Mimmi Panzarella: ricordo del ‘Signor Armani’, sempre nei nostri cuori

Mimmi Panzarella: ricordo del ‘Signor Armani’, sempre nei nostri cuori

06/09/2025 0 Di Francesca Marrucci

Mimmi Panzarella è stata una delle organizzatrici della cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria a Giorgio Armani nel 2006. Ci ha raccontato il suo ricordo di quella giornata

di Fran­ce­sca Marrucci

“Gli ave­va­mo rega­la­to le chia­vi del­la cit­tà e mi sono inven­ta­ta di tro­va­re una chia­ve anti­ca di quel­le, sai, dei por­to­ni di una vol­ta, e pra­ti­ca­men­te l’ho ruba­ta, stac­ca­ta dal muro, dal­la casa di nostri amici!

Sì, per­ché mi ricor­da­vo che ave­va­no que­ste chia­vi appe­se al muro, quel­le chia­vi anti­che di vec­chi por­to­ni, e mi ven­ne in men­te di andar­ne a pren­de­re una. Non era­no mol­to con­ten­ti di dar­me­la all’i­ni­zio, però quan­do han­no sapu­to che la vole­va­mo rega­la­re ad Arma­ni, me l’han­no data con gran­de piacere.

Ovvia­men­te si trat­ta­va di uno dei nostri caris­si­mi ami­ci, non un estraneo.

Poi ho fat­to con­fe­zio­na­re un cusci­no su cui pog­giar­lo da Mari­na, la moglie di Leo­nar­do Minar­di, che ora non c’è più. Ave­va il nego­zio di con­fet­ti. Abbia­mo fat­to un cusci­no con una stof­fa di seta e ci abbia­mo appog­gia­to sopra la chia­ve per rega­lar­glie­la duran­te quel­la cerimonia.

Rega­la­re la chia­ve del­la cit­tà ad Arma­ni è sta­to un gran­de ono­re per­ché, come dicia­mo tut­ti, nel dolo­re che stia­mo sen­ten­do tut­ti, lui era, non Re Gior­gio, era il Signor Arma­ni, vera­men­te un gran signo­re. Uno di quel­li di una vol­ta, per­so­ne che ora ades­so non si tro­va­no più e nono­stan­te tut­to è sem­pre sta­to una per­so­na mol­to alla mano.

Arma­ni, a segui­to del­la ceri­mo­nia, ci fece ave­re un rega­lo per ognu­no. Per gli uomi­ni cin­tu­re e por­ta­fo­gli, e per le don­ne del­le bor­se una più bel­la del­l’al­tra, fir­ma­te Arma­ni, ovvia­men­te, di un valo­re incre­di­bi­le. Lui era così: fece lui un rega­lo a noi per ricam­bia­re l’af­fet­to del­la cittadinanza.

Lo ricor­do come clien­te in far­ma­cia: era sem­pre mol­to paca­to, mol­to sere­no, sem­pre rispet­to­so, face­va la fila, non è mai pas­sa­to avanti.

Que­sta scom­par­sa è un dispia­ce­re per tut­ti, pen­so, logi­ca­men­te ave­va un’e­tà quin­di ci sarem­mo dovu­ti aspet­ta­re che pri­ma o poi ci lascias­se, però tut­ti l’ab­bia­mo mitiz­za­to e quin­di que­sta per­di­ta per noi tut­ti è vera­men­te un gran­dis­si­mo dolo­re che con­ti­nue­rà per tan­to tem­po. Però ce lo ricor­de­re­mo, sicu­ra­men­te lui sarà nei nostri pen­sie­ri sempre.”

Mim­mi Panzarella