Il Cineteatro San Gaetano di Scauri Presenta i Film di Novembre Il sipario del Cineteatro…
Il Cineteatro San Gaetano riaprirà! Ce lo dice Giovanni Valenza in questa intervista
03/08/2026Il Cineteatro San Gaetano riaprirà!
Dopo l’ennesimo appello fatto ieri dal Regista Roberto Andò all’Assemblea de The Dammuso Circle per la riapertura del Cineteatro San Gaetano di Scauri, ci ha chiamato Giovanni Valenza per aggiornarci sulla situazione
di Francesca Marrucci
Il Cineteatro San Gaetano di Scauri si conferma un punto fermo per l’isola e se qualcuno avesse avuto dubbi a questo proposito, l’appello lanciato dal Regista Roberto Andò ieri all’Assemblea pubblica di The Dammuso Circle, ha contribuito a fugarli. La chiusura protratta del presidio culturale che è diventato nei decenni un riferimento non solo per chi vive tutto l’anno sull’isola, ma anche per chi ha la seconda casa e per i turisti abituali, crea non poche preoccupazioni.
Quando riaprirà il cinema? Quali sono i problemi che lo tengono chiuso? Ma è chiuso definitivamente per farci altro?
Tante le domande che in questi mesi si sono rincorse, anche impropriamente, su chat e discussioni pubbliche. Come sempre succede, senza notizie certe, ognuno si è sentito autorizzato a fare ipotesi, spesso strampalate, arrivando a dare assurde certezze che non hanno proprio niente di realistico e hanno solo alimentato la preoccupazione di quanti individuano in questa riapertura un momento importante per la cultura isolana.
Ieri sera, Giovanni Valenza, persona stimata e dal cuore generoso, che da decenni si occupa volontariamente (ricordiamolo) del Cineteatro, ci ha chiamato da Palermo, dove si trova per questioni familiari, per darci un aggiornamento della situazione e assicurare quanti, con affetto, hanno mostrato preoccupazione per il destino della struttura.
Il Cineteatro riaprirà
“Il Cineteatro riaprirà!” e questa affermazione la riportiamo subito in calce per smentire chi paventava chiusure definitive, non si sa bene per quale strana propensione al pessimismo.
Qual è la situazione, Giovanni? Diamo notizie certe, così che le persone con tanta fantasia smettano di creare falsi allarmismi.
Ti ho chiamato per questo. Volevo rassicurare tutti. Avrei voluto farlo prima, ma ho avuto questioni personali da affrontare. Oggi ho visto la registrazione dell’Assemblea di The Dammuso Circle e allora ho approfittato per aggiornarti. Ringrazio tutti voi per l’interessamento che per noi è davvero importante. Il problema è che ci sono ancora lavori da fare per mettere in completa sicurezza la struttura rispetto ai possibili incendi. Dopo la triste vicenda di Crans-Montana c’è stata una stretta e un maggior controllo dei materiali con cui sono costruite e rifinite le strutture pubbliche. Il Cineteatro è stato ristrutturato 35 anni fa e non c’erano le stesse norme di oggi e nemmeno gli stessi materiali, quindi ci sono ancora dei lavori da fare all’interno.
Di che si tratta in concreto?
Ci sono piccole cose facilmente risolvibili, come la sostituzione dei rivestimenti strappati anche in piccoli punti delle poltrone, perché se la gommapiuma all’interno è esposta, può prendere fuoco e poco conta se poi la fodera è già ignifuga. Poi abbiamo già sistemato le luci d’emergenza delle uscite di sicurezza, rimangono i lavori più importanti che riguardano le pareti interne alla sala.
Cosa bisogna fare?
I pannelli di legno nella parte bassa devono essere ridipinti con una speciale vernice ignifuga, perché l’ultimo trattamento l’avevano avuto 10 anni fa. I pannelli della parte superiore invece vanno cambiati, perché anche se sotto c’è la lana di vetro che è ignifuga, i pannelli sono in plastica e seppure erano stati scelti perché adatti alle esigenze fonetiche della sala, non sono compatibili con la sicurezza antincendio. Quindi toglieremo questi pannelli in plastica e ne metteremo di nuovi ignifughi.
Sono lavori costosi. Il Cineteatro ha bisogno di fondi?
No, il Cineteatro ha i fondi propri sufficienti per affrontare tutta la messa in sicurezza e alla sicurezza ci tengo in modo particolare, non solo per noi che ci lavoriamo lì dentro, ma soprattutto per gli spettatori. Quando mi hanno detto tutte le cose che non andavano, non ho esitato a chiudere subito la struttura, non si può dormire tranquilli altrimenti.
Possiamo allora parlare di una data di riapertura?
Speriamo per ottobre o novembre. Purtroppo ora io sono bloccato a Palermo per questioni familiari e in agosto è quasi impossibile riuscire a trovare maestranze a Pantelleria, quindi spero di riuscire ad avviare i lavori dopo l’estate e riaprire in autunno.
Sarà sicuramente una festa per l’isola che attende la riapertura…
Beh, spero che tutti quelli che hanno sollevato il problema poi vengano anche a trovarci e a guardarsi un bel film. Molti non li ho mai visti in sala… Comunque è importante che si sia dimostrato tanto affetto per la struttura che però, per continuare ad operare, ha bisogno del sostegno e della frequenza di tutti. Non si sopravvive da soli e noi soli ci siamo sentiti molte volte…
Però ci sono già tante proposte da parte di The Dammuso Circle e UNIPANT per fare eventi di promozione e sostegno…
Sì, quello ci motiva, insieme a tutte le persone che mi chiamano e mi scrivono di non mollare e di riaprire al più presto. Speriamo che con la nuova apertura anche il Cineteatro inizio un nuovo corso e una nuova vita.
Giovanni non deve essere lasciato solo, come tutti quelli che volontariamente si occupano di cultura sull’isola. La cultura è l’ultimo baluardo di contatto con il resto del mondo che l’isola ha e deve essere coltivato costantemente, con rispetto e orgoglio, perché in specie nei mesi invernali (ma non solo) è la cultura che crea aggregazione, scambio, orizzonti in un territorio troppo spesso isolato.
Ora sta agli isolani continuare a sostenere il Cineteatro e si può fare solo continuando a riempire la sala durante le proiezioni, organizzando eventi al suo interno e valorizzandolo per la funzione culturale che continua a rappresentare non solo a Scauri, ma per tutta l’isola.
Noi facciamo il tifo per Giovanni e il Cineteatro.

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