­ta di un uomo nuovo.

Pan­tel­le­ria è sta­ta scel­ta dall’artista o Pan­tel­le­ria ha scel­to l’artista, per poter espri­me­re qual­co­sa di ine­di­to e ori­gi­na­le e allo stes­so tem­po anti­co e recon­di­to, sul­le infi­ni­te moda­li­tà che l’umano ha di vive­re su que­sta terra.

È qui, a Pan­tel­le­ria, che la sua ricer­ca ha rag­giun­to gli estre­mi dell’essere e con­ti­nua ad estra­po­la­re mes­sag­gi for­ti e rivoluzionari.

Per chi ha sen­ti­to sor­ge­re la curio­si­tà e voles­se incon­tra­re i temi e le ope­re dell’artista, oltre che l’artista stes­so, può coglie­re l’occasione di par­te­ci­pa­re ad un pri­mo incon­tro sui temi dell’arte. Sul­la capa­ci­tà dell’arte di cam­bia­re il mon­do e su cosa signi­fi­chi dav­ve­ro esse­re Artisti.

Un ulti­mo salu­to e un sen­ti­to rin­gra­zia­men­to rivol­to a tutti.

L’uomo è nato per esse­re libe­ro e non schia­vo dei tiranni!”

Arthur Shon­berg