Quando la musica incanta: le donne di Giorgia e Dario

Quando la musica incanta: le donne di Giorgia e Dario

27/08/2025 0 Di Giacomo Policardo

Quando la musica incanta

Giorgia Renosto e Dario Spezia hanno raccontato le donne in una serata pantesca che ha unito cultura e sociale 

di Gia­co­mo Policardo

Si è svol­to lune­dì sera a Pan­tel­le­ria, in una Piaz­zet­ta Mes­si­na stra­pie­na, un con­cer­to orga­niz­za­to dal­l’U­ni­part, patro­ci­na­to dal Comu­ne e dal­l’En­te Par­co. I pro­ta­go­ni­sti era­no Gior­gia Reno­sto, come voca­li­st, e alla chi­tar­ra Dario Spe­zia, un con­nu­bio di voci e emozioni.

Il tema del­la sera­ta: la don­na e la can­zo­ne. A intro­dur­re il reci­tal è sta­ta la Pre­si­den­te del­l’U­ni­part, Fran­ce­sca Mar­ruc­ci, che ha pre­sen­ta­to il pro­get­to a cui si rifa l’e­ven­to, la serie di semi­na­ri DONNA NON È DANNO, spie­gan­do come l’i­dea di par­la­re del­le don­ne attra­ver­so le can­zo­ni, faces­se capi­re in modo sem­pli­ce come è cam­bia­to il modo di vede­re e di par­la­re del­le donne.

Per­ché noi spes­so le don­ne le vedia­mo don­ne madri, don­ne che ades­so lot­ta­no per la pari­tà sul lavo­ro, don­ne che han­no sapu­to recla­ma­re per i loro dirit­ti, ma don­ne che anche non sono sta­te capi­te dagli uomi­ni, per­ché spes­so quan­do una don­na cam­bia, quan­do una don­na si ribel­la, vie­ne con­si­de­ra­ta paz­za, vie­ne con­si­de­ra­ta isterica.

‘Don­ne, in una not­te pan­te­sca’, che era il tito­lo del­l’e­ven­to, ci ha volu­to dire che la don­na non è solo una mac­chi­na per fare figli, o buo­na per dare un pasto cal­do al mari­to, ma una don­na che ha sapu­to nel cor­so degli anni, nel cor­so del tem­po con­qui­sta­re i pro­pri dirit­ti, anche se anco­ra oggi ci sono anco­ra del­le bar­rie­re che sono dif­fi­ci­li da superare.

La pre­si­den­te Mar­ruc­ci ha sot­to­li­nea­to che sep­pu­re negli ulti­mi 15 anni gli omi­ci­di in Ita­lia sono sta­ti in calo, però i fem­mi­ni­ci­di anco­ra ci sono, e spes­so è pro­prio tra le mura ami­che che la don­na peri­sce, per­ché vit­ti­ma di mari­ti e com­pa­gni vio­len­ti, che se non gli va bene qual­co­sa pren­do­no i col­tel­li o le pisto­le e le ammazzano.

Dopo que­sta intro­du­zio­ne sul mes­sag­gio socia­le del­l’e­ven­to, il micro­fo­no è pas­sa­to a Gior­gia Reno­sto, con la sua voce straor­di­na­ria, una voce che ha incan­ta­to il pub­bli­co. Una voce vibran­te e emo­zio­nan­te, coa­diu­va­ta da un part­ner altret­tan­to straor­di­na­rio, Dario Spe­zia e la sua chi­tar­ra. E sta­to come un ascol­ta­re un tut­t’u­no, una misce­la uni­ca di voce e musica.

Anche Gior­gia ha fat­to un appel­lo duran­te l’e­si­bi­zio­ne. Ha richia­ma­to la brut­ta sto­ria di quel grup­po social di uomi­ni che posta­va­no imma­gi­ni inti­me del­le pro­prie com­pa­gne sen­za che loro lo sapes­se­ro. Que­sto per­ché l’uo­mo si van­ta di pos­se­de­re la don­na e di sven­der­la nei social. Gior­gia ha volu­to rac­con­ta­re tut­to tut­to ciò in modo sem­pli­ce che ci ha fat­to riflettere. 

E che dire del­le can­zo­ni? Can­zo­ni memorabili!

Sia­mo pas­sa­ti da Mala­fem­me­na di Totò, un pez­zo del ’51, a Rosa­li­na di Fabio Con­ca­to. Da Que­sta lun­ga sto­ria d’a­mo­re di Gino Pao­li a Vedrai vedrai di Lui­gi Ten­co, fino a suc­ces­si inter­na­zio­na­li come Sum­mer­ti­me, pas­san­do per La ragaz­za di Ipa­ne­ma, Sal­ly di Vasco fino al bis con Vini­cio Capos­se­la che ha coin­vol­to tut­to il pub­bli­co. 75 minu­ti di musi­ca inten­sa, di rifles­sio­ne pura.

Sicu­ra­men­te il pub­bli­co ha apprez­za­to tan­tis­si­mo, per­ché ogni ogni can­zo­ne era un applau­so a sce­na aper­ta. Più timi­di inve­ce sono sta­ti gli spet­ta­to­ri nel can­ta­re, for­se per­ché abbia­mo pen­sa­to che fos­se un pec­ca­to sovra­sta­re una voce così bel­la e così inten­sa come quel­la di Gior­gia. Ma non fini­sce qui, per­ché sta­se­ra, mer­co­le­dì 27 ago­sto, l’U­ni­pant pro­po­ne un altro even­to, sem­pre in Piaz­zet­ta Messina.

Avre­mo modo di ascol­ta­re Eloi­sa Ber­nar­do, un’al­tra can­tan­te fan­ta­sti­ca, sen­sa­zio­na­le, sem­pre accom­pa­gna­ta alla chi­tar­ra da quel gran­de che è Dario Spe­zia.

Quin­di non ci resta che atten­de­re sta­se­ra per fare il bis, per­ché la musi­ca deve incan­ta­re e deve far­ci riflet­te­re e sia­mo cer­ti che sta­se­ra la magia si ripeterà.