“Napoleide”, il 7 ottobre la cultura napoletana incontra Pantelleria

“Napoleide”, il 7 ottobre la cultura napoletana incontra Pantelleria

30/09/2026 0 Di Lucia Boldi

“Napoleide”, la cultura napoletana incontra Pantelleria

In un evento di raccolta fondi per l’UNIPANT Camillo De felice e Elia Ciricillo, con tanti ospiti, ci racconteranno la Napoli com’era

Far dia­lo­ga­re cul­tu­re diver­se attra­ver­so la musi­ca, le paro­le e le tra­di­zio­ni. È in que­sto per­cor­so dell’Università Popo­la­re di Pan­tel­le­ria – UNIPANT che si inse­ri­sce “Napo­lei­de”, lo spet­ta­co­lo in pro­gram­ma mer­co­le­dì 7 otto­bre alle ore 21.00 alla Can­ti­na D’Ancona, a Cimil­lia.

Que­sta vol­ta a incon­tra­re Pan­tel­le­ria sarà Napo­li, con una cul­tu­ra popo­la­re che ha fat­to del can­to, dell’ironia e del rac­con­to alcu­ni dei suoi lin­guag­gi più riconoscibili.

Napo­lei­de è suo­no, dan­za, poe­sia e rac­con­to. È la sto­ria di una musi­ca nata per esse­re vis­su­ta insie­me: bal­lan­do al rit­mo del­le tam­mor­re, can­tan­do a fron­na ’e limo­ne, com­muo­ven­do­si sul­le note di un clas­si­co o riden­do per una macchietta.

Il reper­to­rio attin­ge alle musi­che anti­che e alla tra­di­zio­ne popo­la­re napo­le­ta­na, recu­pe­ran­do can­ti e for­me musi­ca­li che appar­ten­go­no a una memo­ria col­let­ti­va tra­man­da­ta nel tem­po e nei secoli.

Pro­ta­go­ni­sti del­la sera­ta saran­no Camil­lo Milo De Feli­ce, per­cus­sio­ni e voce, ed Elia Ciri­cil­lo, chi­tar­ra, voce e kazoo, che accom­pa­gne­ran­no il pub­bli­co den­tro una tra­di­zio­ne nel­la qua­le musi­ca e vita quo­ti­dia­na sono da sem­pre pro­fon­da­men­te intrecciate.

Per­ché die­tro le can­zo­ni c’è qual­co­sa di più. C’è la vita­li­tà di un popo­lo che ha affi­da­to alla musi­ca­li­tà del­la pro­pria voce anche una fun­zio­ne anti­ca e qua­si istin­ti­va: tra­sfor­ma­re dif­fi­col­tà, dolo­re e fati­che del­la vita in can­to, iro­nia e condivisione.

Con De Feli­ce e Ciri­cil­lo ci saran­no Toni Accur­so, tam­bu­rel­li e voce; Rita Tum­mi­nia, orga­net­to; e Gian Miche­le Mon­ta­na­ro, nac­che­re etru­sche, cuc­chiai, tam­bu­rel­li e voce.

Non sarà quin­di sol­tan­to un con­cer­to. Musi­ca, poe­sia e rac­con­to si alter­ne­ran­no coin­vol­gen­do il pub­bli­co e recu­pe­ran­do quel­la dimen­sio­ne col­let­ti­va che appar­tie­ne alla cul­tu­ra popo­la­re, nel­la qua­le la distan­za tra chi suo­na e chi ascol­ta ten­de natu­ral­men­te a scomparire.

Ed è pro­prio qui che Napo­lei­de incon­tra il pro­get­to cul­tu­ra­le di UNIPANT: apri­re Pan­tel­le­ria ad altre cul­tu­re e met­ter­le in rela­zio­ne con quel­la dell’isola. Non sovrap­por­re una tra­di­zio­ne all’altra, ma crea­re occa­sio­ni nel­le qua­li iden­ti­tà dif­fe­ren­ti pos­sa­no incon­trar­si, con­fron­tar­si e sco­pri­re ciò che le avvicina.

La sera­ta avrà anche una fina­li­tà con­cre­ta: con­tri­bui­re alla rac­col­ta fon­di per la BIP – Biblio­te­ca Inte­gra­ta Poli­fun­zio­na­le, il pro­get­to di UNIPANT pen­sa­to non sol­tan­to come biblio­te­ca, ma come spa­zio aper­to alla cul­tu­ra, agli incon­tri e alla vita del­la comu­ni­tà e alle altre asso­cia­zio­ni dell’isola. UNIPANT rin­gra­zia i musi­ci­sti di Napo­lei­de, che han­no scel­to di offri­re il pro­prio con­tri­bu­to arti­sti­co alla sera­ta soste­nen­do così la rea­liz­za­zio­ne del progetto.

L’ingresso è a dona­zio­ne libe­ra e il rica­va­to con­tri­bui­rà alla rac­col­ta fon­di per la BIP. Pre­no­ta­zio­ne obbli­ga­to­ria al nume­ro 333 3876830, anche tra­mi­te Wha­tsApp. Posti limitati.