Referendum a Pantelleria: l’isola segna il record negativo di affluenza in provincia

Referendum a Pantelleria: l’isola segna il record negativo di affluenza in provincia

23/03/2026 0 Di Francesca Marrucci

Referendum a Pantelleria: l’isola segna il record negativo di affluenza in provincia

Con appena il 22,96% dei votanti, l’isola si posiziona all’ultimo posto per partecipazione nel trapanese, distanziandosi nettamente dalla media regionale e provinciale

di Fran­ce­sca Marrucci

L’ul­ti­ma tor­na­ta refe­ren­da­ria, alme­no stan­do ai dati di affluen­za di ieri sera, vede Pan­tel­le­ria pro­fon­da­men­te distan­te dal­le dina­mi­che di par­te­ci­pa­zio­ne che han­no inte­res­sa­to il resto del­la Sici­lia. Il dato sul­l’af­fluen­za alle urne nel­la pri­ma gior­na­ta di voto per il Refe­ren­dum sul­la sepa­ra­zio­ne del­le car­rie­re del­la giu­sti­zia, in un con­te­sto carat­te­riz­za­to da una fles­sio­ne gene­ra­liz­za­ta del­la pre­sen­za ai seg­gi, nel­l’i­so­la di Pan­tel­le­ria ha fat­to regi­stra­re la per­cen­tua­le di votan­ti più bas­sa tra i Comu­ni del­la provincia.

Il que­si­to refe­ren­da­rio sot­to­po­sto agli elet­to­ri riguar­da­va la rifor­ma del­la giu­sti­zia, con par­ti­co­la­re atten­zio­ne al tema del­la sepa­ra­zio­ne del­le car­rie­re tra magi­stra­tu­ra giu­di­can­te e magi­stra­tu­ra inqui­ren­te. La con­sul­ta­zio­ne mira­va a deter­mi­na­re se un magi­stra­to deb­ba sce­glie­re, all’i­ni­zio del per­cor­so pro­fes­sio­na­le, tra il ruo­lo di giu­di­ce (ter­zo e impar­zia­le) e quel­lo di pub­bli­co mini­ste­ro (accu­sa), eli­mi­nan­do la pos­si­bi­li­tà di tran­si­ta­re da una fun­zio­ne all’al­tra nel cor­so del­la car­rie­ra. Un tema di alto pro­fi­lo costi­tu­zio­na­le che pun­ta a modi­fi­ca­re l’as­set­to del­l’or­di­na­men­to giu­di­zia­rio italiano.

Il quadro statistico: Pantelleria, Trapani e Sicilia

L’a­na­li­si dei flus­si elet­to­ra­li evi­den­zia uno sco­sta­men­to signi­fi­ca­ti­vo tra il dato loca­le e quel­lo nazio­na­le o regio­na­le. In Sici­lia, l’af­fluen­za media si è atte­sta­ta al 34,94%, men­tre nel­la pro­vin­cia di Tra­pa­ni il dato com­ples­si­vo è sta­to del 34,42%.

A Pan­tel­le­ria, la per­cen­tua­le di cit­ta­di­ni che si è reca­ta alle urne si è fer­ma­ta al 22,96%. Si trat­ta di un valo­re che segna uno scar­to di cir­ca 11,5 pun­ti per­cen­tua­li rispet­to alla media pro­vin­cia­le, posi­zio­nan­do l’i­so­la in coda alla clas­si­fi­ca del­la par­te­ci­pa­zio­ne territoriale.

Il dato nazionale: una partecipazione superiore alle attese

A livel­lo nazio­na­le, la par­te­ci­pa­zio­ne ha mostra­to una vita­li­tà supe­rio­re rispet­to alle pre­vi­sio­ni del­la vigi­lia e ai pre­ce­den­ti sto­ri­ci in mate­ria di giu­sti­zia. Secon­do le ana­li­si di Pagel­la Poli­ti­ca, l’af­fluen­za media in Ita­lia ha supe­ra­to il 46%(atte­stan­do­si al 46,07% nel­la pri­ma gior­na­ta e con­so­li­dan­do­si ulte­rior­men­te alla chiu­su­ra), un dato in net­ta cre­sci­ta rispet­to al refe­ren­dum sul­la giu­sti­zia del 2022, che si era fer­ma­to a un record nega­ti­vo del 20,9%. Nono­stan­te la mobi­li­ta­zio­ne nazio­na­le, il Sud e le Iso­le han­no con­fer­ma­to una par­te­ci­pa­zio­ne più tie­pi­da: la Sici­lia, con il suo 34,9%, si col­lo­ca infat­ti nel­la fascia bas­sa del­la clas­si­fi­ca nazio­na­le, segui­ta solo da Cala­bria (35,7%) e Cam­pa­nia (37,8%), men­tre il Nord ha trai­na­to il dato com­ples­si­vo con pun­te oltre il 50% in diver­se province.

Analisi comparativa dei Comuni trapanesi

Il pano­ra­ma del­la pro­vin­cia di Tra­pa­ni si pre­sen­ta ete­ro­ge­neo, con pun­te di par­te­ci­pa­zio­ne che supe­ra­no il 40% in alcu­ni cen­tri del­l’en­tro­ter­ra, con­trap­po­ste a dati più con­te­nu­ti nel­le zone costie­re e insulari.

Fascia di partecipazione Comu­ni di riferimento Per­cen­tua­le
Alta par­te­ci­pa­zio­ne San­ta Nin­fa, Alca­mo, Buse­to Palizzolo > 40%
Par­te­ci­pa­zio­ne media Tra­pa­ni, Eri­ce, Par­tan­na, Salemi 34% – 37%
Bas­sa partecipazione Favi­gna­na, San Vito Lo Capo, Pantelleria < 30%
Men­tre San­ta Nin­fa gui­da la pro­vin­cia con il 41,35%, segui­ta da Alca­mo (40,96%) e Buse­to Paliz­zo­lo (40,95%), Pan­tel­le­ria si col­lo­ca al di sot­to di altre real­tà simi­li. Il con­fron­to con le Iso­le Ega­di (Favi­gna­na 29,27%) e con altre loca­li­tà a for­te voca­zio­ne turi­sti­ca come San Vito Lo Capo (27,72%) con­fer­ma una ten­den­za alla mino­re par­te­ci­pa­zio­ne nel­le aree peri­fe­ri­che, seb­be­ne l’i­so­la pan­te­sca regi­stri il distac­co più marcato.

Pantelleria si sente abbandonata?

Il per­ché di que­sta disaf­fe­zio­ne sul­l’i­so­la per una que­stio­ne che inve­ce sem­bra aver risve­glia­to l’in­te­res­se ver­so la res publi­ca nel resto del­la nazio­ne può dipen­de­re da diver­si fat­to­ri. Pro­ba­bil­men­te ognu­no dei nostri let­to­ri, pan­te­schi e non, avrà da dire la sua a tal pro­po­si­to e pro­ba­bil­men­te si potrà coglie­re un po’ di veri­tà in ogni per­ce­zio­ne espres­sa. Sen­z’al­tro il fat­to che l’i­so­la si sen­ta spes­so ‘abban­do­na­ta’ dal Gover­no e dal­la Regio­ne non con­tri­bui­sce a crea­re coin­vol­gi­men­to sui temi nazionali.

L’i­so­la, abi­tua­ta alla soprav­vi­ven­za, dà sem­pre prio­ri­tà alle que­stio­ni inter­ne e ulti­ma­men­te gli appel­li del Sin­da­co sul­la que­stio­ne tra­spor­ti pale­sa­no que­sta pre­oc­cu­pa­zio­ne dif­fu­sa lega­ta alla quo­ti­dia­ni­tà di un ter­ri­to­rio spes­so dimen­ti­ca­to dal resto del Paese.

Aspet­tia­mo di sape­re i dati alla chiu­su­ra oggi del­le urne e rispet­ti­vi risul­ta­ti. Anche in quel caso sarò inte­res­san­te com­pa­ra­re il dato iso­la­no a quel­lo pro­vin­cia­le, regio­na­le e nazio­na­le e sia­mo sicu­ri che, anche in que­sto caso, ogni let­to­re avrà una pro­pria teo­ria per spiegarlo.