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Pantelleria: al via il progetto EcciCoCò per la tutela dell’ulivo strisciante
10/07/2026 0 Di Francesca MarrucciPantelleria, l’agricoltura eroica si fa circolare: lanciato il progetto EcciCoCò per la tutela dell’ulivo strisciante
Un’alleanza tra istituzioni, università, agricoltori panteschi e associazioni per trasformare i residui olivicoli in risorsa e tramandare una tradizione unica al mondo attraverso un’impresa di comunità
di Francesca Marrucci
Nella serata di ieri, 9 luglio 2026, l’isola di Pantelleria ha ospitato la presentazione ufficiale del progetto EcciCoCò, un’iniziativa strategica finanziata da Fondazione con il Sud volta a valorizzare l’antico ulivo strisciante (o orizzontale) e a introdurre un modello innovativo di economia circolare. L’incontro, che ha visto la partecipazione di una fitta rete di partner scientifici, istituzionali e locali, mira a contrastare lo spopolamento agricolo e a dare una risposta concreta alle criticità logistiche legate alla gestione degli scarti di lavorazione sul territorio isolano.
Il progetto: sostenibilità e impresa di comunità
Il piano d’azione di EcciCoCò punta alla creazione di un’impresa di comunità concepita specificamente per le aree marginali. Presentato da Gianpaolo Rampini (Presidente di Resilea APS), Alessandra Raichi (Resilea) e Sara Vegni (Associazione A Sud Ecologia e Cooperazione Onlus), con il Parco Nazionale Isola di Pantelleria, il Comune di Pantelleria, il Cooperativa Agricola Produttori Capperi, l’UNIPANT, la Plantarei Biotech e l’Università di Palermo, il progetto intende strutturare una filiera agro-ecologica a ridotta impronta carbonica attraverso tre fasi principali:
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Co-progettazione: Coinvolgimento attivo degli attori locali e della cittadinanza.
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Infrastrutturazione: Realizzazione di un impianto di compostaggio e di un laboratorio di trasformazione polifunzionale.
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Fase pilota e servizi: Avvio dei servizi di supporto all’agricoltura familiare e promozione delle filiere corte.
L’iniziativa si propone di risolvere due problemi storici dell’isola: gli elevati costi di trasporto per il conferimento dei rifiuti agricoli in Sicilia (come la sansa del frantoio della Cooperativa Capperi e gli sfalci silvicolturali) e l’assenza di spazi di laboratorio sostenibili per le microimprese familiari.
Grazie al nuovo centro di compostaggio, gli scarti verranno convertiti in biomassa e compost di alta qualità per l’agricoltura locale, eliminando la pratica ambientalmente dannosa della bruciatura dei residui e le potenzialità di uso degli scarti sono davvero tante: per la cosmesi, per i nutrienti, ecc.
Scienza e identità: il paradosso dell’ulivo orizzontale
L’impianto scientifico del progetto poggia sulle peculiarità botaniche dell’ulivo pantesco. Il Prof. Antonio Motisi, del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università di Palermo, ha illustrato il valore della “conca”, la depressione del terreno utilizzata per proteggere le piante dal vento e ottimizzare la resa idrica in regime di aridocoltura.
“La pianta viene storicamente indotta a una sorta di sofferenza controllata e, per reazione fisiologica, produce frutti di qualità superiore”, ha spiegato il Prof. Motisi, definendo la pianta come “ulivo orizzontale”.
I dati scientifici a supporto della tesi sono stati approfonditi dalla Dott.ssa Elena Sgaravatti di Plantarei Biotech. Gli studi condotti sulle foglie e sui frutti dell’ulivo strisciante di Pantelleria, qualità biancolilla, hanno evidenziato una concentrazione di nutrienti e proprietà antiossidanti nettamente superiore rispetto alle medesime varietà coltivate sulla terraferma. Tali evidenze biochimiche potranno diventare anche la base per richiedere il riconoscimento DECO (Denominazione Comunale d’Origine), finalizzato a blindare il valore commerciale e identitario dell’olio extravergine pantesco.
Il progetto prevede inoltre l’allestimento di un laboratorio per l’essiccazione e l’estrazione solido-liquido dei polifenoli dalle foglie d’ulivo, all’interno del quale saranno integrati i giovani NEET (giovani non impegnati nello studio né nel lavoro), unendo l’inclusione sociale all’innovazione tecnologica.
Il passaggio generazionale e la cultura dell’assaggio
L’evento ha dato spazio alla voce dei custodi storici di questa tecnica: i coltivatori Battista Gabriele e Elio Lo Pinto. I due agricoltori hanno mostrato come la potatura, l’inclinazione e l’altezza dei rami vengano calibrate di generazione in generazione in base alla micro-zona dell’isola e all’esposizione ai venti dominanti. Il Sig. Gabriele ha espresso forte preoccupazione per la carenza di ricambio generazionale, una sfida che EcciCoCò intende raccogliere riportando i giovani a contatto con le peculiarità agricole locali.
A chiusura dell’incontro, il Dott. Giuseppe Errera, agronomo e Panel Leader, ha guidato i presenti in una sessione di analisi sensoriale. Errera ha rimarcato la necessità di istituire percorsi formativi stabili sull’isola per consentire a produttori e consumatori di riconoscere le caratteristiche organolettiche e la densità tipica dell’olio di Pantelleria rispetto ai prodotti industriali della grande distribuzione.
L’avvio della campagna ha incassato il pieno sostegno istituzionale del Sindaco di Pantelleria, Fabrizio D’Ancona, e del perito agrario Davide Emma, intervenuto in rappresentanza del Parco Nazionale Isola di Pantelleria, i quali hanno concordato sul valore del progetto quale pilastro per la governance comunitaria e la tutela del paesaggio protetto.
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Ho iniziato a 16 anni a scrivere sui giornali locali, per poi crearne uno, Punto a Capo, passando poi ai quotidiani e infine all’online.
Oggi, oltre a dirigere Punto a Capo Online e Punto a Capo Sport, collaboro con altri quotidiani online e dirigo l’Ufficio Stampa di Punto a Capo.
Inoltre, sono traduttrice, insegnante e Presidente della Onlus che pubblica il giornale. Faccio tante cose, probabilmente troppe, adoro scrivere, leggere e viaggiare e ho bisogno sempre di nuovi stimoli, di iniziare nuove avventure e creare nuovi progetti.
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