L’olio di Pantelleria protagonista a Olio Officina Festival 2026

L’olio di Pantelleria protagonista a Olio Officina Festival 2026

28/01/2026 0 Di Redazione

L’olio di Pantelleria protagonista a Olio Officina Festival 2026

Una preziosa occasione di promozione di un prodotto di nicchia nel mercato oltre confine

L’Ente Par­co Nazio­na­le Iso­la di Pan­tel­le­ria e una rap­pre­sen­tan­za di pic­co­li pro­dut­to­ri loca­li han­no par­te­ci­pa­to alla 15ª edi­zio­ne di Olio Offi­ci­na Festi­val, svol­ta­si a Rho dal 22 al 24 gen­na­io 2026, mani­fe­sta­zio­ne di rife­ri­men­to per il set­to­re dell’olio di qualità.

Pur trat­tan­do­si di un even­to di dimen­sio­ni con­te­nu­te, il Festi­val si è con­fer­ma­to come una fie­ra di nic­chia, carat­te­riz­za­ta da una pre­sen­za qua­li­fi­ca­ta di ope­ra­to­ri, esper­ti e buyer par­ti­co­lar­men­te inte­res­sa­ti. Un con­te­sto coe­ren­te con la pro­du­zio­ne oli­vi­co­la pan­te­sca, con­te­nu­ta ma di alta qua­li­tà, che ha potu­to con­fron­tar­si con real­tà con­so­li­da­te del set­to­re e avvia­re con­tat­ti con distri­bu­to­ri di olio ita­lia­no all’estero, tra cui Spa­gna e Ger­ma­nia. Le azien­de par­te­ci­pan­ti han­no inol­tre potu­to offri­re “cam­pio­ni” del loro olio per ses­sio­ni di scam­bio e degu­sta­zio­ne, accom­pa­gna­te da sche­de di valu­ta­zio­ne sen­so­ria­le che ver­ran­no resti­tui­te a bre­ve ai produttori.

L’olivocoltura pan­te­sca e i suoi eroi­ci pro­dut­to­ri han­no susci­ta­to mol­to inte­res­se duran­te que­sta edi­zio­ne, la pri­ma alla qua­le han­no ade­ri­to, e sono sta­ti al cen­tro del ter­zo e ulti­mo gior­no di fie­ra con una con­fe­ren­za, mode­ra­ta dall’organizzatore Lui­gi Cari­ca­to, dedi­ca­ta all’importanza ambien­ta­le e cul­tu­ra­le degli oli­vi stri­scian­ti, ele­men­to iden­ti­ta­rio del pae­sag­gio rura­le sto­ri­co dell’isola. Un siste­ma uni­co, fon­da­to su solu­zio­ni tec­ni­che ori­gi­na­li in cui la pie­tra assu­me un ruo­lo cen­tra­le: dai dam­mu­si ai giar­di­ni pan­te­schi, fino ai ter­raz­za­men­ti, a bene­fi­cio dell’uomo, del­le col­tu­re e del­la bio­di­ver­si­tà. In que­sto con­te­sto, l’olivo, insie­me alla vite e ad altre col­tu­re tra­di­zio­na­li, rap­pre­sen­ta un ele­men­to fondamentale.

La con­fe­ren­za è sta­ta intro­dot­ta da Ita­lo Cuc­ci, Com­mis­sa­rio straor­di­na­rio dell’Ente Par­co, e da Car­mi­ne Vita­le, Diret­to­re f.f. Al loro fian­co Fabio Capel­lo, in qua­li­tà di oli­vi­col­to­re, e i pro­dut­to­ri Pablo D’Aietti (dell’azienda agri­co­la Ema­nue­la Bono­mo), Ste­fa­nia De Car­lis (Mar­thin­ga­na), Giu­sep­pe Mac­cot­ta (I Gia­di­ni di Tanit).

L’olivicoltura a Pan­tel­le­ria, sto­ri­ca­men­te orien­ta­ta alla sus­si­sten­za e all’integrazione del red­di­to azien­da­le, con una pro­du­zio­ne pre­va­len­te­men­te desti­na­ta al mer­ca­to inter­no e al turi­smo, sta cre­scen­do di anno in anno. Attual­men­te la super­fi­cie oli­vi­co­la dell’isola è pari a cir­ca 250 etta­ri, di cui 75 di oli­ve­to puro e 175 di oli­ve­to fram­mi­sto ad altre col­tu­re, con una pro­du­zio­ne annua che può rag­giun­ge­re i 10 mila quin­ta­li nel­le anna­te più favorevoli.

La par­te­ci­pa­zio­ne a Olio Offi­ci­na Festi­val ha rap­pre­sen­ta­to un’importante occa­sio­ne di con­fron­to, pro­mo­zio­ne e valo­riz­za­zio­ne dell’olio pan­te­sco, con­fer­man­do l’interesse del mer­ca­to spe­cia­liz­za­to ver­so pro­du­zio­ni for­te­men­te iden­ti­ta­rie e lega­te al territorio.

Giu­lia­na Raffaelli