Agricoltura: la scienza difende il cappero IGP di Pantelleria

Agricoltura: la scienza difende il cappero IGP di Pantelleria

02/07/2026 0 Di Redazione

Agricoltura: la scienza difende il cappero IGP di Pantelleria, via libera ai test per sterilizzare il parassita invasivo

I ricercatori ENEA e BBCA pubblicano i primi risultati sulla rivista Insects. Grazie ai raggi gamma, bloccata al 95% la fertilità della cimice Bagrada hilaris senza l’uso di pesticidi chimici

di Fran­ce­sca Marrucci

Una nuo­va stra­te­gia bio­tec­no­lo­gi­ca a impat­to zero è pron­ta a tute­la­re una del­le eccel­len­ze agroa­li­men­ta­ri più impor­tan­ti del Medi­ter­ra­neo: il cap­pe­ro IGP di Pan­tel­le­ria. Un pro­get­to di ricer­ca inter­na­zio­na­le coor­di­na­to dal­la BBCA (Bio­tech­no­lo­gy and Bio­lo­gi­cal Con­trol Agen­cy) con il coin­vol­gi­men­to diret­to del­l’E­NEA (Agen­zia nazio­na­le per le nuo­ve tec­no­lo­gie, l’e­ner­gia e lo svi­lup­po eco­no­mi­co soste­ni­bi­le) ha testa­to con suc­ces­so l’ap­pli­ca­zio­ne del­la Tec­ni­ca del­l’In­set­to Ste­ri­le (SIT, Ste­ri­le Insect Tech­ni­que) per con­tra­sta­re la pro­li­fe­ra­zio­ne del­la cimi­ce Bagra­da hila­ris. Il paras­si­ta alie­no ha inne­sca­to negli ulti­mi anni una vera e pro­pria emer­gen­za fito­sa­ni­ta­ria sul­l’i­so­la sici­lia­na, minac­cian­do i rac­col­ti e l’e­co­no­mia agri­co­la loca­le. I pri­mi risul­ta­ti del­la spe­ri­men­ta­zio­ne, pub­bli­ca­ti sul­la rivi­sta scien­ti­fi­ca inter­na­zio­na­le Insec­ts, apro­no le por­te a un pia­no di era­di­ca­zio­ne e con­trol­lo eco­lo­gi­co alter­na­ti­vo all’u­so di pesti­ci­di di sin­te­si, idea­le per le aree protette.

Il pro­get­to scien­ti­fi­co è finan­zia­to dal­lo Euro­pean Bio­lo­gi­cal Con­trol Labo­ra­to­ry (EBCL), orga­ni­smo gesti­to dal Dipar­ti­men­to del­l’A­gri­col­tu­ra degli Sta­ti Uni­ti (USDA). La BBCA si è occu­pa­ta dei moni­to­rag­gi sul cam­po, del­l’al­le­va­men­to del­la cimi­ce e dei test bio­lo­gi­ci e com­por­ta­men­ta­li, men­tre i labo­ra­to­ri di ENEA han­no cura­to l’ir­rag­gia­men­to con­trol­la­to degli inset­ti e la suc­ces­si­va vali­da­zio­ne e ana­li­si sta­ti­sti­ca dei dati.

L’identikit del parassita e l’impatto sul territorio

L’e­mit­te­ro Bagra­da hila­ris è una cimi­ce ori­gi­na­ria di Afri­ca, India e Medio Orien­te, nota alla let­te­ra­tu­ra scien­ti­fi­ca fin dai pri­mi del Nove­cen­to per la sua capa­ci­tà di deva­sta­re le col­tu­re di Bras­si­ca­cee (broc­co­li, cavol­fio­ri) e di altre 23 fami­glie vege­ta­li, inclu­si gra­no e legu­mi. Negli ulti­mi decen­ni la spe­cie ha espan­so in modo aggres­si­vo il pro­prio area­le, inva­den­do il Sud-Ove­st degli Sta­ti Uni­ti, il Mes­si­co, il Cile, Mal­ta e, in ter­ri­to­rio ita­lia­no, l’i­so­la di Pantelleria.

Il cap­pe­ro di Pan­tel­le­ria rap­pre­sen­ta un pila­stro del­l’e­co­no­mia agri­co­la e del­l’i­den­ti­tà socio­cul­tu­ra­le del­l’i­so­la. Secon­do i dati rela­ti­vi alla pro­du­zio­ne tute­la­ta, la dife­sa di que­sto eco­si­ste­ma agra­rio (carat­te­riz­za­to da muret­ti a sec­co e col­ti­va­zio­ne eroi­ca) è fon­da­men­ta­le per garan­ti­re il red­di­to degli agri­col­to­ri loca­li. L’in­fe­sta­zio­ne sel­vag­gia del­la cimi­ce rischia­va di com­pro­met­te­re la sta­bi­li­tà com­mer­cia­le del mar­chio IGP, moti­vo per cui lo svi­lup­po di tec­ni­che non inva­si­ve è diven­ta­to una prio­ri­tà scientifica.

La Tecnica dell’Insetto Sterile: i dati scientifici della sperimentazione

La ricer­ca con­dot­ta da ENEA e BBCA ha intro­dot­to ele­men­ti for­te­men­te inno­va­ti­vi rispet­to alla Tec­ni­ca del­l’In­set­to Ste­ri­le clas­si­ca. I bio­sag­gi di labo­ra­to­rio sono sta­ti ese­gui­ti non solo sui maschi adul­ti, ma su tut­te le diver­se for­me vita­li del paras­si­ta (com­pre­se le nin­fe, ossia i gio­va­ni non anco­ra pron­ti alla ripro­du­zio­ne), per com­pren­de­re l’ef­fet­to del­le radia­zio­ni sul ciclo bio­lo­gi­co com­ples­si­vo e age­vo­la­re la gestio­ne logi­sti­ca sul campo.

L’ir­rag­gia­men­to, ese­gui­to median­te l’u­ti­liz­zo di rag­gi gam­ma pres­so la Faci­li­ty del Labo­ra­to­rio ENEA, ha mostra­to dati straor­di­na­ria­men­te precisi:

  • Ste­ri­li­tà qua­si tota­le: Rag­giun­gen­do una dose tota­le accu­mu­la­ta di 80 Gray (Gy) sugli adul­ti e di soli 50 Gy sul­le nin­fe, l’ir­rag­gia­men­to ha indot­to una ste­ri­li­tà supe­rio­re al 95% su tut­te le for­me vita­li analizzate.

  • Crol­lo del­la fecon­di­tà: Il trat­ta­men­to ha azze­ra­to qua­si total­men­te la capa­ci­tà del­le fem­mi­ne di pro­dur­re e depor­re uova.

  • Annul­la­men­to del­la fer­ti­li­tà: Quan­do le fem­mi­ne sel­va­ti­che non trat­ta­te si sono accop­pia­te in labo­ra­to­rio con maschi pre­ce­den­te­men­te irrag­gia­ti, la fer­ti­li­tà (la capa­ci­tà del­le uova di svi­lup­par­si e schiu­der­si) è sta­ta com­ple­ta­men­te soppressa.

  • Lon­ge­vi­tà e com­pe­ti­ti­vi­tà: I maschi ste­ri­li han­no mostra­to una dura­ta del­la vita adul­ta di 22,8 gior­ni (men­tre le fem­mi­ne han­no rag­giun­to i 36,7 gior­ni), una fine­stra tem­po­ra­le ampia­men­te supe­rio­re al limi­te mini­mo di una set­ti­ma­na richie­sto per l’ap­pli­ca­zio­ne effi­ca­ce del­la tec­ni­ca SIT.

Il dato più sor­pren­den­te emer­so dai test com­por­ta­men­ta­li è lega­to all’ef­fi­ca­cia ripro­dut­ti­va: i maschi irrag­gia­ti e ste­ri­li si sono dimo­stra­ti per­fet­ta­men­te in gra­do di com­pe­te­re con i maschi sel­va­ti­ci fer­ti­li pre­sen­ti in natu­ra, esi­ben­do per­si­no una mag­gio­re aggres­si­vi­tà e suc­ces­so nel­la fase di accop­pia­men­to. Gli scien­zia­ti spie­ga­no que­sto feno­me­no bio­lo­gi­co come un mec­ca­ni­smo di “orme­si”, ovve­ro una rispo­sta adat­ta­ti­va e iper-com­pen­sa­to­ria che l’or­ga­ni­smo del­l’in­set­to atti­va quan­do vie­ne sot­to­po­sto a lie­vi fat­to­ri di stress.

I protagonisti della ricerca

Lo stu­dio inter­di­sci­pli­na­re ha visto la stret­ta col­la­bo­ra­zio­ne di esper­ti di ento­mo­lo­gia agra­ria, bio­lo­gia e fisi­ca del­le radia­zio­ni. I prin­ci­pa­li arte­fi­ci del­la ricer­ca scien­ti­fi­ca e coau­to­ri del­l’ar­ti­co­lo pub­bli­ca­to su Insec­ts sono:

  • Ser­gio Musme­ci: Bio­lo­go del Labo­ra­to­rio ENEA “Agri­col­tu­ra 4.0”, spe­cia­liz­za­to nel set­to­re del­l’en­to­mo­lo­gia agraria.

  • Ales­sia Cem­mi e Ila­ria Di Sar­ci­na: Ricer­ca­tri­ci del Labo­ra­to­rio ENEA Faci­li­ty Irrag­gia­men­to GAM­ma, respon­sa­bi­li del­le pro­ce­du­re di sterilizzazione.

  • Mas­si­mo Cri­sto­fa­ro: Ento­mo­lo­go del­la BBCA e coor­di­na­to­re respon­sa­bi­le del­l’in­te­ro pro­get­to di ricer­ca, idea­to­re del­la varian­te stra­te­gi­ca sul campo.

  • Ales­san­dra Pao­li­ni: Ricer­ca­tri­ce del­la BBCA che ha cura­to i bio­sag­gi e l’al­le­va­men­to bio­lo­gi­co degli inset­ti in laboratorio.

  • Chia­ra Elvi­ra Mai­nar­di: Ricer­ca­tri­ce ese­cu­tri­ce dei test com­por­ta­men­ta­li di accop­pia­men­to per la BBCA e asse­gna­ta­ria di una bor­sa di stu­dio pres­so l’ENEA.

  • Coau­to­ri acca­de­mi­ci: Al com­ple­ta­men­to del­lo stu­dio han­no col­la­bo­ra­to i ricer­ca­to­ri Chia­ra Pec­ce­ril­lo, Gian­fran­co Anfo­ra, Danie­le Por­ret­ta, Fran­ce­sca Mari­ni e René F. H. Sforza.

Prospettive future: raccolta di massa e collaborazione con il Parco Nazionale

La tec­ni­ca clas­si­ca SIT pre­ve­de il rila­scio in cam­po di milio­ni di inset­ti ste­ri­li alle­va­ti arti­fi­cial­men­te all’in­ter­no di gran­di bio­fab­bri­che indu­stria­li. Que­sta pra­ti­ca è tut­ta­via vie­ta­ta per leg­ge all’in­ter­no del­le aree pro­tet­te e dei par­chi nazio­na­li, con­te­sti in cui rica­de l’i­so­la di Pantelleria.

Per supe­ra­re l’o­sta­co­lo nor­ma­ti­vo e abbat­te­re i costi eco­no­mi­ci di pro­du­zio­ne, l’e­qui­pe gui­da­ta da Mas­si­mo Cri­sto­fa­ro ha pro­po­sto una varian­te meto­do­lo­gi­ca inno­va­ti­va: la rac­col­ta mas­si­va del­la popo­la­zio­ne sel­va­ti­ca diret­ta­men­te sul cam­po. Sfrut­tan­do lo spic­ca­to com­por­ta­men­to gre­ga­rio del­la Bagra­da hila­ris, i ricer­ca­to­ri inten­do­no rac­co­glie­re miglia­ia di indi­vi­dui duran­te l’au­tun­no nel­le zone di “hot-spot”, aree cir­co­scrit­te dove le cimi­ci si radu­na­no natu­ral­men­te per lo sver­na­men­to. In quel perio­do, la pian­ta del cap­pe­ro si tro­va in fase di ripo­so vege­ta­ti­vo, esclu­den­do qual­sia­si rischio di dan­no alla produzione.

Una vol­ta pre­le­va­ti, gli inset­ti (sen­za distin­zio­ne di ses­so o sta­dio vita­le) ver­ran­no tra­spor­ta­ti in labo­ra­to­rio, ste­ri­liz­za­ti in bloc­co tra­mi­te rag­gi gam­ma e imme­dia­ta­men­te re-immes­si sul ter­ri­to­rio per abbat­te­re la capa­ci­tà ripro­dut­ti­va del­la popo­la­zio­ne natu­ra­le resi­dua. La secon­da fase del pro­get­to, di immi­nen­te avvio, vedrà il coin­vol­gi­men­to diret­to del­l’En­te Par­co Nazio­na­le di Pan­tel­le­ria per sti­ma­re con pre­ci­sio­ne il rap­por­to nume­ri­co idea­le tra maschi ste­ri­li rila­scia­ti e maschi fer­ti­li pre­sen­ti sul­l’i­so­la, al fine di vali­da­re defi­ni­ti­va­men­te il pia­no di era­di­ca­zio­ne ecologica.

Fonti di verifica e approfondimento:

  • Fon­te prin­ci­pa­le: Comu­ni­ca­to stam­pa uffi­cia­le ENEA (Agen­zia nazio­na­le per le nuo­ve tec­no­lo­gie, l’e­ner­gia e lo svi­lup­po eco­no­mi­co soste­ni­bi­le), Uffi­cio Stam­pa e Media, 2 luglio 2026.

  • Stu­dio scien­ti­fi­co di rife­ri­men­to: “Ste­ri­le but Sexy: Asses­sing the Mating Com­pe­ti­ti­ve­ness of Irra­dia­ted Bagra­da hila­ris Males for the Deve­lo­p­ment of a Ste­ri­le Insect Tech­ni­que”, pub­bli­ca­to sul­la rivi­sta scien­ti­fi­ca inter­na­zio­na­le peer-reviewed Insec­ts (2026).

  • Enti finan­zia­to­ri e part­ner: Euro­pean Bio­lo­gi­cal Con­trol Labo­ra­to­ry (EBCL) – Uni­ted Sta­tes Depart­ment of Agri­cul­tu­re (USDA); Bio­tech­no­lo­gy and Bio­lo­gi­cal Con­trol Agen­cy (BBCA); Labo­ra­to­rio ENEA Agri­col­tu­ra 4.0; Labo­ra­to­rio ENEA Faci­li­ty Irrag­gia­men­to GAM­ma; Ente Par­co Nazio­na­le di Pantelleria.