Il 3 agosto a Pantelleria Cossyro inaugura Nostos III

Il 3 agosto a Pantelleria Cossyro inaugura Nostos III

30/07/2026 0 Di Francesca Marrucci

L’estetica del ritorno: Pantelleria accoglie il compimento del patrimonio plastico di Michele Cossyro

Con l’inaugurazione di “NOSTOS III” alla Mediateca Comunale di San Leonardo si chiude la storica donazione dell’artista pantesco. Cento opere complessive tracciano la parabola eclettica di un autore che ha saputo fondere materia, memoria insulare e cosmologia contemporanea

Di Fran­ce­sca Marrucci

IL RITORNO ALLA MATRICE: IL COMPIMENTO DI “NOSTOS III”

Lune­dì 3 ago­sto 2026, alle ore 19:30, la Media­te­ca Comu­na­le in loca­li­tà San Leo­nar­do a Pan­tel­le­ria ospi­ta l’at­to con­clu­si­vo di un ambi­zio­so pro­get­to cul­tu­ra­le e musea­le: la dona­zio­ne for­ma­le e l’e­spo­si­zio­ne del ter­zo e ulti­mo lot­to di ope­re d’ar­te pit­to­ri­ca e pla­sti­ca del Mae­stro Miche­le Cos­sy­ro.

L’ap­pun­ta­men­to, inti­to­la­to NOSTOS III, con­tem­pla una sele­zio­ne fina­le di tren­ta­quat­tro lavo­ri che con­sen­to­no di rag­giun­ge­re la quo­ta com­ples­si­va di cen­to ope­re dona­te dal­l’ar­ti­sta alla pro­pria comu­ni­tà d’o­ri­gi­ne. L’i­ni­zia­ti­va chiu­de un trien­nio espo­si­ti­vo inau­gu­ra­to nel­l’a­go­sto del 2024 e pro­se­gui­to nel­l’e­sta­te del 2025, con­fi­gu­ran­do un cor­pus per­ma­nen­te di ecce­zio­na­le rilie­vo per il pano­ra­ma arti­sti­co dell’isola.

La ras­se­gna, cura­ta dal­lo sto­ri­co e cri­ti­co d’ar­te Bru­no Corà, assu­me il valo­re emble­ma­ti­co del ricon­giun­gi­men­to. Il voca­bo­lo gre­co Nostos, che evo­ca il viag­gio di ritor­no ver­so la ter­ra natia, non costi­tui­sce una mera cita­zio­ne geo­gra­fi­ca, ben­sì la chia­ve di let­tu­ra di una poe­ti­ca radi­ca­ta nel sub­stra­to vul­ca­ni­co, arcai­co e mari­no di Pan­tel­le­ria. L’i­so­la si rive­la la matri­ce gene­ra­ti­va di ogni impul­so for­ma­le ed este­ti­co del mae­stro, la fon­te da cui sca­tu­ri­sce un lin­guag­gio capa­ce di tra­dur­re le sug­ge­stio­ni archeo­lo­gi­che e pae­sag­gi­sti­che loca­li in una rifles­sio­ne visi­va di respi­ro internazionale.

ITINERARIO CRITICO E PROTAGONISTI DELL’INIZIATIVA

La para­bo­la espres­si­va di Miche­le Cos­sy­ro trae ori­gi­ne dal­le pri­me espe­rien­ze gio­va­ni­li col­le­ga­te alla tra­di­zio­ne del­l’o­re­fi­ce­ria, per poi strut­tu­rar­si attra­ver­so un rigo­ro­so per­cor­so acca­de­mi­co a Roma sot­to la gui­da di Peri­cle Faz­zi­ni. La sua ricer­ca si è distin­ta per una straor­di­na­ria ela­sti­ci­tà nei lin­guag­gi espres­si­vi: dal­l’af­fre­sco al mosai­co, dal­la cera­mi­ca alla fusio­ne a cera per­sa per la scul­tu­ra in bron­zo, fino alla spe­ri­men­ta­zio­ne visi­vo-spa­zia­le in cui la mate­ria pit­to­ri­ca dia­lo­ga diret­ta­men­te con l’am­bien­te cir­co­stan­te. L’in­ten­sa atti­vi­tà arti­sti­ca di Cos­sy­ro si è affian­ca­ta a una rile­van­te car­rie­ra didat­ti­ca nel­le Acca­de­mie di Bel­le Arti di Cata­nia, Urbi­no, Vene­zia e Roma, cul­mi­na­ta nel­la dire­zio­ne del­l’Ac­ca­de­mia di Bel­le Arti del­l’A­qui­la dal 1987 al 1995.

Il pro­get­to espo­si­ti­vo trae ulte­rio­re spes­so­re cri­ti­co e mul­ti­di­sci­pli­na­re dal con­tri­bu­to di altre per­so­na­li­tà del pano­ra­ma cul­tu­ra­le. Il cata­lo­go del­la mostra inclu­de un sag­gio scien­ti­fi­co di Bru­no Corà e un rigo­ro­so appa­ra­to bio-biblio­gra­fi­co cura­to da Lisa­do­ra Valen­za, che cen­si­sce le ope­re di Cos­sy­ro col­lo­ca­te in spa­zi pub­bli­ci e col­le­zio­ni pri­va­te in Ita­lia e all’e­ste­ro. L’al­le­sti­men­to è inol­tre arric­chi­to dal­l’ar­chi­tet­tu­ra sono­ra cura­ta dal com­po­si­to­re Emi­lia­no Imon­di, auto­re di cin­que bra­ni musi­ca­li ine­di­ti con­ce­pi­ti come com­men­to d’am­bien­te e diret­ta­men­te ispi­ra­ti alle ten­sio­ni pla­sti­che e cro­ma­ti­che dell’artista.

INQUADRAMENTO TERRITORIALE E DEMOGRAFICO

Il con­te­sto geo­gra­fi­co e socia­le in cui si inse­ri­sce la dona­zio­ne Cos­sy­ro rispon­de alle pecu­lia­ri­tà del comu­ne insu­la­re di Pan­tel­le­ria, este­so su una super­fi­cie di cir­ca 84 chi­lo­me­tri qua­dra­ti con una popo­la­zio­ne resi­den­te di cir­ca 7.300 abi­tan­ti. Rico­no­sciu­ta nel 2014 dal­l’U­NE­SCO per la pra­ti­ca agri­co­la del­la vite ad albe­rel­lo, inse­ri­ta tra i patri­mo­ni imma­te­ria­li del­l’u­ma­ni­tà, e sede dal 2016 del­l’o­mo­ni­mo Par­co Nazio­na­le, l’i­so­la arric­chi­sce la pro­pria iden­ti­tà natu­ra­li­sti­ca e sto­ri­ca attra­ver­so l’i­sti­tu­zio­ne per­ma­nen­te di que­sto polo d’ar­te con­tem­po­ra­nea, raf­for­zan­do la pro­pria offer­ta cul­tu­ra­le nel baci­no mediterraneo.

SINTESI LINGUISTICA TRA MATERIA E COSMOLOGIA

La dona­zio­ne rap­pre­sen­ta un’an­to­lo­gia orga­ni­ca che riper­cor­re le fasi cru­cia­li e pro­tei­for­mi del­l’i­ter crea­ti­vo di Cos­sy­ro. Nel reper­to­rio espo­sto figu­ra­no la serie dei Qua­dri Nar­ci­so, le spe­cu­la­zio­ni del­le Fisar­mo­ni­che ese­gui­te a olio su tela e spec­chio, e i pio­nie­ri­sti­ci cicli dedi­ca­ti ai Buchi neri. A que­sti cor­pus sto­ri­ci si affian­ca­no i dipin­ti più recen­ti appar­te­nen­ti alle serie Ver­so la sostan­za pura e Onde gra­vi­ta­zio­na­li, nei qua­li l’in­da­gi­ne sul­la mate­ria tan­gi­bi­le tra­sco­lo­ra in una raf­fi­na­ta rap­pre­sen­ta­zio­ne pla­sti­ca dei feno­me­ni scien­ti­fi­ci e del­le leg­gi dell’astrofisica.

L’e­spo­si­zio­ne NOSTOS III si offri­rà alla frui­zio­ne del pub­bli­co pres­so la Media­te­ca Comu­na­le di San Leo­nar­do sino al 3 ago­sto 2027. Per ulte­rio­ri det­ta­gli orga­niz­za­ti­vi e infor­ma­zio­ni rela­ti­ve agli ora­ri di aper­tu­ra, è pos­si­bi­le con­tat­ta­re l’Uf­fi­cio Cul­tu­ra del Comu­ne di Pan­tel­le­ria al reca­pi­to tele­fo­ni­co 0923 695038.