Comitato No F‑35: a Pantelleria passerelle e logiche belliche

Comitato No F‑35: a Pantelleria passerelle e logiche belliche

04/07/2026 1 Di Redazione

Passerelle e logiche belliche: per il Comitato No F‑35 Trapani-Birgi l’evento Mediterraneo D’Autore a Pantelleria diventa un salotto del potere

La denuncia del Comitato No F‑35 Trapani-Birgi sulla rassegna della Merlino nella base Aeronautica: «Sfilata di ministri e della destra per far passare le strutture militari come normali spazi di aggregazione»

Men­tre la pro­vin­cia di Tra­pa­ni si tro­va a dover fare i con­ti con il pro­get­to del nuo­vo hub euro­peo per l’addestramento dei pilo­ti dei cac­cia F‑35 pres­so la base di Bir­gi – una deci­sio­ne cala­ta dal­l’al­to che pesa sul futu­ro del nostro ter­ri­to­rio –, nei pri­mi gior­ni di luglio si tie­ne sul­l’i­so­la di Pan­tel­le­ria un even­to che meri­ta una seria rifles­sio­ne pubblica.
Dal 3 al 5 luglio, il Distac­ca­men­to Aero­por­tua­le dell’Aeronautica Mili­ta­re di Pan­tel­le­ria ospi­te­rà la ras­se­gna “Pan­tel­le­ria – Medi­ter­ra­neo d’Autore”. Rite­nia­mo che uti­liz­za­re una base mili­ta­re come pal­co­sce­ni­co per un festi­val cul­tu­ra­le sia una pre­ci­sa ope­ra­zio­ne di fac­cia­ta: un modo per abi­tua­re i cit­ta­di­ni alla pre­sen­za del­le strut­tu­re di guer­ra, pro­van­do a far­le pas­sa­re come nor­ma­li spa­zi di aggre­ga­zio­ne e vita quotidiana.
Ciò che col­pi­sce mag­gior­men­te è la tota­le tra­sver­sa­li­tà degli ospi­ti. All’in­ter­no di que­sto peri­me­tro sfi­le­rà una pas­se­rel­la varie­ga­ta che uni­sce figu­re del mon­do mili­ta­re, espo­nen­ti del Gover­no attua­le – come il Pre­si­den­te del Sena­to La Rus­sa e i mini­stri Cro­set­to e Pian­te­do­si – e mem­bri del­l’op­po­si­zio­ne par­la­men­ta­re – come Car­lo Calen­da e i ver­ti­ci del Par­ti­to Demo­cra­ti­co attra­ver­so il capo­grup­po al Sena­to Fran­ce­sco Boc­cia, pas­san­do fino all’ex Capo Poli­ti­co del Movi­men­to 5 Stel­le Lui­gi Di Maio. For­ze poli­ti­che che davan­ti alle tele­ca­me­re si scon­tra­no su tut­to, ma che quan­do si trat­ta di spe­se mili­ta­ri, di inve­sti­men­ti sugli F‑35 e di con­ces­sio­ne dei nostri ter­ri­to­ri alle logi­che bel­li­che, si sco­pro­no da anni com­pli­ci e d’accordo.
Ma la cosa anco­ra più gra­ve è la par­te­ci­pa­zio­ne di fir­me e vol­ti sto­ri­ci dei media, spes­so con­si­de­ra­ti indi­pen­den­ti o tra­di­zio­nal­men­te vici­ni a posi­zio­ni di oppo­si­zio­ne. Pre­stan­do la pro­pria pre­sen­za a un even­to blin­da­to den­tro una base mili­ta­re, anche que­ste voci con­tri­bui­sco­no a edul­co­ra­re la real­tà. Aiu­ta­no a nor­ma­liz­za­re ciò che nor­ma­le non è: la pro­gres­si­va mili­ta­riz­za­zio­ne del­la nostra regione.

La cul­tu­ra dovreb­be esse­re uno stru­men­to di pace, di con­fron­to e di cri­ti­ca del pote­re, non una ver­ni­ce con cui colo­ra­re di rosa le infra­strut­tu­re di guer­ra. Men­tre si sot­trag­go­no risor­se pub­bli­che alla sani­tà, alla scuo­la e ai ser­vi­zi socia­li per desti­nar­le al riar­mo, si usa­no gli spa­zi mili­ta­ri per fare salot­ti e passerelle.
I ter­ri­to­ri appar­ten­go­no alle comu­ni­tà che li vivo­no. Come Comi­ta­to No F‑35 Tra­pa­ni-Bir­gi con­ti­nue­re­mo a oppor­ci al pro­get­to del­l’­hub a Bir­gi e a vigi­la­re con­tro ogni ten­ta­ti­vo di pre­sen­ta­re il mili­ta­ri­smo cul­tu­ra­le e fisi­co come un qual­co­sa di ine­vi­ta­bi­le o, peg­gio, da celebrarne.
La Sici­lia deve esse­re un luo­go di con­fron­to libe­ro, di incon­tro e di pace, non una base logi­sti­ca per i conflitti.
Comi­ta­to No F‑35 Trapani-Birgi
f35birgi@anche.no