Echi di Venere, il fascino di una notte di storie sul lago

Echi di Venere, il fascino di una notte di storie sul lago

30/08/2026 0 Di Redazione

Echi di Venere, il fascino di una notte di storie sul lago

Il buio è arri­va­to len­ta­men­te, men­tre le sto­rie pren­de­va­no pos­ses­so del Lago di Venere.
All’inizio c’era anco­ra la luce dell’imbrunire, poi i con­tor­ni dell’acqua e del­le mon­ta­gne si sono fat­ti meno niti­di, le can­de­le han­no comin­cia­to a dise­gna­re pic­co­li cer­chi lumi­no­si sul­la riva e la musi­ca si è mesco­la­ta alle voci. A quel pun­to la sce­no­gra­fia era com­ple­ta. E non era sta­ta costrui­ta: era il lago stesso.

Echi di Vene­re, il rea­ding cura­to da Lucia Bol­di per l’U­NI­PANT e il Patro­ci­nio del Par­co Nazio­na­le Iso­la di Pan­tel­le­ria e del Comu­ne di Pan­tel­le­ria, ha accom­pa­gna­to il pub­bli­co den­tro un ter­ri­to­rio let­te­ra­rio popo­la­to da crea­tu­re miste­rio­se, pre­sen­ze ambi­gue, ani­ma­li inquie­tan­ti e mostri che, a guar­dar­li bene, qual­che vol­ta asso­mi­glia­no ter­ri­bil­men­te agli uomini.

Tan­tis­si­ma la gen­te arri­va­ta sul­le rive del lago. Nien­te sedie: il pub­bli­co si è siste­ma­to diret­ta­men­te per ter­ra, sul­le stuo­ie, sul­la sab­bia, sul­le pie­tre, men­tre qual­cu­no ha pre­fe­ri­to segui­re il rea­ding in piedi.

Una pla­tea inso­li­ta che ha con­tri­bui­to a ren­de­re anco­ra più sug­ge­sti­va l’atmosfera del­la sera­ta. E in una sera­ta dedi­ca­ta all’inquietudine non è man­ca­to nep­pu­re qual­che momen­to deci­sa­men­te più ter­re­no: qual­che signo­ra ha per­so per un atti­mo l’equilibrio ritro­van­do­si alle­gra­men­te a gam­be all’aria, con ine­vi­ta­bi­le ila­ri­tà gene­ra­le. Anche i mostri, evi­den­te­men­te, con­ce­do­no una tregua.

Le pagi­ne di Isa­bel Allen­de, Anna Maria Orte­se, Franz Kaf­ka, Edgar Allan Poe, Dino Buz­za­ti, Jor­ge Luis Bor­ges e Fre­dric Bro­wn sono sta­te affi­da­te alle voci di Gian­ni Ber­nar­do, Giu­sep­pe Bel­vi­si, Ales­san­dra Rai­chi e Cri­sti­na Bar­ba­gal­lo, che han­no resti­tui­to ai rac­con­ti rit­mo, ten­sio­ne e for­za teatrale.

Tra le let­tu­re che han­no mag­gior­men­te con­qui­sta­to il pub­bli­co, Il gat­to nero di Edgar Allan Poe, con la sua pro­gres­si­va disce­sa nell’ossessione e nell’orrore, e Il colom­bre di Dino Buz­za­ti, sto­ria di una crea­tu­ra temu­ta per tut­ta una vita e di una veri­tà com­pre­sa sol­tan­to trop­po tardi.

A lega­re una sto­ria all’altra, le musi­che di Clau­de Debus­sy, Richard Strauss, Toma­so Albi­no­ni, Car­mi­ne Bura­na e Camil­le Saint-Saëns, inter­val­li che non inter­rom­pe­va­no il rac­con­to ma sem­bra­va­no pro­lun­gar­lo, men­tre intor­no il lago diven­ta­va sem­pre più scuro.

A Lucia Bol­di il com­pi­to di tene­re in mano il filo del­la sera­ta, accom­pa­gnan­do il pub­bli­co da un auto­re all’altro attra­ver­so il tema scel­to per que­sta secon­da edi­zio­ne: l’inquietudine e le crea­tu­re miste­rio­se, quel­le che abi­ta­no la let­te­ra­tu­ra e quel­le, for­se più dif­fi­ci­li da rico­no­sce­re, che abi­ta­no den­tro di noi.

Intan­to era diven­ta­to com­ple­ta­men­te buio.
Le can­de­le era­no ormai gli uni­ci pic­co­li pun­ti di luce sul­la riva.
Per tut­ta la dura­ta del rea­ding al pub­bli­co era sta­ta chie­sta una pic­co­la com­pli­ci­tà: nien­te applau­si tra una sto­ria e l’altra, per non spez­za­re il filo sot­ti­le che uni­va rac­con­ti, musi­ca e silenzi.

E il pub­bli­co ha rispet­ta­to il patto.
Così, quan­do anche l’ultima crea­tu­ra è usci­ta dal­le pagi­ne e l’ultima nota si è spen­ta nel buio del lago, tut­to quel­lo che era rima­sto sospe­so per l’intera sera­ta è esplo­so insie­me: un applau­so scro­scian­te, lun­ghis­si­mo, libe­ra­to­rio, che ha resti­tui­to in pochi minu­ti tut­to il calo­re trat­te­nu­to fino a quel momento.

Come ormai vuo­le la tra­di­zio­ne di Echi di Vene­re, il salu­to con­clu­si­vo è arri­va­to con i pie­di nell’acqua. Al buio. Dopo aver tra­scor­so la sera­ta a par­la­re di mostri, pre­sen­ze e crea­tu­re misteriose.
Un gesto for­se poco prudente.
Ma deci­sa­men­te inevitabile.

Pezzi del reading sono disponibili in video al profilo Instagram dell’UNIPANT: https://www.instagram.com/unipant/