Pantelleria protagonista della mostra “Off the map” a Venezia

Pantelleria protagonista della mostra “Off the map” a Venezia

29/10/2026 0 Di Francesca Marrucci

Pantelleria protagonista della mostra “Off the map” di Roselena Ramistella a Venezia

di Fran­ce­sca Marrucci

Dal 29 otto­bre al 10 gen­na­io 2027, gli spa­zi di Casa San­lo­ren­zo a Vene­zia ospi­ta­no “Off the map”, un inten­so viag­gio foto­gra­fi­co fir­ma­to da Rose­le­na Rami­stel­la e cura­to da Cri­stia­no Segan­fred­do. L’e­spo­si­zio­ne, pro­mos­sa da San­lo­ren­zo Arts in col­la­bo­ra­zio­ne con Fon­da­zio­ne San­lo­ren­zo, accen­de i riflet­to­ri sul­le pic­co­le iso­le ita­lia­ne, rac­con­tan­do­ne l’es­sen­za più auten­ti­ca lon­ta­no dai cli­ché del turi­smo stagionale.

Al cen­tro di que­sta nar­ra­zio­ne visi­va, com­po­sta da cir­ca cen­to scat­ti che fon­do­no ritrat­to, pae­sag­gio e foto­gra­fia docu­men­ta­ria, il pro­get­to resti­tui­sce voce e visi­bi­li­tà a tre real­tà spe­ci­fi­che: Lino­sa, Capri e, in modo par­ti­co­la­re, Pan­tel­le­ria.

Quan­do il flus­so dei visi­ta­to­ri si atte­nua e i riflet­to­ri del­l’e­sta­te si spen­go­no, emer­go­no le vere dina­mi­che che sosten­go­no la vita insu­la­re. Pan­tel­le­ria, in que­sto con­te­sto, diven­ta l’em­ble­ma di una comu­ni­tà che affron­ta quo­ti­dia­na­men­te le sfi­de con­cre­te impo­ste dal­la geo­gra­fia: dai tra­spor­ti all’ac­ces­so ai ser­vi­zi essen­zia­li, fino alle deli­ca­te que­stio­ni lega­te all’i­stru­zio­ne e alle pro­spet­ti­ve lavorative.

Le foto­gra­fie del­la Rami­stel­la cat­tu­ra­no que­sta com­ples­sa geo­gra­fia uma­na. Fami­glie, ado­le­scen­ti, tra­di­zio­ni e abi­tu­di­ni quo­ti­dia­ne pan­te­sche com­pon­go­no un ritrat­to in cui il pro­fon­do sen­so di appar­te­nen­za con­vi­ve con l’in­cer­tez­za del­le scel­te. Come evi­den­zia­to nel­l’e­spo­si­zio­ne, l’o­biet­ti­vo non è mostra­re un’im­ma­gi­ne da car­to­li­na, ma cele­bra­re la for­za del radi­ca­men­to di chi sce­glie di con­ti­nua­re a chia­ma­re l’i­so­la “casa”, tute­lan­do­ne il tes­su­to sociale.

Il cura­to­re del­la mostra, Cri­stia­no Segan­fred­do, chia­ri­sce all’A­GI que­sto con­cet­to sot­to­li­nean­do come la foto­gra­fia inda­ghi il pun­to in cui la geo­gra­fia diven­ta desti­no: “Lino­sa, Pan­tel­le­ria e Capri rap­pre­sen­ta­no tre diver­si modi di abi­ta­re la distan­za. Qui il mare non è uno sfon­do, ma una misu­ra: con­net­te e sepa­ra, pro­teg­ge e iso­la. Al di là dell’immagine da car­to­li­na, que­ste foto­gra­fie rive­la­no comu­ni­tà sospe­se tra il desi­de­rio di resta­re e la pos­si­bi­li­tà di par­ti­re. […] Que­sta mostra ci ricor­da che esse­re fuo­ri dal­la map­pa non signi­fi­ca esse­re fuo­ri dal mon­do. È il luo­go in cui la geo­gra­fia fini­sce e la vita comin­cia”.

ph_UgoCarmeniStudio - Off the Map

ph_UgoCarmeniStudio – Off the Map

Il focus sulle nuove generazioni e la lotta alla marginalizzazione

La foto­gra­fa sici­lia­na ha posto un accen­to cru­cia­le sul­le fasce più gio­va­ni del­la popo­la­zio­ne, un tema fon­da­men­ta­le per garan­ti­re un pre­si­dio di cul­tu­ra inclu­si­va in ter­ri­to­ri geo­gra­fi­ca­men­te iso­la­ti. “Attra­ver­so l’esperienza degli ado­le­scen­ti – ha spie­ga­to Rami­stel­la – ho cer­ca­to di com­pren­de­re cosa signi­fi­chi cre­sce­re in luo­ghi in cui la distan­za non è sol­tan­to geo­gra­fi­ca, ma inci­de sul­le pos­si­bi­li­tà, sui desi­de­ri e sul­la per­ce­zio­ne del futu­ro”.

Un oriz­zon­te di pos­si­bi­li­tà che la Fon­da­zio­ne San­lo­ren­zo, gui­da­ta da Mas­si­mo e Ceci­lia Perot­ti, cer­ca di amplia­re attra­ver­so inter­ven­ti con­cre­ti sul ter­ri­to­rio. L’im­pe­gno si tra­du­ce in ini­zia­ti­ve mira­te a ridur­re le bar­rie­re sociali,sostenendo pro­get­ti edu­ca­ti­vi, sani­ta­ri e di svi­lup­po. Ne sono un esem­pio il “Ban­do Oltre­ma­re”, che con­tri­bui­sce alle spe­se di tra­spor­to e allog­gio per gli stu­den­ti, e il pro­get­to “Fuo­ri­sta­gio­ne”, pen­sa­to per pro­muo­ve­re occu­pa­zio­ne e par­te­ci­pa­zio­ne cul­tu­ra­le nel­le iso­le mino­ri sici­lia­ne oltre i mesi estivi.

“Off the Map” si con­fi­gu­ra così come un’o­pe­ra­zio­ne che va oltre il mece­na­ti­smo arti­sti­co. Tra­sfor­man­do Vene­zia in una cas­sa di riso­nan­za inter­na­zio­na­le, la mostra offre ascol­to e pro­spet­ti­va alle comu­ni­tà iso­la­ne, riba­den­do che la vera iden­ti­tà di luo­ghi come Pan­tel­le­ria risie­de nel patri­mo­nio uma­no che li vive ogni giorno.