Parco, La Francesca (PD): un lavoro corale con al centro il cittadino

Parco, La Francesca (PD): un lavoro corale con al centro il cittadino

21/04/2026 0 Di Redazione

Parco, La Francesca (PD): occorre portare avanti un lavoro corale di uniformità dei vari strumenti di programmazione e regolamentazione del nostro territorio, mettendo al centro le esigenze del cittadino

Egre­gio Direttore,

per l’ennesima vol­ta dall’Ente Par­co dell’Isola di Pan­tel­le­ria e diret­ta­men­te dal­le paro­le del suo Pre­si­den­te, que­sta vol­ta dal dott. Ita­lo Cuc­ci, si ten­de a pun­ta­re il dito sull’edilizia a Pan­tel­le­ria ritor­nan­do a par­la­re di limi­ta­zio­ne dra­sti­ca di per­mes­si di costrui­re e nega­zio­ne del­le auto­riz­za­zio­ni per la rea­liz­za­zio­ne di piscine.

Come ho già avu­to modo di dichia­ra­re in pas­sa­to, lo scri­ven­te è sta­to sin dall’inizio un con­vin­to soste­ni­to­re del Par­co, qua­le impor­tan­te stru­men­to di valo­riz­za­zio­ne e tute­la del nostro ter­ri­to­rio, e che cer­ta­men­te non mi iscri­vo al “par­ti­to del cemen­to e degli spe­cu­la­to­ri” ma sono altret­tan­to con­vin­to che non vi è alcu­na neces­si­tà di limi­ta­re le nuo­ve costru­zio­ni in zona agri­co­la per il sem­pli­ce fat­to che l’attuale siste­ma vin­co­li­sti­co che inte­res­sa la nostra iso­la (vin­co­lo pae­sag­gi­sti­co, vin­co­lo idro­geo­lo­gi­co, nor­me sul­le zone SIC – ZPS, nor­me del par­co e nor­me urba­ni­sti­che) già fa si che i nuo­vi dam­mu­si o gli amplia­men­ti assen­ti­ti e che anco­ra si pos­so­no rea­liz­za­re in zona agri­co­la ben si inse­ri­sco­no  nel con­te­sto rura­le iso­la­no e que­sto gra­zie anche alla sen­si­bi­li­tà e pro­fes­sio­na­li­tà dei tec­ni­ci che lavo­ra­no nel­la nostra isola.

Per quan­to attie­ne inve­ce la rea­liz­za­zio­ne del­le pisci­ne, non com­pren­do per­ché si deve nega­re una legit­ti­ma per­ti­nen­za a un fab­bri­ca­to di civi­le abi­ta­zio­ne, se tali ope­re ven­go­no rea­liz­za­te seguen­do i det­ta­mi degli attua­li stru­men­ti urba­ni­sti­ci e pae­sag­gi­sti­ci esi­sten­ti. Ricor­dia­mo­ci comun­que che vivia­mo pur sem­pre in uno sta­to di diritto!

Ci ten­go inol­tre a riba­di­re il con­cet­to che la pia­ni­fi­ca­zio­ne urba­ni­sti­ca del ter­ri­to­rio, la cui com­pe­ten­za è comu­na­le e il Pia­no di gestio­ne, la cui com­pe­ten­za è del Par­co, van­no fat­te insie­me tra i due enti in un tavo­lo di con­fron­to sere­no e lea­le dove al cen­tro va mes­so il cit­ta­di­no e il ter­ri­to­rio, quest’ultimo ormai, esclu­si i cen­tri abi­ta­ti, risul­ta per il 70% in sta­to di abbandono.

Con­clu­do dicen­do che sono sem­pre sta­to dell’idea che le nor­me che rego­la­no il Par­co non devo­no esse­re sovrap­po­ste a quel­le degli altri enti né deb­ba­no ave­re supre­ma­zia rispet­to a que­ste, ma occor­re por­ta­re avan­ti un lavo­ro cora­le di uni­for­mi­tà dei vari stru­men­ti di pro­gram­ma­zio­ne e rego­la­men­ta­zio­ne del nostro ter­ri­to­rio, che miri­no da un lato alla tute­la ambien­ta­le e da un lato alla valo­riz­za­zio­ne e allo svi­lup­po dell’isola.

Gra­zie per lo spa­zio concessomi.

Giu­sep­pe La Francesca