Il Parco Nazionale di Pantelleria all’ECOMED di Catania

Il Parco Nazionale di Pantelleria all’ECOMED di Catania

28/04/2026 0 Di Redazione

Il Parco Nazionale di Pantelleria all’ECOMED di Catania

L’Ente Par­co Nazio­na­le Iso­la di Pan­tel­le­ria ha par­te­ci­pa­to alla Fie­ra ECOMED di Cata­nia, occa­sio­ne nel­la qua­le è sta­to pre­sen­ta­to il libro “I Per­cor­si Ritro­va­ti” – Cul­tu­ra e con­sa­pe­vo­lez­za ambien­ta­le attra­ver­so la valo­riz­za­zio­ne del territorio.

Rela­to­ri con­fer­ma­ti il Dott. Dome­ni­co Repet­to, Diret­to­re Comu­ni­ca­zio­ne Isti­tu­zio­na­le MASE, Ita­lo Cuc­ci, Pre­si­den­te Par­co Nazio­na­le Iso­la di Pan­tel­le­ria, Giu­sep­pe Mau­ri­ci, Diret­to­re Par­co del­le Mado­nie, Dome­ni­co Bar­buz­za, Pre­si­den­te Par­co dei Nebro­di. Mode­ra­to­re: il gior­na­li­sta Mau­ri­zio Insardà.

L’opera map­pa e valo­riz­za oltre 200 iti­ne­ra­ri tra par­chi nazio­na­li, aree pro­tet­te e stra­de rura­li sto­ri­che del nostro Pae­se. In un con­te­sto di cre­scen­te atten­zio­ne alla tran­si­zio­ne eco­lo­gi­ca, l’incontro ha sot­to­li­nea­to come la risco­per­ta del­la via­bi­li­tà len­ta (sen­tie­ri, stra­de bian­che e per­cor­si sto­ri­ci) rap­pre­sen­ti un vola­no stra­te­gi­co per la tute­la del­la bio­di­ver­si­tà e la pro­mo­zio­ne di un turi­smo consapevole.

Nel­la sua rela­zio­ne – ric­ca anche di con­te­nu­ti colo­ri­sti­ci – Ita­lo Cuc­ci ha ricor­da­to che Pan­tel­le­ria pre­sen­ta una rete sen­tie­ri­sti­ca CAI lun­ga oltre 130 km distri­bui­ta dal­la costa alle mon­ta­gne più alte per­cor­ri­bi­le in buo­na par­te con la Moun­tain Bike attra­ver­san­do fore­ste di pino, lec­ci e cor­bez­zo­li. L’esperienza ciclo­tu­ri­sti­ca per­met­te di pas­seg­gia­re per pae­sag­gi diver­si­fi­ca­ti e uni­ci gra­zie alla pre­sen­za di oltre 50 coni vul­ca­ni­ci e di nume­ro­si Geo­si­ti. Il Par­co ha acqui­sta­to 100 e‑bike e instal­la­to 4 ciclo­sta­zio­ni che con­sen­to­no alla comu­ni­tà loca­le e ai turi­sti di goder­si la natu­ra in manie­ra eco­so­ste­ni­bi­le. Ha anche annun­cia­to che pre­sto alcu­ni sen­tie­ri saran­no ogget­to di lavo­ri di manu­ten­zio­ne per ren­de­re più sicu­ra la fri­zio­ne con­giun­ta dei trek­ker e dei cicli­sti attra­ver­so ade­gua­men­ti del trac­cia­to esi­sten­te e del­la segna­le­ti­ca specifica.

Giu­lia­na Raffaelli