Foraging a Pantelleria: alla scoperta della cucina selvatica

Foraging a Pantelleria: alla scoperta della cucina selvatica

24/02/2026 0 Di Francesca Marrucci

Foraging a Pantelleria: alla scoperta della cucina selvatica tra tradizione e innovazione

Sabato 28 febbraio 2026, l’azienda agricola Soleone ospiterà un workshop intensivo dedicato al riconoscimento e all’uso culinario delle erbe spontanee dell’isola, guidato dalla paesaggista Ines Lommatzsch.

di Fran­ce­sca Marrucci

Saba­to 28 feb­bra­io 2026, dal­le ore 10:00 alle 17:00, la loca­li­tà di Buk­ku­ram a Pan­tel­le­ria diven­te­rà il cen­tro di un’esperienza for­ma­ti­va dedi­ca­ta all’a­li­mur­gia. L’a­zien­da agri­co­la Soleo­ne Pan­tel­le­ria orga­niz­za il work­shop “Fora­ging a Pan­tel­le­ria: la cuci­na sel­va­ti­ca”, un even­to vol­to a istrui­re i par­te­ci­pan­ti sul rico­no­sci­men­to del­le spe­cie bota­ni­che spon­ta­nee e sul loro impie­go gastro­no­mi­co. L’i­ni­zia­ti­va mira a pro­muo­ve­re l’au­to­suf­fi­cien­za ali­men­ta­re e la risco­per­ta di nutrien­ti natu­ra­li spes­so tra­scu­ra­ti dal­la die­ta moderna.

Il programma della giornata

L’e­ven­to si arti­co­la in tre fasi prin­ci­pa­li che com­bi­na­no l’os­ser­va­zio­ne sul cam­po con la pra­ti­ca culi­na­ria e l’ap­pro­fon­di­men­to teorico:

  • Esplo­ra­zio­ne e rico­no­sci­men­to (ore 10–13): Una ses­sio­ne di moni­to­rag­gio del­la flo­ra sel­va­ti­ca pres­so i cam­pi e i sen­tie­ri adia­cen­ti alla sede dell’azienda. L’attenzione sarà foca­liz­za­ta su oltre ven­ti spe­cie sta­gio­na­li, tra cui l’O­pun­tia ros­sa (Opun­tia dil­le­nii), il Cri­san­te­mo edi­bi­le (Gle­bio­nis coro­na­ria), l’Er­ba cri­stal­li­na, la Bor­ra­gi­ne e il Finoc­chio marino.

  • Pran­zo con­vi­via­le (ore 13–15): Una degu­sta­zio­ne basa­ta esclu­si­va­men­te su pian­te ali­mur­gi­che. Il menù pre­ve­de pre­pa­ra­zio­ni crea­ti­ve come le panel­le al cri­san­te­mo, i biscot­ti al pino d’Aleppo e smoo­thie di opuntia.

  • Stu­dio e sicu­rez­za (ore 15–17): Una ses­sio­ne fina­le dedi­ca­ta alla con­se­gna di un ricet­ta­rio e all’ap­pro­fon­di­men­to del­le buo­ne pra­ti­che di rac­col­ta, con par­ti­co­la­re enfa­si sul­la distin­zio­ne tra spe­cie com­me­sti­bi­li e pian­te tossiche.

I protagonisti e la filosofia del progetto

La gui­da scien­ti­fi­ca e bota­ni­ca del­la gior­na­ta è affi­da­ta a Ines Lom­ma­tzsch, pae­sag­gi­sta, fito­te­ra­peu­ta e distil­la­tri­ce di erbe aro­ma­ti­che, non­ché tito­la­re dell’azienda agri­co­la Soleo­ne. La par­te gastro­no­mi­ca sarà inve­ce cura­ta da Valen­ti­na Spu­ri Zam­pet­ti, esper­ta di cuci­na natu­ra­le con ori­gi­ni emi­lia­no-roma­gno­le, da anni resi­den­te sul­l’i­so­la per appro­fon­di­re il lega­me tra ter­ri­to­rio e ingre­dien­ti locali.

L’o­biet­ti­vo dichia­ra­to dagli orga­niz­za­to­ri è quel­lo di risve­glia­re la con­sa­pe­vo­lez­za del patri­mo­nio vege­ta­le cir­co­stan­te. Secon­do i dati agro­no­mi­ci cita­ti dagli esper­ti, le ver­du­re sel­va­ti­che pre­sen­ta­no spes­so con­cen­tra­zio­ni di oli­go­mi­ne­ra­li, vita­mi­ne ed enzi­mi signi­fi­ca­ti­va­men­te supe­rio­ri rispet­to agli ortag­gi col­ti­va­ti in regi­me inten­si­vo. Il work­shop si pro­po­ne quin­di di faci­li­ta­re l’ac­ces­so a un’a­li­men­ta­zio­ne sana e “a km zero”, raf­for­zan­do la con­nes­sio­ne tra la ter­ra e la rete ali­men­ta­re domestica.

Informazioni logistiche

Il work­shop si svol­ge­rà pres­so la sede dell’azienda Soleo­ne in Via Vene­di­sé 35, Buk­ku­ram. L’evento è a nume­ro chiu­so, con un limi­te mas­si­mo di 12 par­te­ci­pan­ti, per garan­ti­re un appren­di­men­to accu­ra­to e il rispet­to degli habi­tat natu­ra­li visi­ta­ti. La quo­ta di par­te­ci­pa­zio­ne è fis­sa­ta a 85 euro, com­pren­si­va di pran­zo e mate­ria­li didat­ti­ci. Per iscri­zio­ni è pos­si­bi­le con­tat­ta­re Ines Lom­ma­tzsch al nume­ro 329.4775232 o scri­ve­re all’in­di­riz­zo email studioinvento@gmail.com.