Pantelleria: il 1° maggio soccorso un marittimo per malore nella notte

Pantelleria: il 1° maggio soccorso un marittimo per malore nella notte

02/05/2026 0 Di Redazione

PANTELLERIA, MALORE A BORDO DI UN MOTOPESCA: MARITTIMO SOCCORSO DALLA GUARDIA COSTIERA

Si è con­clu­sa con suc­ces­so una deli­ca­ta ope­ra­zio­ne di soc­cor­so medi­co d’urgenza nel­le acque pan­te­sche. La scor­sa not­te infat­ti, i mili­ta­ri del­la Guar­dia Costie­ra han­no trat­to in sal­vo un marit­ti­mo col­to da un gra­ve malo­re men­tre si tro­va­va a bor­do di un moto­pe­sche­rec­cio ita­lia­no al lar­go di Pantelleria.

L’al­lar­me è scat­ta­to intor­no all’una di not­te del pri­mo di mag­gio, quan­do l’u­ni­tà, che si tro­va­va in atti­vi­tà di pesca in acque inter­na­zio­na­li a cir­ca 25 miglia a sud dell’isola, ha lan­cia­to una richie­sta di assi­sten­za imme­dia­ta in quan­to un mem­bro dell’equipaggio accu­sa­va un for­te males­se­re generale.

La Sala Ope­ra­ti­va del­la Guar­dia Costie­ra di Pan­tel­le­ria ha pron­ta­men­te mes­so in comu­ni­ca­zio­ne l’unità con il per­so­na­le sani­ta­rio del C.I.R.M. (Cen­tro Inter­na­zio­na­le Radio Medi­co). Una vol­ta con­fer­ma­ta gra­vi­tà del­le con­di­zio­ni del marit­ti­mo, è sta­ta dispo­sta l’im­me­dia­ta eva­cua­zio­ne medi­ca (c.d. MEDEVAC) attra­ver­so la moto­ve­det­ta SAR CP 312, che ha pron­ta­men­te mol­la­to gli ormeg­gi per inter­cet­ta­re il peschereccio.

L’incontro tra le due uni­tà è avve­nu­to intor­no alle 02.30 in mare aper­to, dove, con una mano­vra rapi­da e pre­ci­sa, l’uo­mo è sta­to tra­sbor­da­to sul­la moto­ve­det­ta, che ha poi fat­to rot­ta di rien­tro ver­so il por­to di Pan­tel­le­ria alla mas­si­ma velocità.

Ad atten­de­re i soc­cor­ri­to­ri sul­la ban­chi­na, alle 03.40, era già pre­sen­te un’autoambulanza del SEUS – 118, pre­ven­ti­va­men­te aller­ta­to dal Coman­do. Dopo le pri­me cure pre­sta­te al momen­to del­lo sbar­co, il marit­ti­mo è sta­to tra­sfe­ri­to d’ur­gen­za pres­so il loca­le Pre­si­dio Ospe­da­lie­ro «B. Nagar» per i suc­ces­si­vi accertamenti.

L’intera ope­ra­zio­ne, coor­di­na­ta con estre­ma peri­zia, ha mes­so in luce la fon­da­men­ta­le siner­gia tra le varie com­po­nen­ti coin­vol­te, garan­ten­do il tem­pe­sti­vo affi­da­men­to del pazien­te alle cure dei sani­ta­ri e scon­giu­ran­do con­se­guen­ze poten­zial­men­te ben più gravi.