Votato all’unanimità dal Consiglio Comunale di Pantelleria dopo esser stato letto dal Presidente, Erik Vallini,…
Pantelleria, distributore chiuso: Gambino risponde all’Avv. Ribaudo
17/06/2026Questione Distributore Dal Zotto, l’Ing. Gambino risponde senza mezzi termini all’Avv. Ribaudo e a quanti, tra i cittadini, sui social ‘tifano’ per gli interessi privati invece che per quelli collettivi
COMUNICAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SETTORE II DEL COMUNE DI PANTELLERIA
In relazione agli articoli apparsi sulla stampa locale e alle dichiarazioni rilasciate dall’Avvocato Giuseppe Ribaudo, legale della società Dal Zotto S.a.s., il Comune di Pantelleria, nella persona del Responsabile del Settore II Dott. Ing. Salvatore Gambino, ritiene doveroso fornire alcuni chiarimenti al fine di ristabilire la corretta sequenza dei fatti e smentire categoricamente le affermazioni tendenziose e gravemente diffamatorie che sono state riportate.
L’azione amministrativa posta in essere dal Comune di Pantelleria in data 9 giugno 2026, con l’immissione in possesso dell’area e l’apposizione dei sigilli all’impianto di distribuzione carburante della Dal Zotto, è stata condotta nel pieno rispetto della normativa vigente e sulla base di precisi atti amministrativi e provvedimenti legittimamente adottati.
Contrariamente a quanto affermato dall’Avvocato Ribaudo, che ha parlato di “grave reato” e di “comportamento arrogante”, si precisa quanto segue:
1. Il Comune ha agito in forza di provvedimenti amministrativi formalmente adottati, tra cui: o Verbale di consegna n. 1 del 9–1‑2025, con il quale il Dipartimento Regionale dell’Ambiente – Struttura Territoriale dell’Ambiente di Trapani – U.O.B. 1 Demanio, ha consegnato, ai soli fini demaniali marittimi, ai sensi dell’art. 34 C.N. e 36 del Reg. C.N., al Dott. Ing. Salvatore Gambino in qualità di Responsabile del Settore II del Comune di Pantelleria e di Responsabile Unico del Procedimento (RUP) dei lavori, una superficie demaniale marittima dell’estensione di mq. 22.250,00 circa, per la durata di 2 (due) anni, ai fini della realizzazione degli interventi di riorganizzazione e riqualificazione degli spazi pubblici del lungomare di Pantelleria;
- La comunicazione di scadenza del termine di proroga della C.D.M. n. 452/2012 (prot. n. 36928 del 19 maggio 2026);
- L’avviso di immissione in possesso prot. n. 13444 dell’1 giugno 2026;
- Il provvedimento di immissione in possesso del 9 giugno 2026, adottato dal Responsabile del Settore II – Area Tecnica.
2. Le operazioni sono state condotte secondo le procedure previste dalla legge, con la partecipazione di tutte le autorità competenti:
- Polizia Municipale di Pantelleria;
- Guardia di Finanza – Brigata di Pantelleria;
- Agenzia delle Dogane e Monopoli (ADM);
- Tecnici comunali.
3. Il TAR stesso ha riconosciuto la legittimità dell’azione amministrativa, limitandosi a disporre una sospensione parziale e temporanea dell’immissione in possesso, limitatamente alla vendita delle scorte di carburante già presenti nell’impianto, con espresso divieto di nuovi rifornimenti.
Le dichiarazioni rilasciate dall’Avvocato Ribaudo appaiono quantomeno strumentali e non rispondenti al vero. In particolare:
• Non si è trattato di “sequestro” arbitrario, ma di un’immissione in possesso disposta a seguito di regolari provvedimenti amministrativi, adottati all’esito di un iter che ha coinvolto molteplici soggetti istituzionali e che ha tenuto conto delle complesse vicende relative alla concessione demaniale dell’area.
• L’affermazione secondo cui il Comune avrebbe agito senza provvedimenti amministrativi è falsa e gravemente diffamatoria nei confronti dei funzionari comunali che hanno operato con professionalità e nel rispetto delle norme.
• La minaccia di un “risarcimento danni rilevante” e di un intervento della Corte dei Conti appare pretestuosa e mira esclusivamente a creare allarmismo, quando il decreto delPresidente del TAR ha invece confermato la bontà dell’operato comunale, disponendo solo una sospensione parziale in attesa della Camera di Consiglio del 7 luglio 2026.
• L’accusa di “strapotere” e “arroganza” è infondata e offensiva nei confronti di tecnici e funzionari che quotidianamente svolgono il proprio servizio con dedizione e nel rispetto della legge.
Sulla corretta esecuzione del decreto del TAR, come risulta dal verbale di ottemperanza redatto in data 15 giugno 2026, il Comune ha immediatamente e correttamente eseguito il decreto del Presidente del TAR:
• Sono stati rimossi i sigilli dai serbatoi, limitatamente alla possibilità di vendita delle scorte esistenti;
• Sono state riaperte le colonnine di erogazione per il carburante già presente;
• Sono stati riconsegnati i beni strumentali necessari alla vendita (computer, stampante, ecc.);
• È stato imposto il divieto assoluto di nuovi rifornimenti, come disposto dal TAR.
La contestazione mossa dalla Dal Zotto in merito alla “restituzione parziale” dei beni è infondata: il decreto del TAR dispone espressamente il ripristino solo per quanto strettamente funzionale alla vendita del carburante esistente, non certo per l’intera attività commerciale, che rimane sospesa come da provvedimenti comunali non sospesi dal giudice.
Il Comune di Pantelleria ribadisce la piena legittimità dell’operato dei propri funzionari e tecnici, che hanno agito con assoluta correttezza e nel rispetto della legge, nell’interesse della comunità e nella consapevolezza che le scelte amministrative, anche quelle più complesse, devono essere assunte nel rispetto delle norme e delle procedure.
Le dichiarazioni rilasciate dall’Avvocato Ribaudo, che definiamo gravemente diffamatorie, saranno valutate nelle opportune sedi per la tutela dell’immagine e della professionalità dei funzionari comunali ingiustamente attaccati.
Si ricorda infine che la Camera di Consiglio del TAR di Palermo, fissata per il prossimo 7 luglio, sarà la sede opportuna per un approfondimento collegiale delle questioni sollevate, alla quale il Comune di Pantelleria parteciperà con serenità, forte della correttezza e della legittimità del proprio operato.
Infine, tengo ad evidenziare con grande amarezza e delusione, che in una società moderna e civile, l’interesse pubblico deve necessariamente prevalere sugli interessi privati, soprattutto quando si tratta della realizzazione di opere fondamentali per lo sviluppo e la vivibilità del territorio. Il progetto “Water Front” di Pantelleria rappresenta una delle più importanti e attese opere pubbliche per la nostra isola, destinata a ridisegnare il volto del lungomare e a offrire nuovi spazi alla collettività.
Eppure, invece di comprendere l’importanza strategica di quest’opera per l’intera comunità pantesca, si assiste a un atteggiamento dilatorio e pretestuoso da parte di chi antepone i propri interessi economici a quelli della collettività, contribuendo a ritardare un’opera che porterebbe beneficio a tutti i cittadini. Comportamenti che, se da un lato cercano di strumentalizzare l’opinione pubblica, dall’altro rischiano di far passare in secondo piano il reale interesse generale.
Mi chiedo, pertanto, come mai una parte della cittadinanza sembri “tifare” per gli interessi economici del singolo, quasi dimenticando che le opere pubbliche non si realizzano per favorire qualcuno, ma per migliorare la qualità della vita di tutti. Il Comune di Pantelleria continuerà a operare con determinazione per portare avanti progetti che guardano al futuro dell’isola e al bene comune, senza farsi intimidire da chi cerca di ostacolare il progresso della comunità con strumentali quanto infondate polemiche.
Il Responsabile del Settore II – Area Tecnica
Dott. Ing. Salvatore Gambino

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