Caro Carburanti: da Pantelleria la Mozione all’ARS per la “Carta Carburante”

Caro Carburanti: da Pantelleria la Mozione all’ARS per la “Carta Carburante”

15/04/2026 0 Di Redazione

Caro Carburanti nelle Isole Minori: Partita da Pantelleria la Mozione all’ARS per la “Carta Carburante”

M5S Pantelleria e PD Pantelleria: “Un atto di giustizia fiscale per abbattere i costi di insularità. Lo Stato e la Regione non possono guadagnare sulle difficoltà dei cittadini isolani.”  

Una rispo­sta con­cre­ta con­tro il caro-vita che sof­fo­ca i cit­ta­di­ni e le impre­se del­le iso­le mino­ri sici­lia­ne. È sta­ta uffi­cial­men­te pre­sen­ta­ta all’Assemblea Regio­na­le Sici­lia­na la mozio­ne per l’istituzione del­la “Car­ta Car­bu­ran­te Iso­le Mino­ri”, un’iniziativa poli­ti­ca che nasce dal­la siner­gia ter­ri­to­ria­le tra il Movi­men­to 5 Stel­le Pan­tel­le­ria e il Par­ti­to Demo­cra­ti­co Pan­tel­le­ria.

L’atto par­la­men­ta­re è sta­to depo­si­ta­to all’ARS dai depu­ta­ti regio­na­li Cri­sti­na Cimin­ni­si(M5S) e Dario Safi­na (PD). La pro­po­sta, che par­te con for­za dal­l’i­so­la di Pan­tel­le­ria come labo­ra­to­rio di cit­ta­di­nan­za atti­va, mira a cor­reg­ge­re una distor­sio­ne fisca­le inso­ste­ni­bi­le: nel­le iso­le mino­ri il prez­zo del gaso­lio ha rag­giun­to pun­te di 2,73 €/litro, con un costo indu­stria­le supe­rio­re del 47% rispet­to alla ter­ra­fer­ma a cau­sa del­le cri­ti­ci­tà logistiche.

“Non è accet­ta­bi­le che lo Sta­to e la Regio­ne incas­si­no un get­ti­to IVA sup­ple­men­ta­re (extra-IVA) cal­co­la­to su costi di tra­spor­to e acci­se già esor­bi­tan­ti,” dichia­ra­no con­giun­ta­men­te i rap­pre­sen­tan­ti loca­li di M5S e PD. “Si trat­ta di una vera e pro­pria ‘tas­sa sul­la distan­za’ che dre­na cir­ca 0,13 €/litro in più rispet­to alla media nazio­na­le dal­le tasche dei pan­te­schi e di tut­ti gli iso­la­ni”.

I pun­ti chia­ve del­la Mozio­ne pre­sen­ta­ta all’ARS:

  • Isti­tu­zio­ne del­la “Car­ta Car­bu­ran­te Iso­le Mino­ri”: Basa­ta sul­la tec­no­lo­gia del­la Car­ta Regio­na­le dei Ser­vi­zi (CRS).
  • Scon­to imme­dia­to alla pom­pa di 0,33 €/litro: Di cui 0,13 € come resti­tu­zio­ne del sur­plus IVA (ex Art. 37 del­lo Sta­tu­to Sici­lia­no) e 0,20 € come inden­niz­zo per la con­di­zio­ne di “Comu­ne Svan­tag­gia­to” (Leg­ge 158/2017).
  • Cre­di­to d’imposta per i gesto­ri: Una nego­zia­zio­ne con il MEF per garan­ti­re che lo scon­to sia imme­dia­to per i resi­den­ti sen­za gra­va­re sul­la liqui­di­tà dei distri­bu­to­ri locali.

“Que­sta mozio­ne non è una richie­sta di sus­si­dio, ma un atto di riven­di­ca­zio­ne costi­tu­zio­na­le basa­to sul prin­ci­pio di coe­sio­ne ter­ri­to­ria­le (Art. 119 Cost.),” dichia­ra Giu­sep­pe La Fran­ce­sca del PD; “Par­ten­do da Pan­tel­le­ria, gra­zie all’im­pe­gno degli ono­re­vo­li Cimin­ni­si e Safi­na, chie­dia­mo che il Gover­no Regio­na­le inter­ven­ga subi­to per ripri­sti­na­re l’e­qui­tà fisca­le e tute­la­re il pote­re d’ac­qui­sto del­le nostre fami­glie.” con­clu­de Mau­ri­zio Cal­do del M5S.

L’iniziativa con­giun­ta segna un pas­so impor­tan­te nel­la col­la­bo­ra­zio­ne poli­ti­ca per la dife­sa dei dirit­ti del­le comu­ni­tà insu­la­ri, ponen­do il tema del­la con­ti­nui­tà ter­ri­to­ria­le e dei costi ener­ge­ti­ci al cen­tro dell’agenda regionale.


Mozione di Ciminnisi (M5S) e Safina (PD) per istituire la “Carta carburante Isole Minori”

“Non è tol­le­ra­bi­le che vive­re in un’isola mino­re signi­fi­chi paga­re di più per un dirit­to come la mobi­li­tà”. Con que­ste paro­le, i depu­ta­ti regio­na­li Cri­sti­na Cimin­ni­si (M5S) e Dario Safi­na (PD) annun­cia­no la mozio­ne depo­si­ta­ta all’ARS per rie­qui­li­bra­re il costo dei car­bu­ran­ti nei ter­ri­to­ri insulari.

“Oggi nel­le iso­le sici­lia­ne si regi­stra­no prez­zi del gaso­lio fino a 2,66 euro al litro, con­tro una media nazio­na­le di cir­ca 1,95 euro. Un diva­rio di oltre 70 cen­te­si­mi dovu­to a costi indu­stria­li più ele­va­ti lega­ti alle dif­fi­col­tà di tra­spor­to e distribuzione”.

Una situa­zio­ne che gene­ra un para­dos­so: “Pro­prio dove i cit­ta­di­ni sono più pena­liz­za­ti – spie­ga­no i depu­ta­ti – lo Sta­to incas­sa di più. L’IVA appli­ca­ta sul prez­zo fina­le si tra­sfor­ma in una ‘tas­sa sul­la distan­za’. Per ogni litro acqui­sta­to nel­le iso­le mino­ri si paga­no cir­ca 13 cen­te­si­mi in più di IVA rispet­to alla ter­ra­fer­ma: un pie­no da 50 litri costa oltre 6 euro in più solo di imposta”.

Da qui la pro­po­sta di isti­tui­re la “Car­ta Car­bu­ran­te Iso­le Mino­ri”, uno stru­men­to basa­to sul­la Car­ta Regio­na­le dei Ser­vi­zi che con­sen­ta ai resi­den­ti uno scon­to di 33 cen­te­si­mi al litro. “Di que­sti, 13 cen­te­si­mi rap­pre­sen­ta­no la resti­tu­zio­ne del sur­plus IVA, men­tre 20 cen­te­si­mi sono un inden­niz­zo per la con­di­zio­ne di svan­tag­gio rico­no­sciu­ta dal­la nor­ma­ti­va sui pic­co­li Comuni”.

Pre­vi­sto anche un con­fron­to con il Gover­no nazio­na­le: “Chie­dia­mo alla Regio­ne di avvia­re un’interlocuzione con il Mini­ste­ro dell’Economia affin­ché il mec­ca­ni­smo diven­ti un cre­di­to d’imposta per i gesto­ri, garan­ten­do lo scon­to imme­dia­to alla pom­pa sen­za gra­va­re sul­la filiera”.

“La nostra – con­clu­do­no – è una bat­ta­glia di equi­tà. L’insularità non può diven­ta­re una con­dan­na eco­no­mi­ca. Come reci­ta­no Costi­tu­zio­ne e Sta­tu­to sici­lia­no è com­pi­to del­le isti­tu­zio­ni rimuo­ve­re gli svan­tag­gi e garan­ti­re pari dirit­ti ai cit­ta­di­ni del­le iso­le minori”.


Mozione di Ciminnisi (M5S) e Safina (PD) per istituire la “Carta carburante Isole Minori”. 

Paler­mo, 14 apri­le 2026 «Non è tol­le­ra­bi­le che vive­re in un’isola mino­re signi­fi­chi paga­re di più per un dirit­to come la mobi­li­tà». Con que­ste paro­le, i depu­ta­ti regio­na­li Cri­sti­na Cimin­ni­si (M5S) e Dario Safi­na (PD) annun­cia­no la mozio­ne depo­si­ta­ta all’ARS per rie­qui­li­bra­re il costo dei car­bu­ran­ti nei ter­ri­to­ri insulari.

«Oggi nel­le iso­le sici­lia­ne si regi­stra­no prez­zi del gaso­lio fino a 2,66 euro al litro, con­tro una media nazio­na­le di cir­ca 1,95 euro. Un diva­rio di oltre 70 cen­te­si­mi dovu­to a costi indu­stria­li più ele­va­ti lega­ti alle dif­fi­col­tà di tra­spor­to e distri­bu­zio­ne».

Una situa­zio­ne che gene­ra un para­dos­so: «Pro­prio dove i cit­ta­di­ni sono più pena­liz­za­ti – spie­ga­no i depu­ta­ti – lo Sta­to incas­sa di più. L’IVA appli­ca­ta sul prez­zo fina­le si tra­sfor­ma in una ‘tas­sa sul­la distan­za’. Per ogni litro acqui­sta­to nel­le iso­le mino­ri si paga­no cir­ca 13 cen­te­si­mi in più di IVA rispet­to alla ter­ra­fer­ma: un pie­no da 50 litri costa oltre 6 euro in più solo di impo­sta».

Da qui la pro­po­sta di isti­tui­re la “Car­ta Car­bu­ran­te Iso­le Mino­ri”, uno stru­men­to basa­to sul­la Car­ta Regio­na­le dei Ser­vi­zi che con­sen­ta ai resi­den­ti uno scon­to di 33 cen­te­si­mi al litro. «Di que­sti, 13 cen­te­si­mi rap­pre­sen­ta­no la resti­tu­zio­ne del sur­plus IVA, men­tre 20 cen­te­si­mi sono un inden­niz­zo per la con­di­zio­ne di svan­tag­gio rico­no­sciu­ta dal­la nor­ma­ti­va sui pic­co­li Comu­ni».

Pre­vi­sto anche un con­fron­to con il Gover­no nazio­na­le: «Chie­dia­mo alla Regio­ne di avvia­re un’interlocuzione con il Mini­ste­ro dell’Economia affin­ché il mec­ca­ni­smo diven­ti un cre­di­to d’imposta per i gesto­ri, garan­ten­do lo scon­to imme­dia­to alla pom­pa sen­za gra­va­re sul­la filie­ra».

La nostra – con­clu­do­no – è una bat­ta­glia di equi­tà. L’insularità non può diven­ta­re una con­dan­na eco­no­mi­ca. Come reci­ta­no Costi­tu­zio­ne e Sta­tu­to sici­lia­no è com­pi­to del­le isti­tu­zio­ni rimuo­ve­re gli svan­tag­gi e garan­ti­re pari dirit­ti ai cit­ta­di­ni del­le iso­le minori».