La statua di Padre Pio abbandonata all’incuria a Pantelleria

La statua di Padre Pio abbandonata all’incuria a Pantelleria

18/07/2019 0 Di Angelo Fumuso

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La piazzetta che ospita la Statua di Padre Pio a Pantelleria è in stato d’abbandono dopo la morte di Mastru Masi. Dove sono finiti i fedeli del Padre di Pietralcina? Perché nessuno si preoccupa di recuperare quest’angolo dell’isola?

 

di Ange­lo Fumu­so

 

È da tem­po che non fac­cio la scali­na­ta, accan­to al palaz­zo del­la Dogana, che por­ta a via Cagliari; la stra­da del bar di Cic­ci, per inten­der­ci. Per chi non avesse anco­ra capi­to par­lo del­la scali­na­ta dove c’è la stat­ua di Padre Pio, ed ho trova­to la stat­ua abban­do­na­ta all’incuria più com­ple­ta.
La stat­ua per vol­ere popo­lare e per devozione è sta­ta pos­ta lì e ogni anno è luo­go di una cel­e­brazione solenne in ricor­do del Padre di Pietral­ci­na.
Il defun­to Car­lo Jan­nac­cone si era fat­to cari­co allo­ra, di rac­cogliere i fon­di nec­es­sari e di istru­ire la prat­i­ca di affi­da­men­to di quest’angolo di Pan­tel­le­ria al San­to e dal 2000, anno in cui fu pos­ta la stat­ua, ogni anno a fine set­tem­bre si cel­e­bra una mes­sa, in accor­do coi par­ro­ci del­la chiesa madre di Pan­tel­le­ria, a suf­fra­gio del San­to di Pietral­ci­na. Mes­sa molto segui­ta dai molti fedeli che il San­to ha sull’isola.
E come ho scop­er­to alcu­ni anni fa, il padre di Pietral­ci­na non solo conosce­va Pan­tel­le­ria, ma si delizia­va col suo Mosca­to, come pos­sono tes­ti­mo­ni­are alcune delle aziende agri­cole di Scau­ri.
Men­tre sali­vo la scali­na­ta, un fedele si è fer­ma­to all’al­tez­za del­la stat­ua, si è fat­to il seg­no del­la croce con devozione e ha baci­a­to la stat­ua, ma veden­do il degra­do intorno alla stat­ua, alberi sec­chi e fiori mor­ti, mi è venu­to spon­ta­neo dire: “ma Padre Pio, forse più che preghiere, vor­rebbe acqua per le piante che fan­no da orna­men­to a quest’an­go­lo di devozione.”
Fino a qualche tem­po fa era vera­mente un gia­rdi­no, ben cura­to e splen­di­do nei suoi vari col­ori che ne face­vano un luo­go di med­i­tazione. Infat­ti, non era stra­no vedere gente sedu­ta sulle panche a med­itare e a pre­gare.
Con la morte del povero Giammichele, col trasfer­i­men­to del negozio di piante Agadir che met­te­va sem­pre nuove piante e con la scom­parsa di un vec­chi­et­to Mas­tru Masi, che abbev­era va tut­ti i giorni le piante e gli alberi, quest’angolo è diven­ta­to da gia­rdi­no a un luo­go d’incuria, deg­no né del San­to né dei cit­ta­di­ni di Pan­tel­le­ria, vis­to che è a pochi pas­si dal­la Piaz­za Comu­nale.
È stra­no che con tut­ta la devozione che c’è sul­l’iso­la per Padre Pio, quest’an­go­lo da gia­rdi­no di devozione sia diven­ta­to un luo­go abban­do­na­to e sudi­cio.

Fac­cio un appel­lo al Comune e ai fedeli: ma dove sono fini­ti questi ulti­mi? Non c’è nes­suno dis­pos­to a pren­dere il pos­to di col­oro che si occu­pa­vano di curare e di dare acqua alle piante?

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