Un’isola. Un amore impossibile. Una maledizione che attraversa i secoli. Quando il passato torna a…
Due giornalisti, due porte, un solo romanzo: quello di Giusy Andaloro su Pantelleria
01/08/2026Due giornalisti, due porte, un solo romanzo
Ieri alla presentazione del libro di Giusy Andaloro, presso la Cantina D’Ancona, parole e suggestioni hanno catturato i presenti. Qualcuno ammaliato dall’Autrice, qualcuno dall’isola stessa…
di Lucia Boldi e Giacomo Policardo
Seduti in prima fila, tra un albero di limoni e un kilim arabo nel jardinu pantiscu della Cantina D’Ancona, io e Giacomo abbiamo assistito ieri alla presentazione dello stesso libro: La Porta Dimensionale di Giusy Andaloro.
Eppure, uscendo dalla cantina, ci siamo accorti di non aver portato via la stessa storia.
“Allora?” gli chiedo mentre il pubblico continua a conversare in attesa di una dedica dell’autrice.
G: “Comincia tu.”
L: “Mi porto via una bella serata. Un jardinu pantiscu gremito, persone attente, tante domande. Mi porto via il modo in cui Giusy Andaloro ha raccontato il suo romanzo, senza mai svelarlo davvero. E mi porto via la conduzione di Francesca Marrucci, che ha guidato l’incontro con eleganza e misura, lasciando spazio all’autrice e al pubblico.”
Giacomo sorride.
G: “Io, invece, mi porto via Pantelleria.”
L: “Pantelleria?”
G: “Sì. Nel romanzo non è un semplice scenario. Respira, osserva, accompagna i personaggi. È viva. Mentre Giusy parlava sentivo il vento, le cale, il mistero. E quell’amore capace di attraversare il tempo.”
L: “Anch’io ho avuto questa sensazione. Mi ha colpito quando ha raccontato di aver percorso più volte, la scorsa estate, tutte le cale in cui è ambientata la storia. Voleva descriverle con precisione. Si capisce che quei luoghi li conosce davvero.”
G: “E infatti non li descrive soltanto. Li fa vivere. Secondo te c’è qualcosa di autobiografico?”
L: “Credo che in ogni romanzo ci sia sempre qualcosa dell’autore. Ma mi piace pensare che il resto appartenga all’immaginazione.”
Rimaniamo qualche istante in silenzio.
“Sai cos’altro mi porto via?” dice Giacomo.
L: “Cosa?”
G: “La voglia di conoscere questo libro. Spero che un giorno diventi un audiolibro.”
L: “Potrebbe succedere. Giusy Andaloro ha scelto il self publishing e ieri sera ha annunciato che il 26 agosto uscirà già il suo secondo romanzo.”
Intorno a noi le persone continuano a parlare con l’autrice.
L: “Qual è stata la domanda più bella della serata?”chiedo a Giacomo
Sorride.
G: “Quella che le ho fatto io.”
L: “Cioè?”
G: “Che cosa c’è dietro quella porta?”
L: “Lei ha solo sorriso, non ti ha risposto.”
G: “Se avesse risposto, avrebbe chiuso la porta. Invece l’ha lasciata socchiusa. Adesso tocca ai lettori attraversarla.”
La serata si conclude sulla terrazza della cantina con un calice di Maestrale. Nei bicchieri il vino, tutt’intorno il maestrale vero, che soffia impetuoso quasi a voler ricordare che a Pantelleria anche il vento sembra conoscere le storie.
L: “Allora come farai?”
G: “Aspetterò un audiolibro. Oppure qualcuno che me lo legga.”
L: “Per sapere cosa c’è dietro quella porta?”
Giacomo scuote la testa.
G: “No. Per attraversarla.”
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Giacomo Policardo è un ragazzo pantesco, radioamatore, speaker e dj che ha collaborato per anni con varie radio storiche e occupandosi di sport e sociale. A Pantelleria è membro dell’associazione L’Albero Azzurro che si occupa di ragazzi speciali come lui, che è non vedente e che nella nostra Redazione porterà allegria e temi importanti riguardanti soprattutto il sociale.















