La petizione per Cala Gadir arriva al Ministro dell’Ambiente

La petizione per Cala Gadir arriva al Ministro dell’Ambiente

23/03/2026 0 Di Francesca Marrucci

La petizione su Cala Gadir arriva al Ministero per l’Ambiente: il Movimento 5 Stelle presenta 3 interrogazioni su progetto pontile

Parlamentari e consiglieri regionali chiedono chiarezza sulla compatibilità ambientale, la regolarità dei finanziamenti e la tutela dell’ecosistema marino in un’area di alto pregio naturalistico

LEGGI I TRE COMUNICATI: CARMINALOREFICECIMINNISI

di Fran­ce­sca Marrucci

Tra il 20 e il 23 mar­zo 2026, gli espo­nen­ti del Movi­men­to 5 Stel­le han­no pre­sen­ta­to una serie di inter­ro­ga­zio­ni par­la­men­ta­ri e regio­na­li per bloc­ca­re o sot­to­por­re a revi­sio­ne il pro­get­to di costru­zio­ne di un pon­ti­le gal­leg­gian­te nel­la baia di Cala Gadir, sull’isola di Pan­tel­le­ria. I fir­ma­ta­ri degli atti, tra cui il sena­to­re Pie­tro Lore­fi­ce, la depu­ta­ta Ida Car­mi­na e la depu­ta­ta regio­na­le Cri­sti­na Cimin­ni­si, con­te­sta­no la man­can­za di tra­spa­ren­za nel­le pro­ce­du­re auto­riz­za­ti­ve, i poten­zia­li dan­ni irre­ver­si­bi­li a un eco­si­ste­ma pro­tet­to e l’im­pie­go di fon­di desti­na­ti ori­gi­na­ria­men­te alla rico­stru­zio­ne post-incen­dio. L’i­ni­zia­ti­va poli­ti­ca nasce a segui­to di una segna­la­zio­ne ter­ri­to­ria­le e di una peti­zio­ne pro­mos­sa da Vin­cen­zo Cam­po, ex sin­da­co di Pan­tel­le­ria che, ad oggi, ha rac­col­to più di 800 fir­me.

Ida Carmina

Ida Car­mi­na

Le criticità ambientali: sorgenti termali e specie protette

Al cen­tro del­la dispu­ta si tro­va la baia di Cala Gadir, un sito di ecce­zio­na­le valo­re pae­sag­gi­sti­co carat­te­riz­za­to da sor­gen­ti ter­ma­li che flui­sco­no diret­ta­men­te in mare. Secon­do quan­to dichia­ra­to dal­la depu­ta­ta Ida Car­mi­na, la rea­liz­za­zio­ne di una strut­tu­ra arti­fi­cia­le per­ma­nen­te potreb­be alte­ra­re le cor­ren­ti mari­ne e dan­neg­gia­re il micro-eco­si­ste­ma locale.

In par­ti­co­la­re, è sta­ta segna­la­ta nel­l’a­rea la pre­sen­za del­l’Anguil­la anguil­la (anguil­la euro­pea), una spe­cie clas­si­fi­ca­ta come gra­ve­men­te minac­cia­ta e pro­tet­ta da rigi­de nor­ma­ti­ve comu­ni­ta­rie. Gli oppo­si­to­ri al pro­get­to sot­to­li­nea­no che l’an­co­rag­gio del pon­ti­le potreb­be com­pro­met­te­re l’e­qui­li­brio ter­ma­le e chi­mi­co del­le acque, cau­san­do un dan­no ambien­ta­le defi­ni­to “irre­ver­si­bi­le” dal­la depu­ta­ta regio­na­le Cri­sti­na Ciminnisi.

Pietro Lorefice

Pie­tro Lorefice

Dubbi sulle procedure e sull’uso dei fondi

Un altro fron­te cal­do riguar­da la gestio­ne ammi­ni­stra­ti­va e finan­zia­ria del­l’o­pe­ra. Il sena­to­re Pie­tro Lore­fi­ce ha sol­le­va­to dub­bi sul­la coper­tu­ra eco­no­mi­ca del­l’in­ter­ven­to, ini­zial­men­te assen­te e suc­ces­si­va­men­te repe­ri­ta tra­mi­te eco­no­mie di gara, chie­den­do veri­fi­che urgen­ti sul­la coe­ren­za ammi­ni­stra­ti­va del processo.

Paral­le­la­men­te, Cri­sti­na Cimin­ni­si ha richia­ma­to l’at­ten­zio­ne sul­la pro­ve­nien­za dei fon­di: si trat­te­reb­be del­la dona­zio­ne effet­tua­ta dal­lo sti­li­sta Gior­gio Arma­ni a segui­to dei deva­stan­ti incen­di che han­no col­pi­to l’i­so­la nel 2022. La depu­ta­ta con­te­sta l’u­ti­liz­zo di tali risor­se — desti­na­te alla rina­sci­ta del­l’i­so­la — per un’o­pe­ra che non appa­re prio­ri­ta­ria­men­te lega­ta al ripri­sti­no dei dan­ni ambien­ta­li cau­sa­ti dai roghi.

Cri­sti­na Ciminnisi

Richiesta di trasparenza

Le inter­ro­ga­zio­ni mira­no a otte­ne­re rispo­ste cer­te dal Gover­no nazio­na­le e regio­na­le cir­ca l’e­si­sten­za del­la Valu­ta­zio­ne di Impat­to Ambien­ta­le (VIA) o del­la veri­fi­ca di assog­get­ta­bi­li­tà, oltre al pos­ses­so del­le con­ces­sio­ni dema­nia­li e pae­sag­gi­sti­che neces­sa­rie. La posi­zio­ne dei rap­pre­sen­tan­ti pen­ta­stel­la­ti non è di pre­giu­di­zia­le con­tra­rie­tà allo svi­lup­po turi­sti­co, ma di rigi­da tute­la del­la lega­li­tà e del patri­mo­nio natu­ra­le, riba­den­do che la pro­te­zio­ne del­la bio­di­ver­si­tà pan­te­sca è un inte­res­se col­let­ti­vo supe­rio­re a qual­sia­si inter­ven­to infra­strut­tu­ra­le non pre­ven­ti­va­men­te validato.

COMUNICATO IDA CARMINA

PANTELLERIA, ALLARME SU CALA GADIR: CARMINA (M5S) PRESENTA INTERROGAZIONE CONTRO IL RISCHIO DI DETURPARE UN ECOSISTEMA UNICO

“Ho pre­sen­ta­to un’interrogazione par­la­men­ta­re ai Mini­stri dell’Ambiente e del­la Sicu­rez­za Ener­ge­ti­ca, del­la Cul­tu­ra e del­le Infra­strut­tu­re e dei Tra­spor­ti per fare pie­na luce sul pro­get­to di rea­liz­za­zio­ne di un pon­ti­le gal­leg­gian­te nel­la baia di Cala Gadir, nell’isola di Pan­tel­le­ria”. Lo dichia­ra la depu­ta­ta del MoVi­men­to 5 Stel­le Ida Car­mi­na, che accen­de i riflet­to­ri su un inter­ven­to rite­nu­to poten­zial­men­te impat­tan­te per uno dei con­te­sti natu­ra­li­sti­ci più deli­ca­ti e iden­ti­ta­ri dell’isola.

“Rin­gra­zio l’ex sin­da­co Vin­cen­zo Cam­po e la comu­ni­tà di Pan­tel­le­ria per aver segna­la­to con tem­pe­sti­vi­tà una que­stio­ne così rile­van­te. La loro atten­zio­ne e sen­si­bi­li­tà dimo­stra­no quan­to sia for­te il lega­me con il ter­ri­to­rio e quan­to sia sen­ti­ta l’esigenza di tute­lar­lo”, pro­se­gue la par­la­men­ta­re. Cala Gadir rap­pre­sen­ta infat­ti un appro­do natu­ra­le di straor­di­na­rio valo­re pae­sag­gi­sti­co e ambien­ta­le, carat­te­riz­za­to dal­la pre­sen­za di sor­gen­ti ter­ma­li che sgor­ga­no diret­ta­men­te in mare e dal­la for­ma­zio­ne di un micro-eco­si­ste­ma uni­co. Nel­le sue acque è sta­ta inol­tre segna­la­ta la pre­sen­za dell’anguilla euro­pea (Anguil­la anguil­la), spe­cie gra­ve­men­te minac­cia­ta e ogget­to di spe­ci­fi­ci pro­gram­mi di tute­la a livel­lo europeo.

“Secon­do quan­to segna­la­to da cit­ta­di­ni, resi­den­ti e asso­cia­zio­ni loca­li, il pro­get­to rischia di tra­sfor­ma­re un appro­do natu­ra­le in una strut­tu­ra arti­fi­cia­le per­ma­nen­te, con pos­si­bi­li effet­ti sull’equilibrio ambien­ta­le e pae­sag­gi­sti­co del­la cala. Non pos­sia­mo per­met­te­re che un eco­si­ste­ma di valo­re ine­gua­glia­bi­le ven­ga com­pro­mes­so sen­za le dovu­te garan­zie e sen­za un rigo­ro­so pro­ces­so di valu­ta­zio­ne”, sot­to­li­nea Carmina.

L’interrogazione chie­de al Gover­no di chia­ri­re se il pro­get­to sia sta­to sot­to­po­sto alle neces­sa­rie pro­ce­du­re di valu­ta­zio­ne ambien­ta­le, inclu­se even­tua­li veri­fi­che di assog­get­ta­bi­li­tà a VIA, se sia­no sta­ti effet­tua­ti stu­di spe­ci­fi­ci sull’ecosistema mari­no – con par­ti­co­la­re rife­ri­men­to alle spe­cie pro­tet­te – e qua­li auto­riz­za­zio­ni risul­ti­no even­tual­men­te rila­scia­te, anche sot­to il pro­fi­lo pae­sag­gi­sti­co e del­le con­ces­sio­ni dema­nia­li. “È fon­da­men­ta­le garan­ti­re la mas­si­ma tra­spa­ren­za nei pro­ces­si deci­sio­na­li e assi­cu­ra­re che qual­sia­si inter­ven­to sia pie­na­men­te com­pa­ti­bi­le con la tute­la di un patri­mo­nio ambien­ta­le che rap­pre­sen­ta un bene comu­ne. Su Cala Gadir ser­ve la mas­si­ma atten­zio­ne”, con­clu­de la depu­ta­ta M5S.

COMUNICATO LOREFICE

AMBIENTE, LOREFICE (M5S): PANTELLERIA, INTERROGAZIONE SU NUOVE OPERE

Roma, 20 mar­zo— “Ho pre­sen­ta­to un’interrogazione al Mini­stro dell’Ambiente sul pro­get­to di rea­liz­za­zio­ne di un pon­ti­le gal­leg­gian­te nel­la baia di Cala Gadir, a Pan­tel­le­ria, un’area di straor­di­na­ria deli­ca­tez­za ambien­ta­le.  Dal­la docu­men­ta­zio­ne infat­ti emer­go­no cri­ti­ci­tà evi­den­ti: un’opera ini­zial­men­te pri­va di coper­tu­ra eco­no­mi­ca sareb­be sta­ta suc­ces­si­va­men­te finan­zia­ta con le eco­no­mie di gara, sol­le­van­do dub­bi sul­la cor­ret­tez­za del­le pro­ce­du­re. Chie­do veri­fi­che urgen­ti su com­pa­ti­bi­li­tà ambien­ta­le, tute­la degli habi­tat e coe­ren­za ammi­ni­stra­ti­va. Difen­de­re Pan­tel­le­ria signi­fi­ca pro­teg­ge­re un patri­mo­nio uni­co al mondo”

Lo affer­ma il sena­to­re M5S Pie­tro Lore­fi­ce, Segre­ta­rio di Pre­si­den­za del Senato.

COMUNICATO CIMINNISI

Pantelleria, Ciminnisi (M5S): «Su pontile a Cala Gadir troppe ombre. Mancano ancora pareri. Il Governo regionale faccia piena luce».

Paler­mo, 23 mar­zo 2026 – «Il pun­to oggi è uno solo: su Cala Gadir di Pan­tel­le­ria non è chia­ro se ci sia­no tut­ti i pare­ri neces­sa­ri per rea­liz­za­re un pon­ti­le. E fin­ché non si chia­ri­sce que­sto aspet­to, non si può anda­re avanti».

Lo affer­ma la depu­ta­ta regio­na­le tra­pa­ne­se del Movi­men­to 5 Stel­le Cri­sti­na Cimin­ni­si, che ha pre­sen­ta­to un’interrogazione per chie­de­re al Gover­no regio­na­le di veri­fi­ca­re se il pro­get­to del pon­ti­le gal­leg­gian­te a Cala Gadir abbia tut­te le auto­riz­za­zio­ni e tut­te le valu­ta­zio­ni richie­ste per un’area così delicata.

«Non stia­mo par­lan­do di un trat­to di costa qual­sia­si, ma di un luo­go uni­co, den­tro un’area pro­tet­ta, con un ambien­te natu­ra­le mol­to fra­gi­le e con sor­gen­ti ter­ma­li che sgor­ga­no diret­ta­men­te in mare. Per que­sto moti­vo – spie­ga Cimin­ni­si – ser­vo­no con­trol­li rigo­ro­si e tut­ti i pare­ri degli enti coin­vol­ti. Se anche solo uno di que­sti pare­ri man­cas­se, sareb­be un fat­to gravissimo».

Uno dei dub­bi prin­ci­pa­li riguar­da pro­prio le veri­fi­che ambien­ta­li e i pos­si­bi­li effet­ti degli anco­rag­gi del pon­ti­le sul­le sor­gen­ti ter­ma­li e sull’equilibrio del­le acque: «Se si alte­ra­no le cor­ren­ti o si dan­neg­gia­no le sor­gen­ti, il rischio è di cam­bia­re per sem­pre Cala Gadir. E un dan­no del gene­re sareb­be irreversibile».

Un altro tema riguar­da i fon­di con cui ver­reb­be rea­liz­za­ta l’opera, pro­ve­nien­ti dal­la dona­zio­ne del­lo sti­li­sta Gior­gio Arma­ni dopo l’incendio del 2022. «Quei sol­di – ricor­da la depu­ta­ta M5S – era­no desti­na­ti alla rina­sci­ta dell’isola dopo gli incen­di. I cit­ta­di­ni han­no il dirit­to di sape­re con chia­rez­za come ven­go­no uti­liz­za­ti e se que­sta è dav­ve­ro la scel­ta più uti­le per la comunità».

«Qui non si trat­ta di esse­re favo­re­vo­li o con­tra­ri all’opera e com­pren­dia­mo l’enorme valen­za turi­sti­ca dell’area, ma i legit­ti­mi inte­res­si di svi­lup­po van­no bilan­cia­ti nel rispet­to del­le rego­le e dei cit­ta­di­ni con la tute­la pae­sag­gi­sti­ca e ambien­ta­le. Per que­sto – con­clu­de Cimin­ni­si – chie­do al Gover­no regio­na­le la mas­si­ma cau­te­la fin­ché non sarà chia­ri­to il pun­to fon­da­men­ta­le: ci sono dav­ve­ro tut­ti i pare­ri neces­sa­ri, oppu­re no? Pri­ma ven­go­no le rispo­ste, poi even­tual­men­te le ope­re. Non il contrario».

Il banner della Ciminnisi sulla questione Cala GAdir

Il ban­ner del­la Cimin­ni­si sul­la que­stio­ne Cala Gadir