Pietro Novelli: Angela Siragusa presenta un’interrogazione in Consiglio

Pietro Novelli: Angela Siragusa presenta un’interrogazione in Consiglio

18/12/2025 0 Di Redazione

Angela Siragusa, nel Consiglio Comunale di ieri, ha presentato le proprie dimissioni da capogruppo, passando il testimone ad Angelo Casano, e un’interrogazione sulla questione Pietro Novelli

Il recen­te avvi­cen­da­men­to del tra­ghet­to Cos­sy­ra con la nave Pie­tro Novel­li nei col­le­ga­men­ti marit­ti­mi con Pan­tel­le­ria ha gene­ra­to un dif­fu­so e legit­ti­mo mal­con­ten­to tra i cit­ta­di­ni dell’isola. Un disa­gio che non nasce da pole­mi­che ste­ri­li, ma da pro­ble­mi con­cre­ti, vis­su­ti quo­ti­dia­na­men­te da una comu­ni­tà che dipen­de in manie­ra vita­le dal­la con­ti­nui­tà e dall’efficienza dei col­le­ga­men­ti marittimi.

In que­sta sede non tan­to tem­po fa, ave­va­mo gia mes­so in evi­den­za que­sta con­di­zio­ne di disagio. 

È un dato ogget­ti­vo che la nave oggi impie­ga­ta sia un mez­zo vetu­sto, costrui­to nel 1979, e che pre­sen­ti limi­ti strut­tu­ra­li e fun­zio­na­li che ne ren­do­no pro­ble­ma­ti­co l’utilizzo, soprat­tut­to duran­te la sta­gio­ne inver­na­le e in con­di­zio­ni di mare avver­so. Non si trat­ta di per­ce­zio­ni, ma di fat­ti che inci­do­no sul­la sicu­rez­za, sul­la mobi­li­tà dei cit­ta­di­ni, sull’economia loca­le e sul­la digni­tà stes­sa del dirit­to alla con­ti­nui­tà territoriale.

Sia­mo altre­sì con­sa­pe­vo­li che i col­le­ga­men­ti marit­ti­mi con Pan­tel­le­ria sia­no garan­ti­ti da anni in un regi­me di pro­ro­ga, pri­vo di vin­co­li con­trat­tua­li strin­gen­ti per la socie­tà arma­tri­ce. Pro­prio per que­sto moti­vo, però, emer­ge con for­za la neces­si­tà di un’azione poli­ti­ca inci­si­va, capa­ce di anda­re oltre il sem­pli­ce moni­to­rag­gio o la mera inter­lo­cu­zio­ne istituzionale.

Un Sin­da­co e un’Amministrazione Comu­na­le non sono chia­ma­ti solo a “segna­la­re”, “scri­ve­re” o “par­la­re” dei pro­ble­mi. Sono dele­ga­ti dal­la comu­ni­tà che ammi­ni­stra­no a tro­va­re solu­zio­ni, a eser­ci­ta­re pie­na­men­te il pro­prio ruo­lo poli­ti­co, a nego­zia­re, a pre­ten­de­re rispo­ste e, soprat­tut­to, a por­ta­re a casa risul­ta­ti con­cre­ti.

Allo stes­so tem­po, è dove­ro­so riba­di­re un prin­ci­pio fon­da­men­ta­le del­la demo­cra­zia: i cit­ta­di­ni non solo han­no il dirit­to, ma han­no il dove­re di sol­le­va­re i pro­ble­mi che li riguar­da­no, di denun­cia­re dis­ser­vi­zi e di chie­de­re con­to alle istituzioni. 

Pos­so­no far­lo attra­ver­so i cana­li isti­tu­zio­na­li, ma anche uti­liz­zan­do i social net­work, i media e qual­sia­si altro stru­men­to di par­te­ci­pa­zio­ne e di espres­sio­ne civi­le. Ridur­re que­ste istan­ze a sem­pli­ci “post di poco con­to” signi­fi­ca non coglie­re il sen­so pro­fon­do di un disa­gio collettivo.

Il con­fron­to, anche aspro, non dan­neg­gia l’immagine di Pan­tel­le­ria: la dan­neg­gia­no i pro­ble­mi irri­sol­ti, le rispo­ste tar­di­ve e l’assenza di solu­zio­ni strutturali.

Per que­sto moti­vo, si ritie­ne indi­spen­sa­bi­le e non più rin­via­bi­le che da que­sta vicen­da sca­tu­ri­sca­no atti ammi­ni­stra­ti­vi e poli­ti­ci chia­ri, ini­zia­ti­ve for­ma­li e un per­cor­so defi­ni­to che con­du­ca, in tem­pi cer­ti, a:

  • un ser­vi­zio di tra­spor­to marit­ti­mo ade­gua­to alle esi­gen­ze dell’isola;
  • mez­zi moder­ni, sicu­ri e confortevoli;
  • una pro­gram­ma­zio­ne sta­bi­le, fon­da­ta su con­trat­ti e obbli­ghi chiari.

Pan­tel­le­ria non chie­de privilegi.
Chie­de rispet­to, dirit­ti e rispo­ste concrete.

È su que­sto ter­re­no – quel­lo dei risul­ta­ti – che cit­ta­di­ni e isti­tu­zio­ni devo­no incontrarsi.

Ange­la Siragusa

Lea­li Per Pantelleria