Pantelleria: sull’isola gli F‑35B del 32° Stormo di Amendola

11/05/2026 0 Di Redazione

Pantelleria: rischieramento operativo sull’isola degli F‑35B del 32° Stormo di Amendola

Il rischieramento di velivoli e supporto su Pantelleria costituisce un passo importante nello sviluppo della capacità air expeditionary

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Dal 20 al 24 apri­le due veli­vo­li F‑35B del 32° Stor­mo si sono rischie­ra­ti pres­so il Distac­ca­men­to Aero­por­tua­le di Pan­tel­le­ria segnan­do un impor­tan­te mile­sto­ne nel pro­ces­so di inte­gra­zio­ne e nel­lo svi­lup­po del­la capa­ci­tà expe­di­tio­na­ry del siste­ma d’arma.

I veli­vo­li F‑35B, a decol­lo cor­to e atter­rag­gio ver­ti­ca­le STOVL (Short Take-Off and Ver­ti­cal Lan­ding) han­no uti­liz­za­to come For­ward Ope­ra­ting Base una base come quel­la pan­te­sca, appar­te­nen­te al seg­men­to capa­ci­ti­vo land-based, che per sua natu­ra non risul­ta pie­na­men­te ido­nea alle ope­ra­zio­ni di volo di veli­vo­li a decol­lo convenzionale.

Atti­vi­tà adde­stra­ti­ve di que­sto tipo con­sen­to­no di svi­lup­pa­re il con­cet­to NATO deno­mi­na­to Agi­le Com­bat Employ­ment (ACE), uno sche­ma ope­ra­ti­vo di mano­vra pro­get­ta­to per miglio­ra­re la resi­lien­za e la soprav­vi­ven­za del Pote­re Aero­spa­zia­le, ovve­ro la capa­ci­tà di spo­star­si da una base e di rige­ne­ra­re in luo­ghi geo­gra­fi­ca­men­te disper­si la pro­pria capa­ci­tà ope­ra­ti­va aerea, per poi con­ti­nua­re a con­dur­re la mis­sio­ne asse­gna­ta, ovve­ro di esse­re resi­lien­ti e capa­ci di gene­ra­re pron­tez­za ope­ra­ti­va dal cie­lo in ogni circostanza.

Rispet­to alle pre­ce­den­ti mis­sio­ni adde­stra­ti­ve-ope­ra­ti­ve svol­te con i veli­vo­li F‑35B sull’aeroporto di Pan­tel­le­ria in cui un veli­vo­lo decol­la­to da Amen­do­la è atter­ra­to sull’isola per un hot pit refuel­ling, ripar­ten­do imme­dia­ta­men­te per il com­pi­men­to del­la mis­sio­ne, la novi­tà è rap­pre­sen­ta­ta dal deploy­ment dell’intero com­par­to logi­sti­co asser­vi­to al siste­ma. Infat­ti una nutri­ta squa­dra di spe­cia­li­sti, oppor­tu­na­men­te equi­pag­gia­ti e con stru­men­ta­zio­ne al segui­to, è sta­ta pro­iet­ta­ta in loco per con­sen­ti­re al Siste­ma di espri­me­re al mas­si­mo tut­te le capa­ci­tà lon­ta­no dal­la Home Base.

Si è trat­ta­to di un’operazione arti­co­la­ta e com­ples­sa che ha richie­sto un’attenta ana­li­si e una meti­co­lo­sa pia­ni­fi­ca­zio­ne del­le sor­ti­te che ha coin­vol­to una mol­te­pli­ci­tà di asset­ti di diver­se tipo­lo­gie, di per­so­na­le spe­cia­liz­za­to e di mas­si­ma espres­sio­ne del­le capa­ci­tà logistiche.

Il rischie­ra­men­to ha coin­vol­to diver­se com­pa­gi­ni con l’invio di tec­ni­ci e spe­cia­li­sti, siste­mi di sup­por­to, pre­di­spo­si­zio­ni del­le infra­strut­tu­re ope­ra­ti­ve, for­ni­tu­ra di equi­pag­gia­men­ti per la manu­ten­zio­ne, non­ché tut­te le com­po­nen­ti neces­sa­rie a ren­de­re il veli­vo­lo pie­na­men­te ope­ra­ti­vo in un con­te­sto diver­so da quel­lo abi­tua­le. Ogni fase è sta­ta cura­ta nei mini­mi det­ta­gli al fine di garan­ti­re sicu­rez­za, effi­cien­za e con­ti­nui­tà ope­ra­ti­va, tra­sfor­man­do di fat­to la base pan­te­sca in un nodo ope­ra­ti­vo cru­cia­le, com­ple­to e autonomo.

Ruo­lo fon­da­men­ta­le è sta­to rico­per­to dal­la logi­sti­ca e in que­sto note­vo­le è sta­to il sup­por­to for­ni­to dal Distac­ca­men­to Aero­por­tua­le di Pan­tel­le­ria. La sua mis­sio­ne è assi­cu­ra­re l’assistenza ai veli­vo­li mili­ta­ri nazio­na­li ed inter­na­zio­na­li, rischie­ra­ti o in tran­si­to, oltre ad assi­cu­ra­re un alto gra­do di effi­cien­za ope­ra­ti­va dell’Ente. Difat­ti, nell’ambito del per­se­gui­men­to del­la mis­sio­ne asse­gna­ta, il per­so­na­le del Distac­ca­men­to si è occu­pa­to di pia­ni­fi­ca­re, coor­di­na­re e attua­re tut­te le atti­vi­tà neces­sa­rie a garan­ti­re il sup­por­to logi­co e tec­ni­co-ope­ra­ti­vo agli asset­ti rischie­ra­ti. In par­ti­co­la­re, l’attività effet­tua­ta in sup­por­to degli equi­pag­gi del 32° Stor­mo si è con­cre­tiz­za­ta con l’espletamento di ope­ra­zio­ni ine­ren­ti alle fasi di pre e post volo dei veli­vo­li rischie­ra­ti, coin­vol­gen­do nume­ro­se com­po­nen­ti del Distaccamento.

L’attività è sta­ta ulte­rior­men­te arric­chi­ta da mis­sio­ni di inte­gra­zio­ne con i veli­vo­li Euro­fighter del 37° Stor­mo che han­no ope­ra­to da Tra­pa­ni-Bir­gi. Que­ste mis­sio­ni con­giun­te rap­pre­sen­ta­no un’importante occa­sio­ne per affi­na­re le capa­ci­tà di coo­pe­ra­zio­ne e inte­ro­pe­ra­bi­li­tà tra diver­si asset­ti, con­tri­buen­do a ele­va­re il livel­lo com­ples­si­vo di adde­stra­men­to e pron­tez­za operativa.

L’attività, volu­ta dal Coman­do Squa­dra Aerea‑1^Regione Aerea di Mila­no dell’Aeronautica Mili­ta­re, è sta­ta svol­ta pia­ni­fi­ca­ta e con­dot­ta dal 32° Stor­mo con la par­te­ci­pa­zio­ne di pro­pri asset­ti e per­so­na­le spe­cia­liz­za­to che ha garan­ti­to anche l’attività manu­ten­ti­va e di for­ce pro­tec­tion, di assi­sten­za ai veli­vo­li e di cross ser­vi­cing. La 46^ Bri­ga­ta Aerea di Pisa ha pre­so par­te all’attività con il veli­vo­lo C‑130J.

Il rischie­ra­men­to del veli­vo­lo F‑35B pres­so il Distac­ca­men­to Aero­por­tua­le di Pan­tel­le­ria ha, dun­que, rap­pre­sen­ta­to non solo una novi­tà asso­lu­ta, ma anche una sfi­da orga­niz­za­ti­va che testi­mo­nia il livel­lo di pre­pa­ra­zio­ne e pro­fes­sio­na­li­tà dei Repar­ti dell’Aeronautica Mili­ta­re coin­vol­ti. Un tra­guar­do che raf­for­za le capa­ci­tà ope­ra­ti­ve del­la base e con­fer­ma l’importanza di una gestio­ne inte­gra­ta tra risor­se uma­ne e logistiche.

Ten. Ida BATTISTA

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