Una pizza, una stella e venti nuovi amici

Una pizza, una stella e venti nuovi amici

15/06/2026 0 Di Lucia Boldi

Nel silenzio della notte pantesca, tra costellazioni e sorrisi, nasce una comunità che continua a crescere.

 

di Lucia Boldi

 

Se qual­cu­no pen­sa che il trek­king con­si­sta sol­tan­to nel cam­mi­na­re in sali­ta e suda­re sot­to il sole, pro­ba­bil­men­te non ha mai par­te­ci­pa­to a un’escursione di I❤️ Trekking.

Per­ché qui si cam­mi­na, cer­to. Ma si ride parec­chio, si man­gia bene, si fan­no ami­ci­zie e, ogni tan­to, si fini­sce per­si­no a con­tem­pla­re la Via Lat­tea nel silen­zio più asso­lu­to. Che, per un grup­po di ita­lia­ni gene­ral­men­te stres­sa­ti dal lavo­ro, è già un’impresa astronomica.

Die­tro tut­to que­sto c’è Giu­lia­na Ser­rac­chio­li, ani­ma e moto­re dell’iniziativa. Sem­pre sor­ri­den­te, sem­pre pie­na di idee, sem­pre pron­ta a tira­re fuo­ri dal cilin­dro una nuo­va pro­po­sta. Quan­do pen­si che abbia esau­ri­to le sor­pre­se, ecco com­pa­ri­re una pas­seg­gia­ta al tra­mon­to, una cena in com­pa­gnia, una cam­mi­na­ta sot­to le stel­le o qual­che sen­tie­ro che non sape­vi nem­me­no esistesse.

Negli anni il grup­po è diven­ta­to mol­to più di un appun­ta­men­to per gli aman­ti del­le scar­pe da trek­king. È diven­ta­to un pun­to di incon­tro. Un luo­go dove per­so­ne che non si sono mai viste pri­ma si ritro­va­no, dopo pochi chi­lo­me­tri, a par­la­re come se si cono­sces­se­ro da una vita.

Suc­ce­de così che un sici­lia­no rac­con­ti una sto­ria a un vene­to, che una signo­ra del Tren­ti­no sco­pra il signi­fi­ca­to di una paro­la in dia­let­to pan­te­sco, che qual­cu­no arri­vi da turi­sta e ripar­ta con una rubri­ca tele­fo­ni­ca più ric­ca di quan­do è sbarcato.

E da que­ste cono­scen­ze nasco­no spes­so nuo­ve e inat­te­se siner­gie. C’è chi, duran­te una cam­mi­na­ta, sco­pre un com­pa­gno idea­le per una par­ti­ta a bur­ra­co e si dà appun­ta­men­to al cir­co­lo del pae­se. C’è chi tro­va final­men­te qual­cu­no dispo­sto a inse­gnar­gli gli scac­chi o a impa­rar­li insie­me, tra una mos­sa sba­glia­ta e una risa­ta. C’è chi orga­niz­za un ape­ri­ti­vo, chi una cena, chi una gita in bar­ca. Le ami­ci­zie nate sui sen­tie­ri con­ti­nua­no spes­so ben oltre il sen­tie­ro stesso.

A osser­va­re il grup­po vie­ne qua­si da sor­ri­de­re: un pic­co­lo espe­ri­men­to di uni­tà nazio­na­le riu­sci­to meglio di tan­ti con­ve­gni. Nord, Sud, iso­le, mon­ta­gne e pia­nu­re che si ritro­va­no fian­co a fian­co su una mulat­tie­ra di Pan­tel­le­ria, acco­mu­na­ti dal­la stes­sa pas­sio­ne e dal­la stes­sa doman­da: “qua­le mera­vi­glia ci aspet­ta die­tro la pros­si­ma curva?”

Saba­to sera, dopo una piz­za alla Por­tel­la di Tra­ci­no, il grup­po si è spo­sta­to nel­la zona di Baro­ne per osser­va­re il cie­lo. A un cer­to pun­to Giu­lia­na ha invi­ta­to tut­ti a spe­gne­re le lam­pa­de fron­ta­li. Nel giro di pochi secon­di sia­mo scom­par­si nel buio.

Sopra di noi la Via Lat­tea, Cas­sio­pea, Anta­res, la costel­la­zio­ne del­lo Scor­pio­ne e miglia­ia di stel­le. Era­no lì da milio­ni di anni, eppu­re sem­bra­va­no acce­se sol­tan­to per noi.
In quel momen­to ci sia­mo sen­ti­ti pic­co­li. Pic­co­lis­si­mi. Ma non insi­gni­fi­can­ti. Par­ti di qual­co­sa di immen­so, miste­rio­so e inson­da­bi­le. Minu­sco­le pre­sen­ze den­tro un uni­ver­so ster­mi­na­to che, nel silen­zio di Baro­ne, sem­bra­va qua­si voler­ci rac­con­ta­re una sto­ria. Attor­no a noi il silenzio.
Un silen­zio così per­fet­to che qua­si dispia­ce­va inter­rom­per­lo. E infat­ti, per qual­che minu­to, nes­su­no ha par­la­to. Cir­co­stan­za che meri­te­reb­be pro­ba­bil­men­te uno stu­dio scientifico.

In quel momen­to è sta­to faci­le capi­re per­ché tan­te per­so­ne con­ti­nui­no a tor­na­re. Cer­to, per i sen­tie­ri. Cer­to, per i pano­ra­mi. Ma soprat­tut­to per quel sen­so di appar­te­nen­za che si crea cam­mi­nan­do insieme.
Pan­tel­le­ria fa la sua par­te, natu­ral­men­te. Con il ven­to che spet­ti­na le idee, i tra­mon­ti che ral­len­ta­no i pen­sie­ri e i cie­li che sem­bra­no più gran­di che altrove.
Ma il resto lo fan­no le persone.

E for­se il segre­to di i❤️ Trek­king è tut­to qui: si par­te per vede­re l’isola e, sen­za accor­ger­se­ne, si fini­sce per cono­sce­re un po’ meglio anche gli altri. E maga­ri, stra­da facen­do, anche se stessi.