Rotte d’arte e tutela del mare: Pantelleria in Art Odyssey 2026

Rotte d’arte e tutela del mare: Pantelleria in Art Odyssey 2026

04/05/2026 0 Di Francesca Marrucci

Rotte d’arte e tutela del mare: il ruolo centrale di Pantelleria nella mappatura di Art Odyssey 2026

Tra maggio e settembre 2026, la barca a vela Milanto solcherà le acque del Mediterraneo occidentale per mappare i centri d’arte contemporanea e condurre ricerche d’avanguardia sulle microplastiche, unendo cultura, sostenibilità e cooperazione internazionale

di Fran­ce­sca Marrucci

Pren­de­rà il lar­go il 1° mag­gio 2026 dal­l’I­so­la d’El­ba la nuo­va edi­zio­ne di Art Odys­sey, un ambi­zio­so pro­get­to trien­na­le di rico­gni­zio­ne cul­tu­ra­le e scien­ti­fi­ca che vede l’ar­te con­tem­po­ra­nea come pon­te tra i popo­li del Medi­ter­ra­neo. L’i­ni­zia­ti­va, patro­ci­na­ta dal­la Regio­ne Tosca­na, coin­vol­ge­rà skip­per, arti­sti e ricer­ca­to­ri in una navi­ga­zio­ne di cin­que mesi in bar­ca a vela che toc­che­rà le coste di Fran­cia, Spa­gna, Ita­lia, Mal­ta e Tuni­sia. L’o­biet­ti­vo pri­ma­rio è tra­sfor­ma­re il mare in un museo dif­fu­so, con­net­ten­do isti­tu­zio­ni cul­tu­ra­li d’ec­cel­len­za e pro­muo­ven­do una cul­tu­ra di respon­sa­bi­li­tà ambien­ta­le condivisa.

Il viag­gio si arti­co­la attra­ver­so una serie di tap­pe fon­da­men­ta­li che defi­ni­sco­no la geo­gra­fia del con­tem­po­ra­neo nel baci­no occi­den­ta­le. Dopo la par­ten­za dal­l’Ar­ci­pe­la­go Tosca­no, la spe­di­zio­ne farà rot­ta ver­so la Fran­cia, toc­can­do Mar­si­glia per un con­fron­to con il MuCEM, e pro­se­gui­rà ver­so la Spa­gna, dove è pre­vi­sto l’ap­pro­do a Bar­cel­lo­na per una col­la­bo­ra­zio­ne con il Museo d’Ar­te Con­tem­po­ra­nea (MACBA). La navi­ga­zio­ne con­ti­nue­rà ver­so le Iso­le Balea­ri, con una sosta signi­fi­ca­ti­va alla sede di Hau­ser & Wirth a Minor­ca, pri­ma di scen­de­re ver­so il Nord Afri­ca e le iso­le del Cana­le di Sicilia.

In que­sto iti­ne­ra­rio, l’i­so­la di Pan­tel­le­ria assu­me un ruo­lo di fon­da­men­ta­le impor­tan­za stra­te­gi­ca e sim­bo­li­ca. Situa­ta al cen­tro del Medi­ter­ra­neo, l’i­so­la non rap­pre­sen­ta solo una sosta tec­ni­ca, ma fun­ge da vero e pro­prio cro­ce­via cul­tu­ra­le tra l’Eu­ro­pa e la Tunisia.

A Pan­tel­le­ria, il pro­get­to Art Odys­sey si pro­po­ne di inda­ga­re il dia­lo­go tra il pae­sag­gio natu­ra­le incon­ta­mi­na­to e le espres­sio­ni arti­sti­che moder­ne, valo­riz­zan­do l’i­so­la come avam­po­sto di resi­lien­za e labo­ra­to­rio a cie­lo aper­to per la soste­ni­bi­li­tà. La sua posi­zio­ne geo­gra­fi­ca la ren­de il per­no idea­le per con­net­te­re la tap­pa tuni­si­na di Car­ta­gi­ne con il resto del­le isti­tu­zio­ni euro­pee coin­vol­te, sot­to­li­nean­do il lega­me indis­so­lu­bi­le tra le due spon­de del mare.

Oltre alla dimen­sio­ne arti­sti­ca, la mis­sio­ne ospi­ta il pro­get­to scien­ti­fi­co Tyr­rhe­nós, con­dot­to in col­la­bo­ra­zio­ne con il Dipar­ti­men­to di Bio­lo­gia del­l’U­ni­ver­si­tà di Firen­ze. I ricer­ca­to­ri a bor­do si occu­pe­ran­no di cam­pio­na­re le acque per stu­dia­re i microor­ga­ni­smi in gra­do di degra­da­re le micro­pla­sti­che, appro­fon­den­do i dati già emer­si nel pre­ce­den­te stu­dio Micro­pla­smed del 2022. Que­sta atti­vi­tà di ricer­ca si inte­gre­rà con la resi­den­za arti­sti­ca pre­vi­sta nel­l’ul­ti­ma fase del viag­gio, quan­do quat­tro arti­sti con­tem­po­ra­nei sali­ran­no a bor­do tra le iso­le di Capra­ia, Pia­no­sa e il Giglio per pro­dur­re ope­re ispi­ra­te alla navi­ga­zio­ne, desti­na­te a una mostra cura­ta dal­la Fon­da­zio­ne Acqua dell’Elba.

Il suc­ces­so del­l’i­ni­zia­ti­va è garan­ti­to dal­la siner­gia tra i fon­da­to­ri Vale­rio Bar­di e Loren­zo Cipria­ni e part­ner di pre­sti­gio come la Fon­da­zio­ne Pisto­let­to Cit­ta­del­lar­te, che ispi­ra la mis­sio­ne ai prin­ci­pi di tra­sfor­ma­zio­ne socia­le del Ter­zo Para­di­so. L’in­te­ra spe­di­zio­ne sarà docu­men­ta­ta in un cata­lo­go e in un docu­men­ta­rio, stru­men­ti pen­sa­ti per resti­tui­re al pub­bli­co il valo­re di que­sta com­ples­sa map­pa­tu­ra del­le rot­te del­l’ar­te con­tem­po­ra­nea mediterranea.