Chiusura del Castello di Pantelleria per motivi di sicurezza L’Amministrazione Comunale informa la cittadinanza che,…
Pantelleria riabbraccia il Castello: demolizione del Palazzo Verde
21/05/2026Pantelleria riabbraccia il Castello Barbacane: avviata la demolizione dello storico “Palazzo Verde”
L’abbattimento dell’edificio rientra nel progetto Waterfront. Gli interventi, con progetto dell’epoca della Giunta Gabriele, avviato con i finanziamenti ottenuti dalla Giunta Campo e portati a termine dall’Amministrazione D’Ancona, liberano la visuale sul monumento. Favorevole la risposta della comunità, tra ricordi e richieste di riapertura della fortezza
di Francesca Marrucci
PANTELLERIA — Ha preso il via l’altro ieri a Pantelleria la demolizione del cosiddetto “Palazzo Verde”, l’edificio che da decenni ostruiva parzialmente la visuale del Castello Barbacane. L’intervento urbanistico, inserito nel più ampio progetto di riqualificazione del Waterfront cittadino, mira a restituire decoro estetico e continuità visiva al centro storico dell’isola, rispondendo a un’attesa prolungata sia della cittadinanza residente sia dei turisti. L’abbattimento rappresenta il culmine di un percorso amministrativo caratterizzato, per una volta, dalla importante continuità di scopo di tre amministrazioni: quella guidata da Salvatore Gabriele, che adottò il progetto, da quella di Vincenzo Campo, che trovò dopo un decennio i finanziamenti pubblici per avviare i lavori e l’attuale Giunta D’Ancona, che ha condotto a termine l’operazione. Una continuità che ha favorito certamente l’isola e il centro urbano.
La trasformazione dell’area e la continuità amministrativa
Il “Palazzo Verde”, insieme al “Palazzo Marrone” di Via Roma (anch’esso già demolito), costituivano una delle testimonianze edilizie della opinabile ricostruzione post-bellica del centro urbano di Pantelleria. Edificati in un’epoca priva di vincoli architettonici stringenti e distanti dai canoni della tradizionale architettura pantesca, i due stabili erano considerati da gran parte dell’opinione pubblica elementi di forte impatto sul paesaggio.
Il progetto di abbattimento del Palazzo Verde non comporterà la cancellazione totale del manufatto: le disposizioni urbanistiche prevedono il mantenimento e la ristrutturazione del piano terra, che ospiterà locali moderni destinati alle attività storicamente presenti, ovvero il bar e l’alimentari. Al di sopra della struttura commerciale verrà realizzata una terrazza belvedere pubblica. L’obiettivo principale dell’opera è garantire la visibilità del Castello Barbacane direttamente dal mare, offrendo un nuovo biglietto da visita sia a chi sbarca sull’isola dai traghetti che alla popolazione e visitatori.
Le reazioni della comunità
L’inizio dei lavori ha generato un ampio dibattito nella comunità locale, registrando un diffuso consenso, ma anche alcune riserve di natura prevalentemente nostalgica. Nei giorni scorsi, a fronte di alcune ricostruzioni circolate sulle piattaforme social in merito alla condizione dei residenti dello stabile, fonti vicine alle procedure amministrative hanno confermato la regolarità dei passaggi: i proprietari degli appartamenti hanno ricevuto i dovuti indennizzi economici e non si registrano situazioni di emergenza abitativa, contrariamente a quanto qualche ‘commentatore di pancia’ ha affermato sui social. Nessuno degli abitanti del palazzo è ‘rimasto senza casa, per strada’, per intenderci, come è stato scritto da qualcuno poco accorto.
La risposta della cittadinanza si è concretizzata in numerose manifestazioni di entusiasmo.
Il Circolo Culturale “Umberto I” ha promosso per il pomeriggio di oggi un brindisi celebrativo per sottolineare la ritrovata visuale del mare dal Corso principale.
Alcuni commenti…
Tra le testimonianze della giornata, il fotografo del paesaggio monumentale siciliano, Luigi Nifosì, ha così commentato l’evento: “Se c’è un giudice a Berlino … no, a Pantelleria. Qualche anno fa, qualcuno forse lo ricorderà, pubblicavo alcune tra le più originali e incomprensibili brutture edilizie incontrate durante i miei tanti voli sulla Sicilia. Uno tra questi “abusi” al paesaggio dell’isola che più impressionò i miei quattro amici di fb, fu quello del palazzo verde accostato letteralmente al castello di Pantelleria. Bene, incredibile ma vero, ieri sono iniziati i lavori di demolizione del manufatto. Non del castello, del palazzaccio. Come scrivono i giovani d’oggi, ogni tanto, una gioia.”
Lo storico appassionato dell’isola Alberto Riva ha aggiunto: “Una giornata storica. Il Castello si libera, e si mette in vista. Il palazzo verde, che ha attraversato questo cambio di secolo, ci lascia per sempre.”

Alberto Riva: “In questa immagine si capisce molto bene perché questo palazzo non avrebbe nemmeno dovuto essere costruito.”
Anche le realtà giovanili hanno espresso parere favorevole. Vladut Moales, direttore del portale Quei Panteschi Sul Web, ha sintetizzato bene i sentimenti dei panteschi in questo momento: “Dopo anni di discussioni, polemiche e ricordi contrastanti, questa mattina è iniziato l’abbattimento del celebre “palazzo verde”, una struttura diventata nel tempo simbolo divisivo per l’isola di Pantelleria. C’è chi tra quelle mura ha vissuto la propria infanzia, custodendo ricordi e momenti di vita quotidiana, e chi invece lo considerava da sempre un elemento estraneo alla bellezza autentica del territorio pantesco. Oggi, tra il rumore delle ruspe e la polvere che si alza davanti al mare, si chiude ufficialmente un capitolo della storia urbana dell’isola.
Silvio Palazzolo, ad esempio, non usa mezze parole per commentare la demolizione: “Giù l’ecomostro! Liberiamo il Castello!”
Le prospettive urbanistiche e il futuro del Castello
L’abbattimento del palazzo riapre tuttavia il confronto sulla pianificazione generale del centro urbano. Giuseppe La Francesca, Segretario del Partito Democratico locale, ha rilasciato una nota ufficiale in cui sottolinea l’importanza del momento ma richiama l’attenzione sulle scadenze future:
“Con l’inizio della demolizione del ‘Palazzo Verde’ si conclude un’epoca in cui non trovava spazio la programmazione e la regolamentazione urbanistica del nostro centro urbano. Questo momento storico però deve farci ricordare quanto ancora bisogna fare sul piano della pianificazione urbanistica, con il Piano Particolareggiato del centro urbano ancora da approvare e da rendere attuativo. È questa la vera sfida che ci attende per il futuro, riqualificare e contestualmente riempire di contenuti gli enormi spazi che offre il nostro centro urbano.”
A cantiere aperto, l’attenzione della cittadinanza e dei visitatori si sposta ora sulle modalità e sulle tempistiche di fruizione del Castello Barbacane. Tutti si chiedono: ora che lo abbiamo liberato, il Castello tornerà a disposizione dei panteschi o rimarrà chiuso?

Ho iniziato a 16 anni a scrivere sui giornali locali, per poi crearne uno, Punto a Capo, passando poi ai quotidiani e infine all’online.
Oggi, oltre a dirigere Punto a Capo Online e Punto a Capo Sport, collaboro con altri quotidiani online e dirigo l’Ufficio Stampa di Punto a Capo.
Inoltre, sono traduttrice, insegnante e Presidente della Onlus che pubblica il giornale. Faccio tante cose, probabilmente troppe, adoro scrivere, leggere e viaggiare e ho bisogno sempre di nuovi stimoli, di iniziare nuove avventure e creare nuovi progetti.




