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Uno di noi: Mattarella abbraccia Pantelleria per il decennale del Parco
29/07/2026Uno di noi: Mattarella abbraccia Pantelleria per il decennale del Parco
Dal ricordo di 70 anni fa al forte discorso di Italo Cucci sui diritti dell’isola: la cronaca di una giornata storica all’Hangar Nervi e in Piazza Cavour, segnata dal toccante appello per il punto nascita del Presidente del Parco
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di Giacomo Policardo
Sono già passati dieci anni. Oggi, 28 luglio, ricorre il decimo anniversario dall’istituzione del Parco Nazionale di Pantelleria. Per l’occasione è stato organizzato un evento di grande rilievo: la visita del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Questa mattina, infatti, il Capo dello Stato ha incontrato i presidenti di varie associazioni e circoli presso l’hangar Nervi dell’Aeronautica Militare.
È stato un incontro sobrio, informale e a tratti affettuoso. L’evento è iniziato intorno alle 11:00, ma la convocazione per tutti noi era fissata già alle 7:30 per consentire i dovuti controlli di sicurezza all’ingresso dell’hangar.
Alle 10:55, con impeccabile puntualità, è arrivato il Presidente della Repubblica. I primi interventi sono stati quelli del Sindaco, che ha salutato il Presidente e lo ha ringraziato per la sua presenza, ricordando che fu proprio Sergio Mattarella a firmare il decreto per l’istituzione del Parco Nazionale.
Il Sindaco, Fabrizio D’Ancona ha espresso il suo benvenuto a nome di tutta l’amministrazione comunale, sottolineando come Pantelleria sia un’isola ricca di storia, agricoltura, cultura e valore sociale, plasmata nel tempo dal passaggio di popoli come i Fenici e i Cartaginesi. Nel suo sentito discorso, ha evidenziato come l’isola non chieda privilegi, ma pretenda di vedere garantiti i propri diritti al pari di tutto il territorio nazionale e delle altre isole italiane: il diritto alla salute, al lavoro e all’istruzione.
Dopo il Sindaco è intervenuto il Presidente del Parco, Italo Cucci. È d’obbligo soffermarsi su questo passaggio, poiché raramente lo si è visto così emozionato. Parafrasando una metafora calcistica, Cucci non è riuscito a “dribblare” la commozione: la sua è apparsa come una difesa superata da una sana e travolgente carica emotiva.
Ha ricordato l’orgoglio provato per la nomina e l’impegno nel dare impulso alla realizzazione del parco, culminato tra l’altro nel ritorno dell’asino pantesco dopo 30 anni. Ha poi rievocato i vari incontri istituzionali con Mattarella, ricordando che il Capo dello Stato è storicamente legato all’isola avendola frequentata spesso insieme al padre. Profondamente commosso, soprattutto nella parte finale, Cucci ha ricordato come nell’ultimo anno a Pantelleria siano nati 63 bambini, evidenziando però una dolorosa contraddizione: «Abbiamo riportato l’asino pantesco sull’isola, ma purtroppo i bambini qui non nascono più». Ha quindi lanciato un accorato appello affinché venga ripristinato il punto nascita a Pantelleria, suscitando l’immediato e caloroso consenso della platea con un lungo e scrosciante applauso.
Successivamente è intervenuto il Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, che ha sottolineato il ruolo del parco nello sviluppo delle energie ecosostenibili. Il filo conduttore degli interventi è stata la coltivazione della vite ad alberello, patrimonio Unesco: un riconoscimento agricolo di enorme prestigio — forse il primo del suo genere — di cui Pantelleria deve andare fiera.
È seguito l’intervento del professor Pierluigi Petrillo, che ha ribadito il valore e l’importanza strategica dell’area protetta.
Infine ha preso la parola il Presidente della Repubblica.
Il suo è stato un discorso semplice, pronunciato a braccio e senza alcun copione: ha chiarito subito di non essere lì per fare formalità, ma per portare il suo saluto, fare i migliori auguri alla comunità e ribadire l’importanza presente e futura del Parco Nazionale. Ha parlato per circa cinque minuti con grande cordialità, ricordando la sua prima visita a Pantelleria, avvenuta circa 70 anni fa, ed evocando con affetto la figura dell’allora sindaco Vincenzo Almanza.
Conclusa la cerimonia all’hangar, il Presidente si è trasferito in Piazza Cavour per un saluto ai cittadini dove, pur senza tenere un discorso ufficiale, ha voluto stringersi alla comunità stravolgendo il classico cerimoniale che prevedeva solo un passaggio in auto.
Si chiude così il racconto di questa splendida giornata, con un Presidente della Repubblica che si è mostrato “uno di noi”, parlando al cuore delle persone in modo schietto e senza preamboli.
Grazie Presidente per essere venuto e ancora tanti auguri al Parco Nazionale, anche da parte di Pantelleria Notizie.
FOTO (di Francesca Marrucci, Flavio Silvia e Angelo Parisi)

Giacomo Policardo è un ragazzo pantesco, radioamatore, speaker e dj che ha collaborato per anni con varie radio storiche e occupandosi di sport e sociale. A Pantelleria è membro dell’associazione L’Albero Azzurro che si occupa di ragazzi speciali come lui, che è non vedente e che nella nostra Redazione porterà allegria e temi importanti riguardanti soprattutto il sociale.















