Capitale del Mare: Lampedusa corre, la nostra amministrazione rincorre

Capitale del Mare: Lampedusa corre, la nostra amministrazione rincorre

09/01/2026 0 Di Redazione

Capitale del Mare: Lampedusa corre, la nostra amministrazione rincorre. Ma c’è ancora tempo per farcela

Il Gover­no ha ema­na­to il ban­do “Capi­ta­le del Mare”, che met­te in palio 1 milio­ne di euro per il Comu­ne costie­ro che riu­sci­rà a sali­re sul podio. Un’occasione impor­tan­te, stra­te­gi­ca, capa­ce di gene­ra­re svi­lup­po, turi­smo, imma­gi­ne e nuo­ve oppor­tu­ni­tà per i ter­ri­to­ri insulari.

Men­tre il Comu­ne di Lam­pe­du­sa, con gran­de tem­pe­sti­vi­tà e in pom­pa magna, ha già annun­cia­to uffi­cial­men­te la pro­pria par­te­ci­pa­zio­ne e con­di­vi­so il pro­get­to con le asso­cia­zio­ni dell’isola la nostra ammi­ni­stra­zio­ne è in evi­den­te ritardo.

Solo in que­sti gior­ni, infat­ti, è sta­to pub­bli­ca­to un avvi­so pub­bli­co per rac­co­glie­re mani­fe­sta­zio­ni di inte­res­se e pro­po­ste, con sca­den­za fis­sa­ta al 12 gen­na­io, a pochi gior­ni dal ter­mi­ne ulti­mo del ban­do nazio­na­le pre­vi­sto per il 20 gennaio. 
Nell’avviso pub­bli­co ema­na­to dal nostro comu­ne si leg­ge che la nostra ammi­ni­stra­zio­ne stia valu­tan­do di pro­muo­ve­re una par­te­ci­pa­zio­ne ampia.

Una vera e pro­pria cor­sa con­tro il tem­po, che si pote­va cer­ta­men­te evitare.

Det­to que­sto, non voglia­mo limi­tar­ci alla pole­mi­ca. Voglia­mo inve­ce lan­cia­re un mes­sag­gio chia­ro e posi­ti­vo: que­sta è un’occasione che vale la pena coglie­re, anche all’ultimo miglio. Le asso­cia­zio­ni, le real­tà cul­tu­ra­li, socia­li ed eco­no­mi­che del ter­ri­to­rio han­no com­pe­ten­ze, idee e visio­ne. Par­te­ci­pa­re signi­fi­ca non solo pro­va­re a vin­ce­re il ban­do, ma anche costrui­re siner­gie, gene­ra­re fer­men­to cul­tu­ra­le e raf­for­za­re il sen­so di comunità.

Se doves­si­mo riu­sci­re a otte­ne­re que­sto rico­no­sci­men­to, il bene­fi­cio sareb­be enor­me: rilan­cio dell’immagine dell’isola, nuo­vo impul­so al turi­smo, valo­riz­za­zio­ne del mare come risor­sa iden­ti­ta­ria e strategica.

Alla nostra ammi­ni­stra­zio­ne agli asses­so­ri di com­pe­ten­za chie­dia­mo ora un cam­bio di pas­so imme­dia­to: più azione. 
Il tem­po è poco, biso­gna cor­re­re, si crei una task for­ce, si rac­col­ga­no intor­no ad un tavo­lo le miglio­ri ener­gie dell’isola.

Lea­li per Pantelleria