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Presepe Vivente della Parrocchia SS Salvatore: tradizione e attualità
24/12/2025l presepe vivente della Parrocchia del Santissimo Salvatore: una riflessione su accoglienza e dignità del lavoro
Nonostante le avversità meteorologiche, la comunità ha messo in scena “Il Natale della speranza e dell’amore fraterno”, unendo la tradizione della Natività a temi sociali contemporanei come l’immigrazione.
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di Francesca Marrucci
Il 20 dicembre 2025, presso il sagrato della Parrocchia del Santissimo Salvatore, un gruppo eterogeneo di giovani e adulti ha dato vita alla rappresentazione del presepe vivente intitolata “Il Natale della speranza e dell’amore fraterno”. L’iniziativa, realizzata per celebrare la ricorrenza della Natività e promuovere un messaggio di solidarietà, ha visto la partecipazione attiva della comunità locale, che ha scelto di proseguire l’allestimento nonostante le condizioni meteorologiche avverse dei giorni precedenti, trovando una finestra di sereno durante le ore della messa in scena.
Una rappresentazione tra tradizione e attualità
L’allestimento scenico ha proposto un connubio tra la rievocazione storica e la riflessione socio-politica moderna. Il fulcro dell’evento non è stato esclusivamente la grotta di Betlemme, ma la sua integrazione con simboli del presente. Accanto ai protagonisti della Natività, è stata infatti posizionata una barca dei clandestini, un elemento visivo volto a richiamare il dramma dei flussi migratori e il concetto di accoglienza verso chi fugge da situazioni di crisi.
La narrazione si è articolata attraverso scene chiave del Vangelo, tra cui l’Annunciazione: focalizzata sul tema della fiducia e dell’ascolto e l’incontro tra Maria ed Elisabetta: volta a rappresentare il valore della condivisione e delle relazioni umane.
I protagonisti e il valore della comunità
La realizzazione dell’evento è stata possibile grazie all’impegno della Parrocchia del Santissimo Salvatore, ente religioso che funge da centro di aggregazione sociale per il territorio, dei ragazzi della PGS e della Responsabile Carmen Badaluccio.
I volontari coinvolti, divisi per fasce d’età, hanno ricoperto ruoli specifici: i giovani e gli adulti del servizio sono stati i responsabili della logistica e della costruzione delle strutture, hanno operato in condizioni di pioggia per garantire l’apertura del sagrato.
Gli artigiani e i figuranti: hanno dato vita ai mestieri storici, tra cui il fabbro, il falegname e i fruttivendoli, per sottolineare la dignità del lavoro manuale. Le donne e i bambini: impegnati rispettivamente in lavori all’uncinetto e nella preparazione di biscotti, simboleggiando la trasmissione dei valori familiari e la continuità generazionale.
Il Presepe Vivente come veicolo di sensibilizzazione sociale
Il richiamo alla barca dei migranti all’interno del presepe si inserisce in un contesto globale di mobilità umana. Secondo i dati aggiornati relativi ai flussi migratori, la necessità di integrazione rimane una priorità per le comunità locali, che spesso utilizzano eventi religiosi e culturali come veicolo di sensibilizzazione sociale. La scelta della parrocchia riflette la dottrina del “servizio” e della “fede concreta”, trasformando una celebrazione liturgica in un atto di testimonianza civile.
Così Carmen Badaluccio ha commentato l’evento: “In ogni gesto semplice si è resa visibile una fede concreta, fatta di mani operose e cuori disponibili.
Questo presepe vivente, anche sotto la pioggia e miracolosamente al cielo sereno durante i pomeriggi della rappresentazione, è diventato segno di speranza: la Natività continua a nascere là dove nessuno si arrende, dove si accoglie l’altro e dove l’amore si fa servizio.”
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Ho iniziato a 16 anni a scrivere sui giornali locali, per poi crearne uno, Punto a Capo, passando poi ai quotidiani e infine all’online.
Oggi, oltre a dirigere Punto a Capo Online e Punto a Capo Sport, collaboro con altri quotidiani online e dirigo l’Ufficio Stampa di Punto a Capo.
Inoltre, sono traduttrice, insegnante e Presidente della Onlus che pubblica il giornale. Faccio tante cose, probabilmente troppe, adoro scrivere, leggere e viaggiare e ho bisogno sempre di nuovi stimoli, di iniziare nuove avventure e creare nuovi progetti.











