10 marzo, Giornata dei Beni Culturali Siciliani dedicata a Sebastiano Tusa

10 marzo, Giornata dei Beni Culturali Siciliani dedicata a Sebastiano Tusa

09/03/2026 0 Di Redazione

10 marzo, Giornata dei Beni Culturali Siciliani dedicata a Sebastiano Tusa

Pantelleria ricorda l’Archeologo che ha acceso un faro sull’isola

Il 10 Mar­zo, in occa­sio­ne del­la Gior­na­ta dei Beni Cul­tu­ra­li Sici­lia­ni dedi­ca­ta a Seba­stia­no Tusa, Pan­tel­le­ria ren­de omag­gio a una figu­ra che ha pro­fon­da­men­te con­tri­bui­to alla cono­scen­za e alla valo­riz­za­zio­ne del patri­mo­nio archeo­lo­gi­co dell’isola.

Per ricor­da­re l’impegno e il lavo­ro con­dot­to dall’Archeologo sici­lia­no, nel­la Sala Con­si­lia­re del Comu­ne di Pan­tel­le­ria, in con­tem­po­ra­nea con l’auditorium “Fal­co­ne e Bor­sel­li­no” del Baglio Flo­rio (Par­co Archeo­lo­gi­co di Seli­nun­te), sarà pro­iet­ta­to il docu­film di Fol­co Qui­li­ci “Un’isola nel tem­po” (rea­liz­za­to dal­la Soprin­ten­den­za del Mare), un rac­con­to cine­ma­to­gra­fi­co che resti­tui­sce la straor­di­na­ria ric­chez­za sto­ri­co-archeo­lo­gi­ca e cul­tu­ra­le dell’isola.

Il Par­co Nazio­na­le Iso­la di Pan­tel­le­ria sot­to­li­nea il ruo­lo fon­da­men­ta­le svol­to da Tusa nel­lo svi­lup­po del­le ricer­che archeo­lo­gi­che dell’isola sul­le qua­li ha acce­so un vero e pro­prio faro con­tri­buen­do alla sco­per­ta, allo stu­dio e alla valo­riz­za­zio­ne di siti di gran­de rile­van­za scien­ti­fi­ca e cul­tu­ra­le. Tra que­sti spic­ca­no Cala Gadir (per la cui sco­per­ta e rea­liz­za­zio­ne dell’itinerario subac­queo ha rice­vu­to il Pre­mio “Pro­get­to da Pan­tel­le­ria” nel 2008, con­se­gna­to da Ita­lo Cuc­ci e Sal­va­to­re Gabrie­le) l’area di San Mar­co e il con­te­sto archeo­lo­gi­co del Lago di Vene­re. Pro­prio que­sti luo­ghi sono sta­ti iden­ti­fi­ca­ti dal Par­co Nazio­na­le come Geo­si­ti, rico­no­scen­do­ne il pro­fon­do lega­me tra patri­mo­nio natu­ra­le, sto­ria e pre­sen­za umana.

Nel sol­co avvia­to con il lavo­ro di Tusa, il Par­co Nazio­na­le ha pro­mos­so e avvia­to negli ulti­mi anni diver­si inter­ven­ti di valo­riz­za­zio­ne. Tra que­ste l’esposizione dedi­ca­ta alla Pre­i­sto­ria dell’isola pres­so il Museo Geo­na­tu­ra­li­sti­co di Pun­ta Spa­dil­lo, arric­chi­ta dall’esposizione di pla­sti­ci in sca­la, tra cui quel­lo che rico­strui­sce il Sese Gran­de svi­lup­pa­to in col­la­bo­ra­zio­ne con il pro­fes­so­re Mau­ri­zio Cat­ta­ni (Uni­ver­si­tà di Bolo­gna). Paral­le­la­men­te sono sta­te atti­va­te azio­ni di manu­ten­zio­ne ordi­na­ria e di sup­por­to logi­sti­co che han­no con­sen­ti­to di age­vo­la­re le cam­pa­gne di ricer­ca e di sca­vo con­dot­te dagli stu­dio­si degli ate­nei bolo­gne­se e cana­de­se. Sareb­be, inol­tre, auspi­ca­bi­le dare impul­so alla valo­riz­za­zio­ne dell’area dei Sesi che pre­sen­ta i carat­te­ri di un vero e pro­prio Par­co Eco-archeo­lo­gi­co e met­te­re in sicu­rez­za il sito costie­ro di Scau­ri, in siner­gia con il Par­co Archeo­lo­gi­co e il Comune.

Ricor­da­re Seba­stia­no Tusa signi­fi­ca rico­no­sce­re il valo­re del­la sua visio­ne che ha sapu­to uni­re ricer­ca scien­ti­fi­ca, tute­la e valo­riz­za­zio­ne del ric­co patri­mo­nio archeo­lo­gi­co dell’isola. Una visio­ne che con­ti­nua a orien­ta­re le atti­vi­tà del Par­co Nazio­na­le, con l’obiettivo di custo­di­re e rac­con­ta­re la straor­di­na­ria sto­ria dell’isola ai suoi cit­ta­di­ni, ai turi­sti e alle futu­re generazioni.

Giu­lia­na Raffaelli