Pantelleria, stop alla musica ad alto volume in mare

Pantelleria, stop alla musica ad alto volume in mare

12/08/2026 0 Di Redazione

Pantelleria, stop alla musica ad alto volume in mare: la Guardia Costiera vieta gli amplificatori entro 200 metri dalla costa per tutelare la sicurezza navale

La Capitaneria di Porto emana un’ordinanza urgente dopo l’aumento incontrollato dei party sulle barche. La musica ad alto volume rischia di coprire i segnali di soccorso e le comunicazioni sul Canale 16

Nuo­vo giro di vite sul­la sicu­rez­za marit­ti­ma lun­go le coste dell’isola di Pan­tel­le­ria. Con l’Ordinanza n. 18/2026, fir­ma­ta dal­l’Uf­fi­cio Cir­con­da­ria­le Marit­ti­mo e dal­l’Uf­fi­cio del Por­to di Pan­tel­le­ria in data 11 ago­sto 2026, la Guar­dia Costie­ra ha isti­tui­to il divie­to imme­dia­to di uti­liz­zo di stru­men­ti di ampli­fi­ca­zio­ne sono­ra a bor­do di qual­sia­si uni­tà da dipor­to nel­la fascia com­pre­sa entro i 200 metri dal­la costa. La misu­ra nasce dal­la neces­si­tà impel­len­te di argi­na­re l’e­spo­nen­zia­le aumen­to del­le feste a bor­do di imbar­ca­zio­ni pri­va­te vici­ne alla costa, le cui emis­sio­ni acu­sti­che ad alto volu­me com­pro­met­to­no la rice­zio­ne dei segna­li radio di emer­gen­za e l’a­scol­to dei segna­li acu­sti­ci vol­ti ad evi­ta­re sini­stri marittimi.

L’in­ter­ven­to nor­ma­ti­vo, fir­ma­to dal Coman­dan­te del por­to, il Tenen­te di Vascel­lo (CP) Giu­sep­pe Clau­dio Mar­ro­ne,sca­tu­ri­sce da una veri­fi­ca del­le con­dot­te dipor­ti­sti­che lun­go il lito­ra­le pan­te­sco duran­te l’at­tua­le sta­gio­ne esti­va. L’u­ti­liz­zo impro­prio di poten­ti impian­ti di dif­fu­sio­ne sono­ra ester­na, per­ce­pi­bi­li a gran­de distan­za sia in mare sia sul­la ter­ra­fer­ma,costi­tui­sce un con­cre­to peri­co­lo per la navi­ga­zio­ne. In par­ti­co­la­re, le emis­sio­ni sono­re distur­ba­no e osta­co­la­no il cor­ret­to ascol­to del Cana­le 16 VHF, la fre­quen­za radio inter­na­zio­na­le dedi­ca­ta in via esclu­si­va al soc­cor­so e alla chia­ma­ta d’e­mer­gen­za. Inol­tre, il rumo­re ecces­si­vo impe­di­sce ai con­dut­to­ri del­le imbar­ca­zio­ni di per­ce­pi­re i segna­li sono­ri emes­si dal­le altre uni­tà nava­li per evi­ta­re col­li­sio­ni, oltre a limi­ta­re la capa­ci­tà di coglie­re even­tua­li gri­da o richie­ste d’a­iu­to pro­ve­nien­ti da bagnan­ti in dif­fi­col­tà entro la fascia bal­nea­bi­le dei 200 metri dal­la riva.

I pro­ta­go­ni­sti del­l’i­ni­zia­ti­va sono l’Uf­fi­cio Cir­con­da­ria­le Marit­ti­mo e la Guar­dia Costie­ra di Pan­tel­le­ria, orga­ni del Mini­ste­ro del­le Infra­strut­tu­re e dei Tra­spor­ti pre­po­sti al coor­di­na­men­to dei soc­cor­si, alla vigi­lan­za del­le atti­vi­tà marit­ti­me e al con­trol­lo del lito­ra­le. Il prov­ve­di­men­to pog­gia su un soli­do qua­dro nor­ma­ti­vo che inclu­de la Leg­ge n. 172/2003 per il rior­di­no del turi­smo nau­ti­co, il Codi­ce del­la Nau­ti­ca da Dipor­to (D.Lgs. 171/2005 e suc­ces­si­ve modi­fi­che, tra cui il D.M.133/2024), il Rego­la­men­to Inter­na­zio­na­le per pre­ve­ni­re gli abbor­di in mare (COLREG 72) e gli arti­co­li 17, 28, 30 e 81 del Codi­ce del­la Navigazione.

L’Or­di­nan­za n. 18/2026 modi­fi­ca e attua­liz­za la pre­ce­den­te disci­pli­na rela­ti­va alle atti­vi­tà nau­ti­che (inclu­sa l’Or­di­nan­za n.8/2021) per rispon­de­re alle muta­te esi­gen­ze di tute­la del­la vita uma­na in mare. L’at­to pre­ci­sa che le tra­sgres­sio­ni saran­no puni­te, sal­vo che il fat­to non costi­tui­sca più gra­ve rea­to, ai sen­si del Codi­ce del­la Nau­ti­ca da Dipor­to, degli arti­co­li 1161,1164, 1174 e 1231 del Codi­ce del­la Navi­ga­zio­ne, non­ché degli arti­co­li 650, 659 e 673 del Codi­ce Pena­le rela­ti­vi all’i­nos­ser­van­za dei prov­ve­di­men­ti del­l’Au­to­ri­tà e al distur­bo del­le occu­pa­zio­ni o del ripo­so del­le persone.

Per con­te­stua­liz­za­re l’im­pat­to eco­no­mi­co e socia­le del­la nau­ti­ca nel ter­ri­to­rio, si ricor­da che il set­to­re del dipor­to in Ita­lia rap­pre­sen­ta un com­par­to chia­ve del turi­smo marit­ti­mo, con oltre 100.000 uni­tà da dipor­to regi­stra­te e un afflus­so turi­sti­co sta­gio­na­le che, nel­le pic­co­le iso­le del­la Sici­lia come Pan­tel­le­ria, regi­stra pic­chi di pre­sen­ze tali da tri­pli­ca­re la popo­la­zio­ne resi­den­te duran­te i mesi esti­vi. Tale con­cen­tra­zio­ne nava­le sot­tin­ten­de una rigo­ro­sa gestio­ne degli spa­zi acquei per pre­ve­ni­re incidenti.

L’or­di­nan­za ha vali­di­tà imme­dia­ta a par­ti­re da ieri 11 ago­sto 2026 ed è sta­ta pub­bli­ca­ta all’al­bo isti­tu­zio­na­le e sul por­ta­le uffi­cia­le del­la Guar­dia Costiera.

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