Pantelleria riconosciuta Custode dell’Identità Territoriale

Pantelleria riconosciuta Custode dell’Identità Territoriale

25/05/2026 0 Di Redazione

Pantelleria riconosciuta Custode dell’Identità Territoriale

Grande partecipazione all’Audizione pubblica Pantelleria Borgo GeniusLoci DeCo

 

«Il gusto come iden­ti­tà, il ven­to come spi­ri­to, la ter­ra come memo­ria» non è sol­tan­to il sot­to­ti­to­lo dell’iniziativa: è una dichia­ra­zio­ne di meto­do. Per­ché Pan­tel­le­ria, più di altri luo­ghi, con­ser­va anco­ra un rap­por­to orga­ni­co tra ambien­te, cul­tu­ra mate­ria­le e pra­ti­che agri­co­le. Un equi­li­brio fra­gi­le, costrui­to nei seco­li dal lavo­ro uma­no e dal­la neces­si­tà di adat­tar­si a una ter­ra aspra, vul­ca­ni­ca, bat­tu­ta dal ven­to e costan­te­men­te sospe­sa tra Afri­ca e Sicilia.

Pan­tel­le­ria pro­ta­go­ni­sta di una gior­na­ta desti­na­ta a segna­re un pas­sag­gio sto­ri­co nel per­cor­so di valo­riz­za­zio­ne iden­ti­ta­ria dell’isola. Un pub­bli­co del­le gran­di occa­sio­ni ha pre­so par­te all’Audizione pub­bli­ca che ha san­ci­to il rico­no­sci­men­to del­la labo­rio­sa comu­ni­tà pan­te­sca come Custo­de dell’Identità Ter­ri­to­ria­le, per aver sapu­to pre­ser­va­re e tra­man­da­re il Geniu­sLo­ci,  insie­me al con­fe­ri­men­to del tito­lo di Amba­scia­to­re dell’Identità Ter­ri­to­ria­le a Ita­lo Cuc­ci, pan­te­sco d’adozione, recen­te­men­te nomi­na­to Pre­si­den­te del Par­co Nazio­na­le Iso­la di Pan­tel­le­ria, per la capa­ci­tà di nar­ra­re e rac­con­ta­re l’isola in ogni occa­sio­ne e in ogni luogo

A mode­ra­re i lavo­ri è sta­ta Fran­ce­sca Di Gio­van­ni, con­su­len­te del Sin­da­co Fabri­zio D’Ancona, che ha cura­to tut­ta la par­te pro­pe­deu­ti­ca all’adozione dell’Amministrazione del per­cor­so Bor­ghi Geniu­sLo­ci DeCo, e ha gui­da­to l’incontro sot­to­li­nean­do­ne il valo­re non solo isti­tu­zio­na­le, ma pro­fon­da­men­te cul­tu­ra­le e stra­te­gi­co per il futu­ro dell’isola. In aper­tu­ra, il richia­mo alla cele­bre rifles­sio­ne di Gustav Mahler – «La tra­di­zio­ne non è cul­to del­le cene­ri, ma custo­dia del fuo­co» – ha offer­to la chia­ve inter­pre­ta­ti­va dell’intera gior­na­ta: un invi­to a con­si­de­ra­re l’identità non come memo­ria sta­ti­ca, ma come ener­gia viva da tra­smet­te­re e rinnovare.

Il Genius Loci come visione di sviluppo

Al cen­tro del dibat­ti­to il con­cet­to di Genius Loci, inte­so come espres­sio­ne pro­fon­da e irri­pe­ti­bi­le del lega­me tra comu­ni­tà, ambien­te e cul­tu­ra pro­dut­ti­va. Una visio­ne che tro­va radi­ci nel pen­sie­ro di Lui­gi Vero­nel­li, per il qua­le il ter­ri­to­rio è sin­te­si viva di sto­ria, cli­ma, saper fare e identità.

In que­sto qua­dro, la Deno­mi­na­zio­ne Comu­na­le (De.Co.) emer­ge come stru­men­to poli­ti­co e cul­tu­ra­le di pri­ma­ria impor­tan­za: non un sem­pli­ce mar­chio, ma un atto di sovra­ni­tà ter­ri­to­ria­le attra­ver­so cui le ammi­ni­stra­zio­ni rico­no­sco­no e tute­la­no il valo­re auten­ti­co del­le pro­prie pro­du­zio­ni e tradizioni.

Il model­lo del­la Rete Nazio­na­le dei Bor­ghi Genius Loci De.Co., coor­di­na­to da Nino Sute­ra, rap­pre­sen­ta oggi una del­le più avan­za­te espe­rien­ze di gover­nan­ce iden­ti­ta­ria, capa­ce di resti­tui­re ai ter­ri­to­ri il ruo­lo di pro­ta­go­ni­sti nel­la costru­zio­ne del­la pro­pria nar­ra­zio­ne culturale.

L’avvio ufficiale del percorso De.Co.

Momen­to cen­tra­le del­la gior­na­ta è sta­ta l’Audizione pub­bli­ca ospi­ta­ta pres­so il Qalea Hotel di Suva­ki, che segna for­mal­men­te l’avvio del per­cor­so di rico­no­sci­men­to di Pan­tel­le­ria come Bor­go Genius Loci De.Co. e il suo ingres­so nel­la rete nazionale.

All’incontro han­no pre­so par­te rap­pre­sen­tan­ti isti­tu­zio­na­li e pro­ta­go­ni­sti del ter­ri­to­rio, tra cui:

  • Ade­le Pine­da, Vice Sin­da­co e Asses­so­re alla Cultura
  • Nino La Spi­na, Pre­si­den­te Nazio­na­le UNPLI (  da remoto)
  • Mas­si­mo Bonì, Asses­so­re all’Agricoltura
  • Miche­la Sil­via, Pre­si­den­te del­la Pro Loco di Pantelleria
  • Ita­lo Cuc­ci, Pre­si­den­te del Par­co Nazio­na­le Iso­la di Pantelleria
  • Car­mi­ne Vita­le, Diret­to­re pro tem­po­re del Par­co Nazionale
  • Davi­de Emma, Tec­ni­co Agro­no­mo del Parco
  • Nino Sute­ra, Coor­di­na­to­re del­la Rete Nazio­na­le Bor­ghi Geniu­sLo­ci De.Co.

Gli inter­ven­ti, mol­to apprez­za­ti dal pub­bli­co, han­no con­tri­bui­to a deli­nea­re una visio­ne con­di­vi­sa di svi­lup­po fon­da­ta sul­la tute­la atti­va del patri­mo­nio mate­ria­le e imma­te­ria­le, così come gli inter­ven­ti dal­la pla­tea di  Sal­va­to­re Mura­na   e la Pre­si­den­te di Pan­tel­le­ria Enoi­ca Cate­ri­na D’Ancona (12 pic­co­li pro­dut­to­ri di vino ) e Giam­pao­lo Rampini. 

Fon­da­men­ta­le il sup­por­to del­l’UN­PLI  con l’in­ter­ven­to di Nino La Spi­na Pre­si­den­te Nazio­na­le e la loca­le Pro­lo­co di Pan­tel­le­ria, rap­pre­sen­ta­ta da Miche­la Sil­via e i  soci Mar­cel­lo Spa­ra­cio e Anna Rita Gabriele.

Oltre il turismo: l’identità come infrastruttura culturale

Pan­tel­le­ria com­pie oggi una scel­ta chia­ra: non limi­tar­si a rac­con­tar­si attra­ver­so il pae­sag­gio, ma tra­sfor­ma­re la pro­pria iden­ti­tà in una leva cul­tu­ra­le, eco­no­mi­ca e politica.

È in que­sta pro­spet­ti­va che nasce la pri­ma edi­zio­ne di Genius Loci dell’Elaio-Enogastronomia di Pan­tel­le­ria, ini­zia­ti­va che inse­ri­sce l’isola al cen­tro del dibat­ti­to con­tem­po­ra­neo sul valo­re iden­ti­ta­rio del cibo medi­ter­ra­neo, anche nel qua­dro del­la can­di­da­tu­ra del­la cuci­na ita­lia­na a patri­mo­nio UNESCO.

Il pro­get­to – soste­nu­to dall’Assessorato regio­na­le all’Agricoltura, dal Comu­ne, dal Par­co Nazio­na­le e dal­la Pro Loco, insie­me alla rete Idi­med – inter­pre­ta l’enogastronomia non come sem­pli­ce attrat­to­re turi­sti­co, ma come infra­strut­tu­ra cul­tu­ra­le del ter­ri­to­rio.

Un laboratorio identitario mediterraneo

Pan­tel­le­ria si con­fer­ma un auten­ti­co labo­ra­to­rio iden­ti­ta­rio: un luo­go in cui sto­ria, ambien­te e cul­tu­ra mate­ria­le si fon­do­no in un equi­li­brio costrui­to nei seco­li. Dal­la vite ad albe­rel­lo al dam­mu­so, dal giar­di­no pan­te­sco ai siste­mi di rac­col­ta dell’acqua, ogni ele­men­to rac­con­ta un adat­ta­men­to intel­li­gen­te e pro­fon­do tra uomo e natura.

In que­sto con­te­sto, l’identità ter­ri­to­ria­le si affer­ma come valo­re non repli­ca­bi­le: un patri­mo­nio da custo­di­re e tra­smet­te­re, capa­ce di gene­ra­re svi­lup­po soste­ni­bi­le sen­za tra­di­re le pro­prie radici

Un futuro fondato sulla consapevolezza

Con que­sto per­cor­so, l’amministrazione gui­da­ta dal sin­da­co Fabri­zio D’Ancona avvia una nuo­va fase di gover­nan­ce ter­ri­to­ria­le, dotan­do­si di stru­men­ti capa­ci di tute­la­re non solo pro­dot­ti e pae­sag­gi, ma soprat­tut­to sape­ri, pra­ti­che e memo­ria collettiva.

Pan­tel­le­ria lan­cia così un mes­sag­gio chia­ro: il futu­ro dei ter­ri­to­ri non risie­de nell’imitazione di model­li ester­ni, ma nel­la capa­ci­tà di rico­no­sce­re, valo­riz­za­re e ren­de­re vivo il pro­prio Genius Loci.

Per­ché l’identità, quan­do è auten­ti­ca, non si repli­ca. Si custo­di­sce. E si tramanda.