Guardia Costiera Pantelleria: ecco tutte le regole spiegate, senza allarmismi

Guardia Costiera Pantelleria: ecco tutte le regole spiegate, senza allarmismi

23/06/2026 0 Di Francesca Marrucci

Guardia Costiera Pantelleria: pubblicata la mappa dei vincoli marittimi per garantire una stagione turistica sicura

L’Ufficio Circondariale Marittimo ha diffuso un documento di sintesi per fare chiarezza sulle regole vigenti lungo le coste dell’isola. Il provvedimento smorza i focolai di allarmismo legati alla balneazione e conferma la piena tutela della comunità pantesca e dei suoi visitatori

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di Fran­ce­sca Marrucci

L’Uf­fi­cio Cir­con­da­ria­le Marit­ti­mo del­la Guar­dia Costie­ra di Pan­tel­le­ria ha emes­so un avvi­so uffi­cia­le per map­pa­re in modo chia­ro e acces­si­bi­le tut­ti i prin­ci­pa­li vin­co­li, divie­ti e rego­la­men­ta­zio­ni sta­gio­na­li e per­ma­nen­ti che inte­res­sa­no lo spec­chio acqueo e il lito­ra­le del­l’i­so­la.

L’at­to, fir­ma­to digi­tal­men­te dal Coman­dan­te e Capo del Cir­con­da­rio Marit­ti­mo, Tenen­te di Vascel­lo Giu­sep­pe Clau­dio Mar­ro­ne, si è reso neces­sa­rio a segui­to del­la dif­fu­sio­ne di noti­zie e inter­pre­ta­zio­ni infon­da­te. Nel­le ulti­me set­ti­ma­ne era­no infat­ti cir­co­la­te voci allar­mi­sti­che riguar­do a pre­sun­ti e indi­scri­mi­na­ti divie­ti di bal­nea­zio­ne tota­li che rischia­va­no di com­pro­met­te­re la sta­gio­ne turi­sti­ca del­l’i­so­la. Il docu­men­to di sin­te­si non intro­du­ce nuo­ve restri­zio­ni straor­di­na­rie, ma rac­co­glie e razio­na­liz­za la nor­ma­ti­va esi­sten­te al fine di garan­ti­re l’in­co­lu­mi­tà pub­bli­ca, la sal­va­guar­dia del­la vita uma­na in mare e il cor­ret­to svol­gi­men­to del­le atti­vi­tà dipor­ti­sti­che e bal­nea­ri.

Un argine alla disinformazione a tutela dell’economia locale

L’or­di­nan­za di map­pa­tu­ra dei vin­co­li rispon­de diret­ta­men­te al biso­gno di fare chia­rez­za isti­tu­zio­na­le in un momen­to in cui le pre­oc­cu­pa­zio­ni degli ope­ra­to­ri turi­sti­ci e dei resi­den­ti sta­va­no cre­scen­do a cau­sa di indi­scre­zio­ni impre­ci­se. La pro­li­fe­ra­zio­ne di nar­ra­zio­ni cata­stro­fi­che sul­le con­di­zio­ni di frui­bi­li­tà del mare rischia­va di gene­ra­re un dan­no eco­no­mi­co tan­gi­bi­le all’in­dot­to ricet­ti­vo di Pantelleria.

Con que­sto com­pen­dio, la Guar­dia Costie­ra pre­ci­sa che l’im­pian­to dei divie­ti ha basi giu­ri­di­che e tec­ni­che con­so­li­da­te, orien­ta­te esclu­si­va­men­te alla sicu­rez­za dei bagnan­ti e alla con­ser­va­zio­ne del patri­mo­nio archeo­lo­gi­co e ambien­ta­le. Sape­re con esat­tez­za dove e come è pos­si­bi­le navi­ga­re, ormeg­gia­re o nuo­ta­re per­met­te di desti­tui­re di fon­da­men­to qual­sia­si timo­re di una “sta­gio­ne com­pro­mes­sa”, offren­do un qua­dro nor­ma­ti­vo tra­spa­ren­te e sicu­ro per i flus­si turi­sti­ci in arri­vo, ma anche per la comu­ni­tà isolana.

I dettagli della mappatura: divieti mirati e localizzati

L’at­to rias­su­me i prov­ve­di­men­ti sto­ri­ci e recen­ti lega­ti a spe­ci­fi­che esi­gen­ze indu­stria­li, bio­lo­gi­che o di tute­la bio­lo­gi­ca e archeo­lo­gi­ca:

  • Rischio idro­geo­lo­gi­co (Ordi­nan­za n. 13/2026): Il lito­ra­le del­l’i­so­la è sor­ve­glia­to in base a tre spe­ci­fi­che fasce di sicu­rez­za cal­co­la­te dal­la linea di costa. Le distan­ze pre­ve­do­no una zona Ver­de (25 metri), una zona Gial­la (50 metri) e una zona Ros­sa (100 metri). All’in­ter­no di que­ste aree, sog­get­te a poten­zia­le insta­bi­li­tà del­le pare­ti roc­cio­se, sono inter­det­te navi­ga­zio­ne, sosta, anco­rag­gio, pesca e atti­vi­tà subac­quee.

    Tute­la archeo­lo­gi­ca (Ordi­nan­za n. 10/2015): Per sal­va­guar­da­re i pre­zio­si reper­ti sto­ri­ci sot­to­ma­ri­ni, l’an­co­rag­gio e la pesca resta­no vie­ta­ti in loca­li­tà cele­bri qua­li Cala Tra­mon­ta­na (sia nel­la por­zio­ne “den­tro” con rag­gio di 50 metri che in quel­la “fuo­ri” con rag­gio di 100 metri), Cala Levan­te (rag­gio 300 metri), Cala Gadir (rag­gio 100 metri), Pun­ta Tra­ci­no, Cala Cot­to­ne, Pun­ta Li Mar­si e Pun­ta Tre Pie­tre. In tali aree le immer­sio­ni subac­quee sono per­mes­se solo se effet­tua­te tra­mi­te escur­sio­ni gui­da­te e orga­niz­za­te.

    Infra­strut­tu­re e sca­ri­chi (Ordi­nan­ze n. 18/2011 e n. 09/2012): Resta­no cir­co­scrit­ti i divie­ti asso­lu­ti di bal­nea­zio­ne, anco­rag­gio e pesca nei pres­si del­lo sca­ri­co reflui in loca­li­tà Are­nel­la e attor­no alla con­dot­ta sot­to­ma­ri­na del dis­sa­la­to­re di Sata­ria (con un divie­to di bal­nea­zio­ne spe­ci­fi­co nel rag­gio di 50 metri dal­la boa).

    Spe­ri­men­ta­zio­ne e ambien­te (Ordi­nan­ze n. 04/2023 e n. 32/2025): Ven­go­no riba­di­ti i vin­co­li lega­ti allo spec­chio acqueo ISWEC (pro­du­zio­ne di ener­gia da moto ondo­so) pres­so Mur­sia e alla Sec­ca di Cam­po­bel­lo per il Pro­get­to “Pan­ther”, que­st’ul­ti­mo fina­liz­za­to al ripri­sti­no degli habi­tat mari­ni degra­da­ti.

Informazione accessibile tramite strumenti digitali

Per ren­de­re la con­sul­ta­zio­ne imme­dia­ta e scon­giu­ra­re ulte­rio­ri frain­ten­di­men­ti, l’Uf­fi­cio Cir­con­da­ria­le Marit­ti­mo ha mes­so a dispo­si­zio­ne dei cit­ta­di­ni e dei dipor­ti­sti una car­to­gra­fia inte­rat­ti­va onli­ne, con­sul­ta­bi­le tra­mi­te un appo­si­to link geo­gra­fi­co e un codi­ce QR stam­pa­to sui mani­fe­sti infor­ma­ti­vi.

La Guar­dia Costie­ra ha comun­que pre­ci­sa­to che l’e­len­co rive­ste un carat­te­re infor­ma­ti­vo gene­ra­le rela­ti­vo alle com­pe­ten­ze del­l’Au­to­ri­tà Marit­ti­ma, ricor­dan­do che gli uten­ti sono tenu­ti a veri­fi­ca­re even­tua­li ulte­rio­ri dispo­si­zio­ni emes­se da altri enti loca­li o dal­l’Am­mi­ni­stra­zio­ne Comu­na­le.

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