‘Federico’, il romanzo di Marzio Bartoloni e il ‘prestito’ della Madonna di Pantelleria

‘Federico’, il romanzo di Marzio Bartoloni e il ‘prestito’ della Madonna di Pantelleria

27/10/2020 0 Di Redazione

Questo arti­co­lo è sta­to let­to 520 volte!

Nel nuovo romanzo per ragazzi di Marzio Bartoloni, ‘Federico’, il giornalista narra le avventure del giovane Federico II e c’è anche l’approdo a Pantelleria e il ‘prestito’ di una Madonna…

«Fed­eri­co, così mi han­no chiam­a­to. Era il nome di mio non­no, det­to anche il Bar­barossa, vinci­tore di mille battaglie e mor­to quat­tro anni pri­ma del­la mia nasci­ta, men­tre gua­da­va il pic­co­lo fiume Saleph per rag­giun­gere la Ter­ra Santa».

Il libro di Marzio Bar­toloni, romano, gior­nal­ista del Sole 24 ore, è un rac­con­to nar­ra­to in pri­ma per­sona dal re di Sicil­ia Fed­eri­co II di Sve­via, ado­les­cente ribelle palermitano.

Un roman­zo d’avven­tu­ra tra fic­tion e ver­ità stor­i­ca. Fra i vicoli del­la Paler­mo medievale Fed­eri­co vagabon­da libero. E solo un ragaz­zo ed è il legit­ti­mo re di Sicil­ia. Ma in molti, approf­ittan­do del­la sua gio­vane età, vor­reb­bero impadronir­si del­la coro­na e tra­mano per met­tere fine alla lun­ga e paci­fi­ca con­viven­za tra la popo­lazione ara­ba e quel­la cris­tiana. Inse­gui­to da peri­colosi sicari, Fed­eri­co fugge dal­la cit­tà aiu­ta­to dagli ami­ci Fati­ma, Moun­sif e dal gio­vane cav­a­liere Erman­no, per met­ter­si sulle trac­ce di un mis­te­rioso tesoro cus­todi­to nel­l’Iso­la del Ven­to, il solo che potrà garan­tire la pace e la vit­to­ria su tut­ti i suoi nemici. 

L’avventura del ragazzo destinato a essere imperatore 1

Rac­con­ta­to in pri­ma per­sona da Fed­eri­co ragaz­zo, il libro di Marzio Bar­toloni, Fed­eri­co, L’avventura di un re (San Pao­lo edi­zioni), immag­i­na una rocam­bo­lesca fuga del pro­tag­o­nista ver­so Pan­tel­le­ria e Sir­a­cusa dopo essere sta­to brac­ca­to dai suoi nemi­ci a Palermo.

L’infanzia del futuro imper­a­tore fu effet­ti­va­mente molto travagli­a­ta: perse il padre (Enri­co Hohen­stufen) a tre anni e la madre (Costan­za D’Altavilla) a quat­tro. Lei fece in tem­po a ved­er­lo incoro­na­to re di Sicil­ia. Bar­toloni focal­iz­za la sua atten­zione sul Fed­eri­co dodi­cenne che scor­raz­za felice con il suo ami­co arabo Mounif, e prende come un gio­co le oscure trame del Con­te Gugliel­mo che man­da gli assas­si­ni pri­ma a cer­car­lo e poi ad elim­i­narlo. Fuggen­do dai loro inse­gui­tori, Fed­eri­co e i suoi sodali (a Mounif si aggiun­gono sua cug­i­na Fati­na e il cav­a­liere Erman­no) si infi­lano den­tro antichi acque­dot­ti, costru­is­cono dighe, finis­cono a Pan­tel­le­ria dove pren­dono in presti­to un’antichissima madon­na e infine riescono, anche con l’aiuto del papa Inno­cen­zo III a fes­teggia­re il ritorno a casa. Un ritrat­to ravvi­c­i­na­to di un grande per­son­ag­gio stori­co, colto nel momen­to del­la sua speri­co­la­ta giovinezza.

Età di let­tura: da 10 anni.