Safina (Pd): sul Gal Elimos ho chiesto verifiche immediate alla Regione

Safina (Pd): sul Gal Elimos ho chiesto verifiche immediate alla Regione

16/03/2026 0 Di Redazione

GAL Elimos, Safina (PD): “Trasparenza e rispetto dei territori non sono negoziabili. Ho chiesto verifiche immediate alla Regione”

Quan­do otto Sin­da­ci del­lo stes­so ter­ri­to­rio sen­to­no il biso­gno di rivol­ger­si for­mal­men­te alla Regio­ne per segna­la­re cri­ti­ci­tà nel­la gestio­ne di un GAL, la poli­ti­ca ha il dove­re di ascol­ta­re e di agi­re”.

Così il depu­ta­to regio­na­le del Par­ti­to Demo­cra­ti­co Dario Safi­na annun­cia l’interrogazione par­la­men­ta­re pre­sen­ta­ta all’Assessorato regio­na­le dell’Agricoltura, del­lo Svi­lup­po Rura­le e del­la Pesca Medi­ter­ra­nea in meri­to alla gestio­ne del GAL Eli­mos, sog­get­to attua­to­re di inter­ven­ti di svi­lup­po loca­le nell’ambito del­la pro­gram­ma­zio­ne LEADER/CLLD e del Pia­no di Azio­ne Loca­le “Ter­re degli Eli­mi 2022”.

Ho rite­nu­to neces­sa­rio inter­ve­ni­re – spie­ga Safi­na – alla luce del­le segna­la­zio­ni avan­za­te dai Sin­da­ci di Buse­to Paliz­zo­lo, Cala­ta­fi­mi Sege­sta, Castel­lam­ma­re del Gol­fo, Custo­na­ci, Eri­ce, Pace­co, San Vito Lo Capo e Tra­pa­ni, che han­no pre­sen­ta­to un espo­sto for­ma­le alla Regio­ne chie­den­do l’attivazione di veri­fi­che ispet­ti­ve sul­la gestio­ne del GAL”.

Secon­do quan­to ripor­ta­to nell’atto, le cri­ti­ci­tà riguar­de­reb­be­ro diver­si pro­fi­li del­la gover­nan­ce e dell’assetto par­te­ci­pa­ti­vo dell’ente, con par­ti­co­la­re rife­ri­men­to al rap­por­to tra com­po­nen­te pub­bli­ca e privata.

“I Comu­ni – pro­se­gue Safi­na – deten­go­no quo­te socia­li di cir­ca il 3% cia­scu­no, men­tre sog­get­ti pri­va­ti arri­va­no a pos­se­de­re quo­te supe­rio­ri all’8%. Que­sto asset­to rischia di deter­mi­na­re uno squi­li­brio deci­sio­na­le che appa­re dif­fi­cil­men­te con­ci­lia­bi­le con la natu­ra dei GAL, stru­men­ti nati pro­prio per valo­riz­za­re la par­te­ci­pa­zio­ne dei ter­ri­to­ri e del­le comu­ni­tà loca­li”.

Nell’interrogazione par­la­men­ta­re ven­go­no inol­tre richia­ma­te alcu­ne segna­la­zio­ni rela­ti­ve alla gestio­ne ammi­ni­stra­ti­va dell’ente: dal­la pre­sun­ta caren­za di infor­ma­zio­ni ai soci pri­ma del­le assem­blee, fino al con­fe­ri­men­to di inca­ri­chi e all’adozione di deci­sio­ni rile­van­ti sen­za una pre­ven­ti­va e ade­gua­ta iscri­zio­ne all’ordine del giorno.

Si trat­ta di que­stio­ni che meri­ta­no di esse­re chia­ri­te – affer­ma Safi­na – anche per­ché riguar­da­no la gestio­ne di risor­se pub­bli­che di ori­gi­ne euro­pea e il cor­ret­to fun­zio­na­men­to di uno stru­men­to fon­da­men­ta­le per lo svi­lup­po rura­le del ter­ri­to­rio”.

Par­ti­co­la­re atten­zio­ne vie­ne inol­tre posta alla con­vo­ca­zio­ne dell’assemblea dei soci pre­vi­sta per il rin­no­vo del Con­si­glio di ammi­ni­stra­zio­ne del GAL. Secon­do quan­to segna­la­to dai Sin­da­ci, l’attuale rego­la­men­to ren­de­reb­be di fat­to impos­si­bi­le la pre­sen­ta­zio­ne di liste alter­na­ti­ve da par­te degli enti loca­li, pre­ve­den­do il pos­ses­so di alme­no il 25% del capi­ta­le sociale.

Se que­sta cir­co­stan­za fos­se con­fer­ma­ta – sot­to­li­nea Safi­na – sarem­mo di fron­te a una com­pres­sio­ne signi­fi­ca­ti­va del­la par­te­ci­pa­zio­ne demo­cra­ti­ca dei soci pub­bli­ci, che rap­pre­sen­ta­no diret­ta­men­te le comu­ni­tà loca­li”.

Per que­ste ragio­ni il par­la­men­ta­re regio­na­le ha chie­sto all’Assessorato com­pe­ten­te di veri­fi­ca­re la legit­ti­mi­tà del­le pro­ce­du­re assem­blea­ri, la coe­ren­za dell’assetto socie­ta­rio con la nor­ma­ti­va che disci­pli­na i GAL e la cor­ret­ta gestio­ne del­le risor­se lega­te al PAL “Ter­re degli Eli­mi 2022”.

Il mio obiet­ti­vo – con­clu­de Safi­na – non è ali­men­ta­re pole­mi­che, ma garan­ti­re chia­rez­za. I GAL rap­pre­sen­ta­no un pre­si­dio fon­da­men­ta­le di svi­lup­po loca­le e devo­no ope­ra­re nel pie­no rispet­to dei prin­ci­pi di tra­spa­ren­za, equi­li­brio tra pub­bli­co e pri­va­to e par­te­ci­pa­zio­ne dei ter­ri­to­ri. Quan­do emer­go­no dub­bi o cri­ti­ci­tà, il com­pi­to del­le isti­tu­zio­ni è fare luce e assi­cu­ra­re che ogni deci­sio­ne ven­ga assun­ta nell’interesse del­le comu­ni­tà”.