Piano nazionale degli aeroporti: Pantelleria c’è, ma solo sulla carta

Piano nazionale degli aeroporti: Pantelleria c’è, ma solo sulla carta

21/07/2026 0 Di Redazione

Piano nazionale degli aeroporti: Pantelleria c’è, ma solo sulla carta. Una riflessione da The Dammuso Circle

Il nuo­vo Pia­no nazio­na­le degli aero­por­ti 2026–2035 avreb­be dovu­to indi­ca­re una pro­spet­ti­va con­cre­ta per il futu­ro degli sca­li ita­lia­ni. Per Pan­tel­le­ria, inve­ce, resta soprat­tut­to l’impressione di una pre­sen­za for­ma­le, non accom­pa­gna­ta da una vera strategia.

L’aeroporto con­ti­nua a esse­re clas­si­fi­ca­to come sca­lo di inte­res­se nazio­na­le, ma non si trat­ta di un nuo­vo rico­no­sci­men­to: Pan­tel­le­ria pos­se­de­va già que­sta qua­li­fi­ca nel pre­ce­den­te asset­to del 2015.

La vera doman­da è quin­di un’altra: qua­le svi­lup­po vie­ne pre­vi­sto per l’aeroporto nei pros­si­mi die­ci anni?

La rispo­sta, leg­gen­do il Pia­no, è deludente.

Non ven­go­no indi­ca­ti inve­sti­men­ti spe­ci­fi­ci, non sono pro­gram­ma­ti inter­ven­ti chia­ri sul ter­mi­nal o sul­le infra­strut­tu­re, non si par­la di nuo­ve rot­te, di desta­gio­na­liz­za­zio­ne dei col­le­ga­men­ti o di una pre­ci­sa fun­zio­ne del­lo sca­lo all’interno del siste­ma aero­por­tua­le siciliano.

Pan­tel­le­ria vie­ne inse­ri­ta nel siste­ma del­la Sici­lia orien­ta­le insie­me a Cata­nia e Comi­so, una col­lo­ca­zio­ne che appa­re quan­to meno discu­ti­bi­le e che il Pia­no non moti­va. Quan­do poi il docu­men­to pas­sa alle scel­te ope­ra­ti­ve, par­la qua­si esclu­si­va­men­te di Cata­nia e Comi­so. Pan­tel­le­ria scompare.

La con­trad­di­zio­ne emer­ge anche nei nume­ri. Il Pia­no pre­ve­de per il 2035 un traf­fi­co di 233.089 pas­seg­ge­ri, ma indi­ca per il ter­mi­nal una capa­ci­tà arro­ton­da­ta a 0,2 milio­ni, cioè cir­ca 200.000 pas­seg­ge­ri. La capa­ci­tà air­si­de vie­ne inve­ce indi­ca­ta in 300.000 passeggeri.

Anche con­si­de­ran­do l’approssimazione dei dati, resta una doman­da evi­den­te: se si pre­ve­de una cre­sci­ta del traf­fi­co, per­ché non si pro­gram­ma l’adeguamento del­le infra­strut­tu­re neces­sa­rie a sostenerla?

Il rischio è che l’arrotondamento dei nume­ri fac­cia appa­ri­re doman­da e capa­ci­tà per­fet­ta­men­te coin­ci­den­ti, nascon­den­do inve­ce una pos­si­bi­le insuf­fi­cien­za del terminal.

Ma il limi­te più gra­ve del Pia­no riguar­da la con­ti­nui­tà territoriale.

Per Pan­tel­le­ria il tra­spor­to aereo non è sol­tan­to turi­smo o mer­ca­to. È il dirit­to dei resi­den­ti a rag­giun­ge­re ospe­da­li, scuo­le, uni­ver­si­tà, uffi­ci, luo­ghi di lavo­ro e familiari.

Il Pia­no rico­no­sce in ter­mi­ni gene­ra­li l’importanza degli one­ri di ser­vi­zio pub­bli­co, ma non offre per Pan­tel­le­ria alcu­na garan­zia con­cre­ta e strutturale.

Non ven­go­no sta­bi­li­te rot­te cer­te, fre­quen­ze mini­me, tarif­fe sta­bi­li, capa­ci­tà ade­gua­te degli aero­mo­bi­li o una dura­ta plu­rien­na­le del regi­me di con­ti­nui­tà territoriale.

Anco­ra una vol­ta tut­to resta affi­da­to a gare, finan­zia­men­ti tem­po­ra­nei, pro­ro­ghe e deci­sio­ni assun­te spes­so a ridos­so del­le scadenze.

Un Pia­no che guar­da al 2035 avreb­be dovu­to indi­ca­re come supe­ra­re que­sta pre­ca­rie­tà. Avreb­be dovu­to affer­ma­re con chia­rez­za che la con­ti­nui­tà ter­ri­to­ria­le di Pan­tel­le­ria è un ser­vi­zio essen­zia­le da garan­ti­re sta­bil­men­te, non una con­ces­sio­ne da ridi­scu­te­re periodicamente.

Inve­ce Pan­tel­le­ria vie­ne con­teg­gia­ta, clas­si­fi­ca­ta e inse­ri­ta nel­le tabel­le, ma non real­men­te pianificata.

Il giu­di­zio non può quin­di esse­re positivo.

Il Pia­no con­fer­ma una qua­li­fi­ca già esi­sten­te, pre­ve­de una cre­sci­ta sen­za pro­gram­ma­re le infra­strut­tu­re neces­sa­rie e trat­ta la con­ti­nui­tà ter­ri­to­ria­le come un prin­ci­pio gene­ra­le, sen­za tra­sfor­mar­la in un dirit­to con­cre­ta­men­te garantito.

Le isti­tu­zio­ni loca­li e regio­na­li dovreb­be­ro chie­de­re al Mini­ste­ro rispo­ste pre­ci­se: qua­le ruo­lo vie­ne asse­gna­to allo sca­lo, qua­li inve­sti­men­ti sono pre­vi­sti, per­ché Pan­tel­le­ria è inse­ri­ta nel siste­ma orien­ta­le e come ver­rà garan­ti­ta la con­ti­nui­tà ter­ri­to­ria­le fino al 2035.

Per­ché un’isola non può vive­re di pre­vi­sio­ni sta­ti­sti­che e pro­ro­ghe. Ha biso­gno di pro­gram­ma­zio­ne, inve­sti­men­ti e col­le­ga­men­ti certi.

The Dam­mu­so Circle