Aeroporto di Trapani: ‘Il morto non è guarito’. Appello di Ombra alla politica

Aeroporto di Trapani: ‘Il morto non è guarito’. Appello di Ombra alla politica

19/11/2019 0 Di Redazione

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Aeroporto di Trapani: «Il morto non è guarito». Appello di Ombra alla politica

«E’ ora di inserire nei bilanci dei 24 comuni trapanesi entro il 31 dicembre le somme per la promozione turistica attraverso l’aeroporto. Meglio qualche sagra in meno»

«Quan­do l’aeroporto fun­zion­a­va lo si è dato per scon­ta­to, si pen­sa­va che fos­se eter­no ma lo stava­mo per­den­do. Dopo uno slan­cio di sen­si­bi­liz­zazione con­di­vi­so, è ora di dare la stoc­ca­ta per rimet­tere in pie­di la strut­tura e ren­der­la com­plice del­la cresci­ta del ter­ri­to­rio. Mi appel­lo quin­di ai Comu­ni affinché, entro la sca­den­za dei bilan­ci del 31 dicem­bre, inseriscano le somme rel­a­tive alla pro­mozione tur­is­ti­ca attra­ver­so l’aeroporto al pos­to mag­a­ri di qualche sagra. Per­ché il mor­to non è guar­i­to» è il gri­do d’allarme che il pres­i­dente di Airgest, soci­età di ges­tione dell’aero­por­to Vin­cen­zo Flo­rio di Tra­pani Bir­gi, Sal­va­tore Ombra, ha affida­to alla sua pag­i­na Fb.

L’appello di Salvatore Ombra è rivolto a tutti e 24 i comuni del territorio
 

Il forte appel­lo ver­so la polit­i­ca del numero uno di Airgest, Sal­va­tore Ombra è a non mol­lare la pre­sa sul rilan­cio del­lo sca­lo e a non las­cia­r­lo solo: «Il mio impeg­no con­tin­uo, insieme a tut­ta la strut­tura di Airgest, — ha spie­ga­to Ombra — negli incon­tri con le com­pag­nie aeree, con i comi­tati e con i rap­p­re­sen­tan­ti degli inter­es­si del ter­ri­to­rio, da solo non può bastare. Deve essere respon­s­abil­ità di tut­ti spender­si affinché il Vin­cen­zo Flo­rio torni a fare numeri che lo fac­ciano uscire dal­la crisi. Non è il momen­to di scrol­lar­si le spalle, il peg­gio non è pas­sato. Sol­lecito quin­di i con­sigli comu­nali a pre­dis­porre gli atti nec­es­sari per inserire le somme a dis­po­sizione entro il 31 dicem­bre. E mi riv­ol­go a tut­ti e 24 i comu­ni del ter­ri­to­rio, dal più grande al più pic­co­lo, dal più vici­no a Bir­gi, alla più lon­tana Pan­tel­le­ria».
 
Il pres­i­dente Sal­va­tore Ombra durante l’ultima set­ti­mana è sta­to invi­ta­to a pre­sen­ziare e relazionare ai con­sigli comu­nali di Tra­pani e Marsala e incon­tri sono già pro­gram­mati a Mazara del Val­lo e Castel­lam­mare del Gol­fo. «Atten­do di essere invi­ta­to dai restanti 20 comu­ni per spie­gare come la spin­ta deci­si­va per le com­pag­nie aeree siano solo gli inves­ti­men­ti che siamo disponi­bili ad offrire, i servizi che pos­si­amo dare. Indi­vid­u­al­is­mi e cam­panil­is­mi devono las­cia­re spazio al gio­co di squadra, uni­ca for­mu­la vin­cente se vogliamo che il 2020 sia per noi l’anno del­la svol­ta».
 
Sal­va­tore Ombra invo­ca la com­plic­ità di cit­ta­di­ni, comi­tati e stam­pa: «Chi­unque con i pro­pri mezzi è chiam­a­to a sol­lecitare le ammin­is­trazioni affinché si com­pren­da che nel futuro dell’aeroporto risiede il futuro del nos­tro ter­ri­to­rio, delle nuove gen­er­azioni, dei nos­tri figli, oggi, costret­ti ad andare via. L’aeroporto è “usci­to dal coma” è vero, ma è sem­pre in peri­co­lo di vita, e solo un con­tin­uo e deter­mi­na­to gio­co di squadra potrà final­mente rian­i­mar­lo».