Fabio Alfano a Pantelleria: realtà o illusione?

Fabio Alfano a Pantelleria: realtà o illusione?

30/08/2026 0 Di Lucia Boldi

Fabio Alfano a Pantelleria: materia o energia, caos o ordine, realtà o illusione?

di Lucia Boldi

Più che una pre­sen­ta­zio­ne, una chiac­chie­ra­ta fra ami­ci. Così Fabio Alfa­no ha volu­to defi­ni­re l’incontro orga­niz­za­to dal­l’U­NI­PANT che gio­ve­dì 26 ago­sto si è svol­to a La Cevu­sa Bian­ca, il magni­fi­co dam­mu­so di Nuc­cia Fari­na, attor­no al suo ulti­mo libro È tut­ta una illu­sio­ne? La real­tà non è ciò che sembra.

Una defi­ni­zio­ne che ha resti­tui­to per­fet­ta­men­te il cli­ma del­la sera­ta, orga­niz­za­ta in col­la­bo­ra­zio­ne con UNIPANT: infor­ma­le e insie­me inten­sa, con un bel grup­po di per­so­ne atten­te e inte­res­sa­te, coin­vol­te in una con­ver­sa­zio­ne che ha toc­ca­to alcu­ne del­le gran­di doman­de che accom­pa­gna­no l’uomo da sempre.

Mate­ria o ener­gia? Caos o ordi­ne? Real­tà o illu­sio­ne? Sepa­ra­zio­ne o uni­tà? Appa­ren­za o essenza?

Il libro pro­ce­de pro­prio così, attra­ver­so doman­de e con­tra­ri, met­ten­do con­ti­nua­men­te in discus­sio­ne ciò che sia­mo abi­tua­ti a con­si­de­ra­re cer­to. Non tan­to per sce­glie­re un ter­mi­ne ed esclu­de­re l’altro, quan­to per pro­va­re a guar­da­re oltre la con­trap­po­si­zio­ne e inter­ro­gar­si sul­la natu­ra del­la real­tà e sul signi­fi­ca­to del­la nostra pre­sen­za nel mondo.

Che cos’è la vita? Per­ché sof­fria­mo? Chi sia­mo vera­men­te? Le cose acca­do­no casual­men­te o esi­ste un ordi­ne che le sovrin­ten­de? Sia­mo sol­tan­to mate­ria o anche ener­gia? Esi­ste dav­ve­ro la sepa­ra­zio­ne? La vita pos­sie­de uno sco­po ulti­mo oltre l’apparenza? E quan­to di ciò che chia­mia­mo real­tà sfug­ge, in effet­ti, al nostro sguardo?

Sono gli inter­ro­ga­ti­vi dai qua­li Alfa­no par­te per costrui­re un per­cor­so che attra­ver­sa filo­so­fia, spi­ri­tua­li­tà, ricer­ca inte­rio­re e sug­ge­stio­ni pro­ve­nien­ti dal­le scien­ze con­tem­po­ra­nee, dal­la fisi­ca alla fisi­ca quan­ti­sti­ca. Ambi­ti dif­fe­ren­ti mes­si in rela­zio­ne non per offri­re for­mu­le defi­ni­ti­ve, ma per cer­ca­re nuo­ve pro­spet­ti­ve dal­le qua­li osser­va­re noi stes­si e ciò che ci circonda.

Al cen­tro del­la con­ver­sa­zio­ne è emer­so soprat­tut­to il tema del­la con­sa­pe­vo­lez­za. Cono­sce­re se stes­si, libe­rar­si alme­no in par­te da sche­mi, pre­con­cet­ti, pre­giu­di­zi e con­vin­zio­ni con­so­li­da­te può signi­fi­ca­re anche modi­fi­ca­re il modo in cui si affron­ta­no gli avve­ni­men­ti del­la vita. La cre­sci­ta spi­ri­tua­le diven­ta così non una fuga dal­la real­tà, ma un ten­ta­ti­vo di pene­trar­la più pro­fon­da­men­te e di com­pren­de­re il sen­so del­le espe­rien­ze che attraversiamo.

Archi­tet­to, foto­gra­fo, dot­to­re di ricer­ca e docen­te nell’area del­la pro­get­ta­zio­ne archi­tet­to­ni­ca dell’Università di Paler­mo, Fabio Alfa­no è cofon­da­to­re e pre­si­den­te di Anghe­los Cen­tro stu­di sul­la Comu­ni­ca­zio­ne, che dal 1997 pro­muo­ve per­cor­si di cono­scen­za e con­sa­pe­vo­lez­za attra­ver­so un approc­cio capa­ce di intrec­cia­re sape­ri scien­ti­fi­ci, filo­so­fi­ci, arti­sti­ci e spirituali.

Alla Cevu­sa Bian­ca, però, cur­ri­cu­lum e defi­ni­zio­ni han­no pre­sto lascia­to spa­zio alla con­ver­sa­zio­ne. Le rifles­sio­ni dell’autore han­no sol­le­ci­ta­to doman­de, inter­ven­ti e con­si­de­ra­zio­ni del pub­bli­co, tra­sfor­man­do l’incontro in quel dia­lo­go aper­to che Alfa­no ave­va auspi­ca­to fin dall’inizio.
E for­se pro­prio qui sta il sen­so più inte­res­san­te di un libro che sce­glie come tito­lo una domanda.

Mate­ria o ener­gia? Caos o ordi­ne? Real­tà o illusione?

Alla fine del­la sera­ta nes­su­no ave­va in tasca una rispo­sta defi­ni­ti­va. Ma pro­ba­bil­men­te non era que­sto lo scopo.
Per­ché qual­che vol­ta una buo­na doman­da, se rie­sce a incri­na­re una cer­tez­za, può esse­re mol­to più pre­zio­sa di una risposta.