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Pantelleria: Alice riparte da ZERO e promette nuove sorprese
12/12/2025Alice chiude, Alice apre, Alice è sempre una sorpresa
Alice Bernardo racconta la mostra d’arte concettuale ZERO che aprirà domani e racconta il suo percorso personale verso un 2026 di grandi cambiamenti, anche per Pantelleria
di Francesca Marrucci
Alice chiude, Alice apre, Alice è sempre una sorpresa. Dopo la decisione di lasciare solo il negozio di Scauri, ecco una chicca natalizia per clienti e aficionados che sancisce la fine di un’epoca con il locale a Pantelleria centro, ma si tratta di qualcosa di completamente nuovo. Abbiamo incontrato Alice Bernardo, anima iconica della comunità pantesca, che non smette di mettersi alla prova, di iniziare nuove imprese, di avere voglia di crescere e di cercare di far crescere anche Pantelleria.
Ha chiuso lo storico negozio a Pantelleria Centro ormai e prosegue la sua strada quello di Scauri, BeArt, aperto quest’anno, ma nel lasciare un luogo che l’ha vista protagonista per anni non solo fisicamente, ma anche virtualmente attraverso le sue dirette quasi quotidiane, Alice lascia con una sorpresa sempre nel nome dell’arte.
L’abbiamo incontrata per capire cos’è ZERO e cosa ci riserva l’imprenditrice, foriera di nuove esperienze, per il 2026.
Alice ricomincia da ZERO. Una mostra, un’esperienza, un’esposizione. Cos’è ZERO? Ce ne parli senza spoilerare troppo?
ZERO per me è una soglia. Un punto dove tutto tace e tutto può nascere. Non è un quadro, non è un’idea: è uno stato. È il momento in cui lasci andare ciò che eri e resti davanti a quello che potresti diventare. Questo piccolo evento natalizio si muove proprio lì, dentro quel passaggio. Non serve raccontarlo troppo: chi verrà lo sentirà.
Quando aprirà l’evento e quanto resterà aperto?
ZERO apre domani, dalle 18.00 alle 22.00 nei locali che erano il negozio di Via Napoli, 2 a Pantelleria Centro. Dovevo dare una definizione e l’ho definita ‘Mostra d’Arte concettuale’, ma è molto di più. Si entrerà solo in una o due persone alla volta e ci sarà tutto il tempo per comprendere e scoprire. Resteremo aperti fino al 23 dicembre.
In questi anni hai viaggiato tanto e hai fatto tesoro di esperienze e conoscenze diverse. Quanto hai portato nel tuo modo di vendere a Pantelleria?
In questi anni ho portato nel mio lavoro la mia cultura personale e tutto ciò che ho osservato viaggiando. Il commercio sta cambiando ovunque: nelle grandi città le piccole realtà stanno scomparendo, i grandi marchi occupano i punti migliori, e i piccoli negozi sopravvivono solo dove c’è turismo o dove i colossi non hanno interesse… anche se ormai l’online arriva ovunque.
Parlo quattro lingue, quindi quando viaggio entro nei luoghi senza il filtro turistico. Spesso viaggio da sola, perché certi percorsi servono prima di tutto a capire sé stessi.
E anche se può sembrare presuntuoso, lo dico con chiarezza: a Pantelleria ho portato un modo di fare commercio che poi è stato copiato anche fuori. L’ho notato perché negli anni ho costruito rete con altre piccole realtà, e questo per me è un traguardo importante.
Spesso ti vediamo nelle dirette denunciare situazioni difficili per l’isola, cosa servirebbe all’isola per fare il vero salto di qualità dal punto di vista?
Per far crescere davvero l’isola servirebbero tre cose: meno invidia, meno falsità, meno ignoranza.
Cosa ci riserva il 2026 di Alice? Quali nuove sorprese sono all’orizzonte?
Il 2026 sarà un anno di cambiamenti profondi, non solo per me ma per il mondo intero. Ognuno di noi dovrà fare i conti con il proprio zero. Io so solo che darò il mio meglio e posso farlo solo continuando a conoscermi, a riconoscermi, a diventare me stessa fino in fondo.
Credo che il desiderio più vero sia proprio questo: arrivare al nucleo della propria anima, senza contaminazioni. Siamo il risultato delle nostre esperienze, della cultura, della società, della religione… ma siamo anche qui per decidere chi vogliamo essere e dove vogliamo andare.
Nel 2026 voglio essere me stessa. Senza filtri. Senza frontiere.
Il primo passo verso questo anno di cambiamento Alice lo farà insieme a tutti quelli che vorranno, a cominciare da domani, sabato 13 dicembre, alle 18.00 con l’inaugurazione di ZERO.

Ho iniziato a 16 anni a scrivere sui giornali locali, per poi crearne uno, Punto a Capo, passando poi ai quotidiani e infine all’online.
Oggi, oltre a dirigere Punto a Capo Online e Punto a Capo Sport, collaboro con altri quotidiani online e dirigo l’Ufficio Stampa di Punto a Capo.
Inoltre, sono traduttrice, insegnante e Presidente della Onlus che pubblica il giornale. Faccio tante cose, probabilmente troppe, adoro scrivere, leggere e viaggiare e ho bisogno sempre di nuovi stimoli, di iniziare nuove avventure e creare nuovi progetti.




Grazie Alice, la tua schiettezza e. Sintesi nel definire cosa serve per fare crescere l’ isola (meno invidia, meno falsità, meno ignoranza) mi trovano molto concorde.Che dirti e dirci…buon cambiamento!